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HUMANA NATURCARE: A MISURA DI BAMBINO

Il latte perfetto per ogni bambino lo produce la sua mamma. Tutte le linee guida nazionali o internazionali in rete non fanno che ribadire l’importanza dell’allattamento al seno, soprattutto in via esclusiva nei primi 6 mesi di vita dei bambini. Questo perchè i benefici che l’allattamento al seno apporta sia alla mamma che al neonato sono molteplici, soprattutto in termini di protezione del bambino da diverse patologie.

L’allattamento oltre il sesto mese è da favorire, visto che il latte materno cambia con la crescita del bimbo. La sua composizione si adatta alle nuove esigenze di crescita del bambino in crescita. Superati primi sei mesi, ed ancor di più passato l’anno, molte mamme, però, smettono di allattare. I motivi possono essere vari: dalla ripresa dell’attività lavorativa, alla stanchezza dovuta ai risvegli frequenti, dalla naturale riduzione e scomparsa della produzione lattea alla necessità di stabilire i propri spazi. In questi casi è importante sostituire un alimento così prezioso e bilanciato, che si adatta alla crescita, con un latte di elevata qualità in grado di continare ad assecondare la crescita dei bambini.

È questo l’obiettivo con cui nasce Humana NaturCARE, una linea di prodotti in cui unire il rispetto dei naturali ritmi di crescita dei bambini (Natur) con la cura per la loro alimentazione (CARE). La linea Humana NaturCARE offre una gamma di prodotti pensati per un bambino in fase di svezzamento. Si tratta quindi di babyfood specifico per questa fase, oltre al latte di proseguimento e di crescita.

I latti Humana 2 e Humana 3 possono essere utilizzati a partire dai 6 mesi e dall’anno, quando il latte materno non è più disponibile o non più sufficiente. Humana 2 è indicato nell’alimentazione del lattante dopo il 6° mese di vita compiuto fino all’anno di età ed è arricchito con le fibre alimentari probiotiche GOS, con l’acido α-linolenico, importante per lo sviluppo cerebrale e del tessuto nervoso e con vitamina D, per il normale sviluppo di ossa e denti. Il latte HUMANA 3, invece, è indicato nell’alimentazione del bambino dall’anno ai tre anni come complemento ed integrazione di una dieta giornaliera varia e bilanciata. Rispetto al normale latte vaccino, che solitamente viene introdotto verso l’anno, è più ricco di ferro e possiede un equilibrio proteico pensato per i fabbisogni nutrizionali del bambino. Questo miglior equilibrio è fondamentale per lo svilluppo delle capacità cognitive, ma anche per contrastare l’insorgere di alcune patologie future, come l’obesità infantile.

Per conoscere più da vicino le novità di Humana NaturCARE, vi invitiamo a visitare il loro sito!


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primi 1000 giorni

1000 GIORNI CHE IPOTECANO IL FUTURO

Oggi siamo lieti di presentarvi una nuova collaborazione della quale andiamo molto fieri: la dott.ssa M. Teresa Garbeglio, già pediatra presso l’Ospedale S. Matteo degli Infermi Spoleto e collaboratrice presso il Centro Medico Giulio Loreti a Campello sul Clitunno, che ci spiega quanto siano importanti per lo sviluppo futuro i primi due anni di vita del bambino.

Si parla molto dei primi 1000 giorni di vita, cioè il periodo che va dal concepimento al secondo anno del bambino, perché studi recenti volti a identificare le cause dell’aumento delle malattie non trasmissibili (obesità, diabete, cardiopatie, ipertensione) nei paesi industrializzati, hanno messo in evidenza l’importanza della nutrizione e dell’ambiente nello sviluppo delle generazioni future e nella possibilità che ogni individuo sviluppi a pieno le proprie potenzialità.

Il rischio di sviluppare malattie non è determinato solo da fattori genetici, ma dipende sensibilmente anche dall’ambiente e in particolare dalla nutrizione. Un regime nutrizionale carenziale o inadeguato può causare variazioni nell’espressione genica con relativi adattamenti che potrebbero essere trasmessi alle generazioni future.

