ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE: 5 RISPOSTE PER 5 DOMANDE

Ci siamo, dopo un semestre abbondante di transizione, a partire dal primo di marzo sarà possibile ricevere l’Assegno Unico e Universale per i figli. Lo strumento è stato pensato come sistema di semplificazione e riordino in tema di agevolazioni legate ai figli per tutti i genitori, e non più per i soli dipendenti come era il vecchio sistema degli ANF (Assegno Nucleo Familiare). Articoli e post sul tema, lo sappiamo, si moltiplicano, non sempre tutti chiarissimi per la verità. Noi proviamo a dare il nostro contributo rispondendo a 5 domande che sono state tra le più gettonate nella nostra community.

ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE: CHI NE HA DIRITTO?

L’Assegno unico e universale (AUU) è un beneficio economico spettante per tutte le famiglie per ogni figlio a carico, erogato dall’Inps sulla base dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) del nucleo familiare di appartenenza, con criteri di universalità e progressività. Si può richiedere a partire dal 7° mese di gravidanza e fino al compimento dei 21 anni dei figli, purchè inseriti in percorsi di formazione (es. Università) o di inserimento lavorativo (es. iscrizione centri per l’impiego). Nel caso di figli disabili, l’assegno non ha limiti di età ma l’importo cala di entità. A differenza dei vecchio sistema hanno diritto all’AUU oltre ai dipendenti, i lavoratori autonomi e i disoccupati (inclusi i percettori di redditto di cittadinanza che lo ricevo in modo automatico). La domanda va presentata attraverso il sito dell’INPS, accedendo con lo spid o la nuova Carta di identità elettronica (CIE).

ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE: QUANDO SCADE LA DOMANDA?

Ogni anno la domanda va presentata a partire dal 1° di gennaio: se la domanda si presenta entro il 28 febbraio allora si riceve l’assegno dal 15 di marzo e fino al mese di febbraio dell’anno successivo. Se la domanda si presenta dal 1° marzo al 30 giugno si ricevono comunque tutti gli arretrati dei mesi precedenti (marzo-giugno). Se la domanda si presenta dal 1° di luglio al 31 dicembre si perde il diritto agli eventuali arretrati ma si ricevono i pagamenti a partire dal mese di domanda.

ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE: QUALI BONUS E AGEVOLAZIONI INGLOBA?

Alla presentazione dell’AUU si era scatenato un po’ di panico perchè sembrava dovesse sostituire tutte le agevolazioni e i bonus già presenti. In realtà l’Assegno Unico e Universale sostituisce il Bonus Mamma domani, l’assegno nucleo familiare (ANF), il Bonus bebè (ma chi matura il diritto entro il 31 gennaio 2022 ha diritto a percepirlo fino alla data di scadenza della prestazione nel 2022), l’assegno per i nuclei familiari numerosi e le applicazione in busta paga delle detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni di età. Restano il bonus Asilo Nido e le altre detrazioni per i figli che vanno in dichiarazione (es. Visite mediche, attività sportiva, mensa, etc…); questo ultimo punto è vero solo se non si aderisce ai regimi forfettari (es. autonomi con regime forfettario non godevano di tali agevolazioni e continuano a non goderne).

ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE: SERVE L’ISEE?

Si e no: l’assegno può essere richiesto anche senza ISEE. In questo caso però si percepisce il suo valore minimo, che è lo stesso di chi ha oltre 40.000 euro di ISEE all’anno. Se si vuole invece accedere al valore pieno dell’assegno va fatto l’ISEE: il costo di tale prestazione presso i CAF è gratuito, perchè rimborsato dall’INPS! Però si può anche farlo autonomamente usando il formato precompilato sul portale INPS. Se si presenta domanda senza ISEE, comunque, è possibile integrare tale documento successivamente. Come per la domanda, se lo si presenta entro il 30 giugno si ha diritto alla differenza per i mesi non goduti, mentre se si presenta più tardi, solo per i mesi dalla compilazione dell’ISEE.

Fonte Tabella: MEF

ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE: QUALI SONO LE MAGGIORAZIONI E A CHI ASPETTANO?

Il nuovo assegno prevede dei meccanismi di maggiorazione dell’assegno, alcune di tipo per così dire generico e altre legate alla presenza di disabilità. Si ha diritto alle maggiorazioni generiche nel caso di madre sotto i 21 anni, di entrambi i genitori lavoratori e per le famiglie numerose (due step, almeno 3 e almeno 4 figli). Tali maggiorazioni sono modulate con i livelli di ISEE. Quelle legate alla disabilità, invece, si differenziano in base al livello di disabilità ma anche tra figli minorenni e maggiorenni e sono uniche, a prescindere dall’ISEE.

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