ASTENSIONE OBBLIGATORIA, FACOLTATIVA E PERMESSI

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Astensione obbligatoria

Il  congedo di maternità consiste nell’astensione obbligatoria dal lavoro, della lavoratrice in attesa ed e’ regolamentato dal Testo Unico n. 151/2001.

Il periodo riconosciuto dalla legge in cui e’ obbligatorio, astenersi dall’attività lavorativa, salvo eccezioni per casi particolari, e’ pari a 5 mesi che possono essere così distribuiti:
2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo
1 mese prima del parto e 4 mesi dopo, a condizione che il medico specialista attesti la buona condizione di salute della gestante e che la prosecuzione al lavoro oltre il settimo mese, non sia di pregiudizio al nascituro.

Durante il periodo di astensione obbligatoria, l’Inps corrisponde alla lavoratrice l’80% della retribuzione percepita ma oggi! la maggior parte dei Contratti Collettivi di Categoria, prevedono un’integrazione del 20% a carico del datore di lavoro, in modo che la retribuzione percepita non subisca flessioni nel corso dei cinque mesi di astensione dal lavoro, e riconfermando che la maternità non debba mai essere vista come penalizzante per la lavoratrice che voglia decida di avere un figlio. I periodi di astensione obbligatoria sono computati nell’anzianità di servizio, nelle ferie, e nella 13 esima mensilità.

Astensione facoltativa

Alla fine del congedo di maternità, entrambi i genitori,  possono usufruire di un periodo di 6 mesi di astensione facoltativa, nel corso dei primi otto anni di vita del bambino. Tale periodo può essere fruibile sia in maniera continuativa che frazionata e sia alternativamente dai genitori o in contemporanea purché l’assenza non superi i 10 mesi.

In caso di astensione facoltativa, la retribuzione percepita sarà pari al 30% dell’ordinaria e verrà computato ai fini di anzianità, ferie e tredicesima.

Il Testo Unico prevede per la madre che torni al lavoro dopo il periodo di astensione, dei riposi giornalieri della durata complessiva di ore due, fruibili separatamente o in modo comulativo e normalmente retribuiti.

Queste le linee guida generali ma la materia e’ così vasta che vi invitiamo a prospettare la vostra situazione agli esperti del settore, affinché possiate vagliare la scelta migliore per il vostro caso.

Non esitate a contattarci per dubbi e chiarimenti, faremo quanto possibile per poter aiutarvi a risolverli.


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