La carenza di determinati nutrienti in epoche precoci della vita (sviluppo intrauterino, periodo neonatale, primi anni) svolgerebbe un ruolo cruciale nel “programmare” numerose funzioni di organi e apparati, rappresentando il principale cofattore ambientale nello sviluppo di patologie nell’età adulta. Se nelle prime epoche della vita, quando gli organi sono in formazione, vengono a mancare nutrienti, avremo problemi di carattere strutturale e/o funzionale negli stessi, in base al periodo in cui si verifica la carenza.

Il feto si adatta alle esigue risorse, riducendo la crescita, ma soprattutto “programmando” il suo sviluppo, sia intrauterino che post natale, come se vivesse in un periodo di carestia, e pertanto non svilupperà completamente le proprie potenzialità. Tale stato carenziale si ripercuoterà alle generazioni che a lui seguiranno.

Il suo sviluppo non è determinato solo dal DNA, ma da una complessa interazione del patrimonio genetico con l’ambiente. L’Epigenetica è la scienza che studia queste interazioni. Un esempio paradigmatico sulla criticità dei primi mille giorni, finestra di opportunità per avviare strategie preventive, è rappresentato dall’obesità. Per decenni l’Obesità infantile è stata affrontata limitandosi a interventi dietetici prevalentemente in età scolare e adolescenziale. Oggi l’attenzione è spostata su epoche più precoci della vita, adottando un nuovo approccio al problema.

Si è visto che nel corso dei primi due anni di vita, il tasso di proteine assunte con gli alimenti, sia qualitativo che quantitativo, comporta ricadute a medio e lungo termine. L’eccessiva introduzione di proteine nel lattante e nel bambino di prima infanzia è stato imputato nella multifattoriale eziopatogenesi dell’obesità che si manifesta in epoche successive della vita.

Con meccanismo adipogenico sequenziale l’elevato intake proteico (>15% delle Kcal. Tot) incrementerebbe i livelli plasmatici e tissutali di aminoacidi insulinogeni, la produzione di insulina e di IGF1 e il numero di preadipociti che in epoche di vita successive all’alimentazione complementare (2-3 anni), in corso di errori alimentari, indurrebbero i preadipociti (aumentati di numero) a infarcirsi di grasso e trasformarsi in adipociti. Una dieta adeguata può ridurre il volume degli adipociti, ma non il numero (facilitando la tendenza alle recidive). Ecco perché nei primi due anni del bambino l’assunzione di proteine non deve essere abolita, ma soltanto ridotta.

L’assunzione dei grassi invece, nei primi due anni di vita, non sembra ipotecare sfavorevoli indici di adiposità, ma essere utile in questo periodo ad elevato fabbisogno energetico.

Ancora una volta viene ribadita l’importanza dell’allattamento materno fino ai sei mesi di vita del bambino perché è l’alimento naturale, specie-specifico, viene considerato un sistema biologico dinamico e inimitabile, in grado di soddisfare le esigenze nutritive e metaboliche del neonato/lattante. Riduce morbosità e mortalità, protegge dalle infezioni e dall’obesità. L’allattamento materno è fondamentale sia per lo sviluppo fisico che psicologico del bambino. Il contenuto proteico del latte materno è inferiore a quello del latte di formula e del latte vaccino, quest’ultimo è comunque sconsigliato prima dell’anno di vita, anche per il ridotto apporto di ferro.

Questi 1000 giorni così importanti devono essere vissuti più serenamente possibile in un ambiente accogliente, gradevole, pulito e sicuro anche da un punto di vista igienico. Eccessiva rumorosità, illuminazione, freddo, umidità, possono influire negativamente sul sano sviluppo del bambino. È fondamentale la presenza del padre o di familiari per un sostegno affettivo alla mamma.

La donna deve seguire una dieta equilibrata e completa dal concepimento e fino a tutta la gravidanza, astenersi dal fumo e dagli alcolici, da droghe e da tutte quelle sostanze che possono danneggiare il nascituro.

