CONSIGLI A TAVOLA: 10 PUNTI SU CUI RIFLETTERE

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“I gusti dei bambini non si formano sull’effettivo sapore dei piatti, o delle imposizioni e dei rimproveri, bensì sulla base delle emozioni che ogni alimento riesce a regalare, soprattutto quando lo si condivide con la famiglia e gli amici. In altre parole, il gusto è più culturale che fisico”.

1) MAI CHIEDERE “COSA VUOI (mettere sulla pizza)?”, MA “QUALE VUOI TRA QUESTE VERDURE?.
A una domanda generica risponderebbero “Dammi la mozzarella”. E addio verdure. Invitalo a scegliere tra zucchine, olive e peperoni colorati, è invece un modo per coinvolgerlo su ciò che metterà sulla pizza (e mangerà) in modo quasi
2) NON OFFRIRE MAI ALL’INIZIO QUELLO CHE PIACE DI PIU.
Vale per la mozzarella da mettere sulla pizza, come per i cibi da mangiare a tavola: iniziare da quello che piace di più fa escludere automaticamente gli altri.
3) NON PROPORRE SEMPRE LE STESSE COSE.
Scegliere, per esempio, tra il peperone rosso, giallo e verde. Fare scoprire la varietà è il modo migliore per stuzzicare la fantasia ed educare anche il palato. Aprire il ventaglio alimentare costa fatica ai genitori non pratici ai fornelli, ma ne vale la pena.
4) MAI SOTTOVALUTARE L’IMPORTANZA DEI PROFUMI.
Sentire il profumo di ogni ingrediente; così può e deve essere anche nella cucina di tutti i giorni.
5) NON CERCARE DI TRUFFARLI.
E’, forse, l’errore più grave. Tradotto nella vita quotidiana significa che nascondere verdure dentro i piatti graditi (come polpette e sughi) è una scorciatoia che non porta a nulla perché i bimbi non si abituano a nuovi cibi, ma vengono semplicemente ingannati.
6)NON ABITUARLI AL KID-FRIENDLY.
I piatti con forme divertenti studiati ad hoc per i bimbi, possono andare bene una volta ogni tanto, ma non sempre
alimentazione-sana7)NON PREPARARE CIBI DIVERSI PER BIMBI E ADULTI.
Idem come sopra.
8)NON LASCIARLI A TAVOLA DA SOLI.
Anche una semplice preparazione della pizza insegna che il cibo è soprattutto condivisione. Il che vuol dire che stare tutti seduti intorno a un tavolo e mangiare le stesse cose è fondamentale per soddisfare la “fame di emozioni” dei bambini che li porta anche a mangiare meglio. E di tutto.
9) NON FAR TROVARE SEMPRE LA PAPPA PRONTA.
Cucinare insieme e renderli partecipi è una strategia semplice per sdoganare cibi che altrimenti sarebbero sgraditi. I bimbi saranno orgogliosi del proprio lavoro.
10) La decima regola è quella che tiene insieme tutte le altre: NON DIMENTICARE MAI IL VALORE DELLE EMOZIONI. Anche in cucina.Ringraziamo ancora la Dott.ssa Rossella Sposito per i suoi preziosi consigli e vi ricordiamo la possibilità di partecipare a un incontro start up  sul tema IL BAMBINO TERRIBILE previsto per mercoledì 23 luglio. Tutte le informazioni per partecipare le potete trovare cliccando QUI.

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