Ricordiamo sempre che il domani lo prepariamo oggi!

dott.ssa GarbeglioLa dott.ssa M. Teresa Garbeglio è Medico Chirurgo, Pediatra, Dirigente Medico I° livello U.O. Pediatria “Ospedale S. Matteo degli Infermi” Spoleto, iscritta all’Albo dei Medici Chirurghi della provincia di Perugia (n° 2852).


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Spazio Allattamento

SPAZIO ALLATTAMENTO E NON SOLO

Dal primo al sette ottobre si celebra la Settimana Italiana per l’allattamento Materno. Studi recenti hanno dimostrato che nei primi giorni di vita del neonato, il 90% delle donne italiane comincia ad allattare al seno, alla dimissione dall’ospedale la percentuale scende al 77% per poi crollare al 31% a 4 mesi di distanza. Solo il 10% continua ad allattare oltre i 6 mesi di vita del neonato. Di fronte a tutto questo diventa fondamentale indurre un atteggiamento favorevole nelle gestanti per scegliere consapevolmente l’allattamento naturale: è questo l’obbiettivo di Spazio Allattamento e non solo.

Allattare al seno fa bene al bambino ed alla mamma. Il latte materno rappresenta la migliore alimentazione possibile per il neonato; tra gli effetti benefici, inoltre, è ben documentato un minor rischio di infezioni gastrointestinali, infezioni respiratorie, asma, otiti medie acute e di sviluppare a lungo termine sovrappeso, obesità e malattie collegate (malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete di tipo 2) rispetto al neonato alimentato con latte artificiale.

La consapevolezza di contribuire alla sopravvivenza ed al benessere del proprio bambino è di grande aiuto per la mamma di un neonato, le restituisce il ruolo primario e la fa sentire indispensabile nell’assistenza del proprio figlio. Le madri che allattano vanno incontro a minori perdite ematiche e ad una più rapida involuzione uterina e perdita di peso dopo il parto; il rischio di cancro del seno si riduce del 4% per ogni anno di lattazione; sono segnalati anche effetti positivi a lungo termine, anche per quanto riguarda diabete e ipertensione. Le donne che non allattano o che smettono precocemente, sono più esposte alla depressione puerperale.

Spazio Allattamento e non solo

Consapevoli di tutto questo, l’Associazione Giulio Loreti Onlus ha dato vita allo Spazio Allattamento e non solo. Si tratta di un momento di informazione e formazione, accessibile gratuitamente a tutte le mamme che lo desiderano. Ma non solo. Pur essendo soprattutto orientato all’ascolto e al sostegno delle mamme, lo Spazio Allattamento e non solo è aperto ai padri, così come ai nonni. Nello Spazio Allattamento e non solo saranno presenti tanti esperti, che operano quotidianamente con le mamme e la maternità. L’idea è quella di una continuità con le strutture pubbliche che seguono normalmente le mamme, più che in alternativa ad esse. Lo spazio è aperto tutti i martedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00. É previsto un calendario di incontri a tema.

Calendario degli incontri

Martedì 4 ottobre – Taglio e pulizia del cordone

Martedì 11 ottobre – Il pianto del neonato: riconoscerlo e aiutarlo

Martedì 18 ottobre – Il ciuccio: usi e abusi

Martedì 25 ottobre – La pelle del neonato: protezione e pulizia

Martedì 8 novembre – Le vaccinazioni: come, quanto e perchè

Martedì 29 novembre – Ittero neonatale: cause e soluzioni

Martedì 6 dicembre – Infezioni da Citalomegalovirus: cosa è importante sapere

Martedì 13 dicembre – Coliche gassose: come riconoscerle

Si consiglia la prenotazione: 0743 27 58 27.

Personale dedicato dello Spazio Allattamento e non solo: Dott.ssa Teresa Garbeglio, medico pediatra; Dott.ssa Eleonora Del Bello, infermeria professionale; Fabiola Bocchini, infermiera professionale; Dott.ssa Marta Conti, ostetrica; Dott.ssa Eleonora Corio, psicologa e psicoterapeuta.


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ALLATTARE E LAVORARE: SI PUÓ – SAM 2015

Non è ancora disponibile il calendario degli incontri mensile che la Lega del Leche Italia tiene mensilmente a Perugia, ma in occasione della Settimana mondiale dell’Allattamento Materno, si terrà un momento di riflessione sul tema: Allattare e lavorare, si può fare.

L’incontro, organizzato su iniziativa di Lotus Nascita Umbria, si terrà presso la Biblioteca Comunale Sandro Penna, a Perugia, il primo di ottobre alle ore 15:30. La conduttrice, dell’incontro è Michela Brustenga.


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PERCHE’ ALLATTARE OLTRE L’ANNO DI ETA’

Fino a quando continuare ad allattare? Fino allo svezzamento? Fino all’anno? Finchè non si stufa la mamma o il bimbo? Le mamme che scelgono l’allattamento prolungato o che vorrebbero continuare ad allattare si trovano spesso travolte dai commenti più o meno gentili di parenti, amici o anche semplici conoscenti. “Lo vizi”, “ormai il tuo latte è acqua”, “Ma perchè continui”. E via dicendo. Eppure le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), dell’Unicef e dell’Unione Europea, recepite anche dal nostro Ministero della Salute, parlano chiaro: l’allattamento al seno dovrebbe essere esclusivo al seno per i primi 6 mesi, per poi continuare fino ai due anni e oltre, secondo il desiderio della mamma e del bambino. Nonostante le critiche, le mamme seguono il loro instinto e i dati istat a riguardo mostrano come sia cresciuto sia il numero di mesi allattati mediamente (nel 2000 erano 6,2 mentre nel 2013 8,3) che la percentuale di mamme che hanno allattato almeno per un periodo (85,5% nel 2013 contro il 81,1% del 2000). Se siete una mamma o una futura mamma e vorreste capire di più rispetto all’allattamento prolungato, allora segnate in agenda il prossimo appuntamento della lega del latte. Lunedì 11 Maggio 2015 Perugia ore 15.30 – 17.30 presso la Biblioteca Comunale Villa Urbani (via Pennacchi 19) si terrà l’incontro dal tema  Perché allattare oltre l’anno di età: benefici per il bambino e la mamma.

Per aver conferma dell’incontro e maggiori informazioni è possibile contattare la biblioteca (info 075 5772960) o la consulente responsabile Michela Brustenga (mbrustenga@yahoo.it)


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GLI SCATTI DI CRESCITA: CONOSCERLI PER CONTINUARE AD ALLATTARE

Ogni mamma che ha allattato lo sa. Ci sono dei momenti in cui sembra che il latte non basti mai, perchè? Il neonato nel primo anno di vita attreversa dei periodi in cui effettivamente il suo fabbisogno sale: sono i cosiddetti scatti di crescita. In tutto queste fasi in cui il bambino sembra non saziarsi mai e bisognoso di attenzioni aggiuntive sono 5, ma sono soprattutto i primi tre che si notano in modo particolare, soprattutto se si allatta al seno in modo esclusivo. I primi scatti avvengono intorno alla seconda- terza settimana di vita, intorno alla 6 settimana e intorno al compimento del terzo mese. I successivi due, intorno al sesto e ottavo mese, si notano meno anche per il fatto che il bambino ha solitamente iniziato la fase dello svezzamento. La durata di uno scatto è variabile: di solito permane per almeno due giorni e non supera la settimana.

Che fare in questi giorni? La mamma dovrebbe cercare di assecondare il bambino, permettendogli di ciucciare ogni volta che lo desidera. In questo modo il seno avrà modo di adeguarsi alle nuove esigenze nutritive in modo rapido. La suzione, infatti, stimola la produzione. Evitare in queste fasi sia l’uso del ciuccio che di tisane o acqua, che interferendo con l’attacco al seno potrebbero allungare la fase e creare più problemi che aiutare a superarla.


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ALLATTARE E LAVORARE… SI PUO’!

Il tema dell’allattamento e del rientro al lavoro per la mamma è uno dei più delicati ed è molto sentito da tante mamme lavoratrici. Qui su Umbria for mummy ne abbiamo già parlato grazie a Tiziana Catanzani, una delle poche IBLT mother assistent (le consulenti professionali dell’allattamento materno) umbre.

Tutte le mamme interessate potranno avere qualche suggerimento e consiglio lunedì prossimo, durante l’incontro mensile della Leche League che si terrà presso la biblioteca comunale Villa Urbani. L’incontro, dal titolo Allattare e lavorare … si può fare, avrà luogo il 13 aprile dalle ore 15:30 alle 17:30 presso Villa Urbani in via Pennacchi 19. Come sempre, vista la natura volontaristica degli incontri, si suggerisce di contattare per conferma la biblioteca (info 0755772960) oppure la consulente responsabile Michela Brustenga (mbrustenga@yahoo.it).


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Ma di notte……TI DORME

Molto spesso un bambino viene considerato bravo se dorme la notte. Ma quando si ha che fare con un neonato è tutto molto più complesso: non è questione di essere bravi di ritmi diversi da quelli del riposo della mamma. Capire come funziona il sonno nel nostro bambino piccolissimo può essere di grande aiuto per affrontare al meglio i primi mesi di allattamento.

Tutte le mamme interessate potranno avere qualche suggerimento e consiglio lunedì prossimo, durante l’incontro mensile della Leche League che si terrà presso la biblioteca comunale Villa Urbani. L’incontro, dal titolo “Ma di notte……TI DORME??!- La fisiologia del sonno del neonato e l’allattamento”, avrà luogo il 9 marzo dalle ore 15:30 alle 17:30 presso Villa Urbani in via Pennacchi 19. Come sempre, vista la natura volontaristica degli incontri, si suggerisce di contattare per conferma la biblioteca (info 0755772960) oppure la consulente responsabile Michela Brustenga (mbrustenga@yahoo.it).


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LECHE LEAGUE: AGGIORNAMENTI DI FEBBRAIO

Vi abbiamo già parlato della Leche League, la Lega del Latte, un’organizzazione internazionale assistenziale apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro, fondata con il solo scopo di fornire informazioni e aiuto, principalmente tramite un rapporto diretto a tutte quelle mamme che desiderano allattare al seno i loro bambini.

Ciò che offre la Lega è un servizio complementare a quello del medico e di altri operatori sanitari, come le ostetriche, attraverso la valorizzazione dell’aiuto fornito in modo diretto da una madre ad un’altra, per imparare ad individuare i bisogni del proprio bambino ed a soddisfarli nel migliore dei modi. L’allattamento al seno, con tutti i suoi benefici effetti fisici e psicologici, è il modo ideale di iniziare una buona relazione tra genitori e figli. L’aiuto affettuoso ed il sostegno morale del padre possono permettere alla madre di concentrarsi sul suo bambino, sviluppando così tra i genitori uno stretto legame che rafforza la famiglia e quindi, di riflesso, l’intero tessuto sociale.
I principi fondamentali sui quali si basa la filosofia de La Leche League possono essere riassunti nei seguenti punti:
* L’allattamento al seno costituisce il modo più naturale ed efficace per la madre di capire e soddisfare i bisogni del bambino.
* La madre e il bambino hanno bisogno di stare insieme quanto più presto e spesso possibile per stabilire un buon rapporto e stimolare adeguatamente la produzione del latte.
* Il latte materno è in assoluto il miglior alimento per il bambino, l’unico di cui ha bisogno se è nato sano e a termine, sin verso la metà del primo anno di vita.
* La situazione ideale è quando l’allattamento continua finché il bambino non ne manifesta più il bisogno.
* Una partecipazione consapevole ed attiva della madre durante il parto aiuta ad iniziare bene l’allattamento al seno.
* L’appoggio e l’aiuto affettuoso del padre favoriscono il legame tra madre e bambino nell’allattamento al seno; l‘insostituibile rapporto del padre con il figlio costituisce, infatti, un elemento importante per lo sviluppo del bambino sin dalla prima infanzia.
* Una buona alimentazione consiste nel seguire una dieta bilanciata e variata, che comprenda cibi quanto più vicini possibile allo stato naturale.
* Il bambino ha bisogno, sin dalla primissima infanzia, di una guida affettuosa, che tenga nella massima considerazione le  sue capacità e la sua sensibilità.

Le consulenti della Leche League assistono in tutta Italia le madri, attraverso contatti telefonici, via internet e cicli di incontri mensili. In Umbria da diversi anni si tengono incontri mensili a Perugia, presso la Biblioteca Comunale Villa Urbani, in via Pennacchi 19. Gli incontri, che prima si svolgevano nel fine settimana, sono da qualche tempo stati spostati al lunedì alle 15:30. Per il mese di febbraio è previsto un incontro il 9 febbraio dalle 15:30 alle 17:30, sul tema:

“Ma di notte…..TI DORME??!” La fisiologia del sonno del neonato e l’allattamento (Consulente responsabile Michela Brustenga mbrustenga@yahoo.it).

Gli incontri talvolta possono subire delle modifiche, per cui è sempre meglio avere conferma qualche giorno prima dell’incontro, contattando la consulente oppure telefonando alla biblioteca (075 5772960).

Infine, vi diamo alcuni aggiornamenti circa la disponibilità delle Consulenti in Umbria in questo mese. Sul sito della Lega trovate l’elenco completo delle consulenti, che vi ricordiamo sono tutte madri con figli di ogni età e che la maggior parte di loro lavora, per cui possono avere dei periodi di non disponibilità o avere degli orari preferibili. In questo periodo in Umbria è disponibile via telefono:

Milica Stanojlovic (parla anche inglese, serbo/croato/bosniaco),
Cell 347 2253004 (Foligno, PG)
preferibilmente dalle 14:00
milicastanojlovic@gmail.com


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GRUPPO DI SUPPORTO ALL’ALLATTAMENTO A MAGIONE E FALSI MITI SULL’ALLATTAMENTO

Allattare è il primo gesto di amore e accudimento che una mamma può compiere nei confronti del suo bambino, è il primo legame che s’istaura dopo che lui/lei ha lasciato il ventre materno, è il prolungamento di una storia “d’amore” iniziata nove mesi prima, è cura e dedizione, sguardi ed emozioni.
 
L’allattamento al seno è un gesto naturale che permette di cementare ancor di più, il legame mamma/bambino e far si che questo diventi sempre più unico e speciale…. tuttavia “naturale” non è sinonimo di “facile” e troppi sono i luoghi comuni che gravitano intorno all’argomento. Molti i miti da sfatare e spesso, i consigli non richiesti e fuorvianti, lasciano la neo mamma in una situazione di solitudine e d’impaccio, tanto da rendere difficile il gesto più naturale del mondo.Via la convinzione che “Non ho abbastanza latte”.
A parte rari casi e patologie specifiche, ogni donna produce una quantità di latte sufficiente per la crescita del proprio bambino, fidarsi di se stesse e del proprio corpo, è il primo passo per una buon avvio dell’allattamento: il resto verrà da se.
Altro falso mito “dopo sei mesi, il latte diventa acqua”.
Il latte materno è un alimento completo e perfetto anche se cambia da poppata a poppata e in considerazione della crescita del proprio bambino. E’ sempre un alimento nutrizionale completo e oltre alle componenti nutritive, questo prezioso alimento, porta con sé anche principi antibatterici e anticorpi specifici, utilissimi nella crescita del bambino e a proteggerlo dalle infezioni.
Sfatiamo anche l’idea che un parto cesareo impedisca l’allattamento.
Malgrado qualche difficoltà iniziale in più nel caso di parto cesareo, occorrono più giorni per la discesa del latte, ma con un maggior aiuto e supporto alla neo mamma per un corretto attaccamento al seno e per aiutarla ad affrontare le difficoltà che un’intervento chirurgico comporta.Allattare al seno è un diritto della mamma e del bambino e per questo, timori, dubbi e ansie devono essere spazzati via per lasciare il posto a quello che di meraviglioso un momento così, ci può regalare a noi e al bimob/a. Ciò non vuol dire che non ci siano difficoltà: ogni percorso nuovo ne ha, ma sta a significare semplicemente che queste sono superabili se accompagnate da un supporto competente ed adeguato e da un sereno stato d’animo in cui la coppia genitoriale si deve dare una grande mano. Di sicuro non abbiate paura a chiedere aiuto: il confronto con gli altri/ le altre, l’aprirsi al dialogo e l’appoggio di figure professionali di riferimento come le ostetriche a tale scopo preparate, è importante. Specie quando le difficoltà prendono il sopravvento, capire che non si è sole, in un momento così importante, può fare la differenza. Per questo ospedali, consultori e gruppi di sostegno dopo la nascita sono determinanti e auspicabili. Lo stesso pediatra può essere una figura di riferimento cui appoggiarsi per chiedere aiuto e consigli ma l’ostetrica e la madri con esperienza e formazione specifica sono certo le persone più disponibili e raggiungibili in ogni momento, quando non vi è patologia ma bisogno di supporto competente.
Nasce proprio su quest’ottica il Gruppo di supporto all’allattamento aperto da più di 5 anni presso il Consultorio di Magione e poi i punti di ascolto e sostegno individuale anche ai Consultori di Città della Pieve e Tavernelle e Castiglione del Lago.
Ostetriche, pediatri, ginecologhe e mamme ma anche padri e nonne/i s’incontrano insieme in queste due mattinate oltre che durante gli IAN (8 INCONTRI di Accompagnamento alla NASCITA), allattano assieme mentre si scambiano pareri, informazioni, consigli pratici (come usare le fasce diverse per tenere in bimbo, i pannolini riciclabili…), e creano così un punto di riferimento specifico per le coppie in puerperio, dove trovare l’appoggio pratico, esperto e anche il ”sostegno  morale”che serve a continuare l’allattamento e che non è facile avere altrove. Spesso si finisce assieme in pizzeria o al Cinema per mamme o a fare una passeggiata con i carrozzini….Noi di Umbria for mummy siamo andate a conoscerle nella loro sede di Magione ed ecco cosa abbiamo trovato: un ambiente colorato, dedicato e a misura di mamma e bambino, fasciatoio, poltrone, cuscini per l’allattamento e tutto ciò che serve per rendere perfetto un momento così importante. Ostetriche, ginecologhe, mamme, padri … lavorano insieme e collaborano per supportarsi a vicenda facendo sì che le difficoltà di avvio e proseguimento dell’allattamento al seno, siano facilmente superabili e affrontate con serenità e consapevolezza.“Un ambulatorio per l’allattamento al seno ma non solo”, come dice il loro slogan, anche “ascolto, aiuto e consiglio”.Sotto la guida delle Ostetriche Anna Mortali e Nadia Billi, ogni venerdì, l’ambulatorio è completamente a disposizione delle mamme anche non residenti, dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì, è aperto su appuntamento, sempre gratuito.E’ stato aperto anche un Gruppo Fb “SOSTEGNO ALL’ALLATTAMENTO-CONSULTORIO MAGIONE” dove poter confrontarsi con altre mamme, scambiare esperienze e condividere consigli anche via web.
Per info:
c/o Consultorio Centro Salute di Magione
P.za Simoncini n° 8
Tel. 075/8477815/6/7
Ostetrica Anna Mortali 348.250.45.11
Ostetrica Nadia Billi 348.250.46.42
Dott.ssa Marina Toschi marina.toschi@gmail.comGruppo Fb: https://www.facebook.com/groups/106650819498057/


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