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WEEK HAND: TALENTI IN MOSTRA

Torna anche questo settembre la manifestazione Week Hand – talenti in mostra. Si tratta di una due giorni che ormai chi ci segue forse ha imparato a conoscere, perché è tra quelle di cui ci piace parlare di più, in quanto unisce artigianato, laboratori e creatività in una atmosfera unica. Due giorni di mostra mercato arricchita da laboratori creativi per bambini, workshop performanti per adulti e occasioni di intrattenimento per tutti. Ma andiamo a vedere insieme quali sono i momenti più importanti di questo festival che si terrà il 23 e 24 settembre presso Palazzo Trinci a Foligno.

WEEK HAND, l’esposizione

Cinquanta dei migliori talenti artigiani italiani, tutti nella corte di palazzo Trinci: non male vero? Borse, gioielli, mobili da arredo, giochi, abbigliamento, ceramica… è difficile non restare stupiti dall’assortimento della fiera. Se volete dare un’occhiata per vedere chi ci sarà, qui trovate tutti gli espositori. Altrimenti: fatevi stupire dall’effetto sorpresa!

WEEK HAND, i workshop

Quest’anno i workshop ed i laboratori per grandi e piccoli sono divisi in quattro aree tematiche: Kids, Big, Live e Consulenza.

AREA KIDS

Nell’area kids verranno tenuti laboratori creativi per bambini e attività ludico-creative. Le attività sono tantissime, alcune libere, altre da prenotare (fatelo subito, per non restare delusi di perdere proprio quella che volevate far fare a vostro figlio!). Vi suggeriamo di curiosare nella pagina dedicata e prenotarvi quanto prima!

AREA BIG

L’area Big è dedicata a chi si vuole ancora divertire con la creatività. Perchè non è vero che i laboratori sono una cosa da bambini! Anche qui le attività sono diverse e vanno prenotate: se volete mettervi in gioco, consultate le attività previste e scegliete quelle più adatte a voi o più comode per l’orario.

AREA LIVE

La caratteristica dell’area Live è quella di unire attività diverse, per grandi, piccini o entrambi, realizzate in un certo orario e per le quali è prevista una partecipazione libera. Tra le tante attività non potete mancare il Sentiero Giocoso domenica pomeriggio!

CONSULENZA

Dopo il successo lo scorso anno dell’incontro con Gaia Segattini, di Vendetta Uncinetta, tornano gli incontri con chi ce l’ha fatta. Tre gli incontri previsti, tra sabato e domenica, con Gaia Segattini nuovamente, ma anche con Francesca Baldassarri. Anche questi incontri sono con prenotazione obbligatoria!

Per qualsiasi altra curiosità, consultate il sito, ma restate collegati anche alla pagina FB per le novità!


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Fiera del Melo

FIERA DEL MELO EDIZIONE 2017

Ancora più bella e ancora più ricca: è l’edizione 2017 della Fiera del Melo! Dal 2 al 4 giugno, in piazza del Melo, proprio di fronte al Post, il museo della scienza di Perugia. La Fiera è un’occasione in cui si coniuga l’artigianato, con la scienza e la creatività. Un mix unico e stimolante, che solo la Fiera del Melo offre. Per tutta la manifestazione, poi, saranno aperti spazi dedicati al gioco: segnate di non perdere un passaggio alla Ludoteca come una volta!

Fiera del melo: gli artigiani

Sono 33 gli artigiani che quest’anno coloreranno le aree espositive. Troverete anche alcune delle nostre super mamme, come Wawas e Tatty Art. E se alla fiera vi innamorate di un artigiano in particolare sappiate che grazie alla collaborazione con Bebuù lo potrete contattare proprio lì, nel primo market place italiano dedicato solo ed esclusivamente al fatto a mano per bambini! L’esposizione sarà aperta il venerdì pomeriggio e dalle ore 10:00 alle ore 19:30 sabato e domenica.

Fiera del melo: i laboratori scientifici

Scienza formato bambino: tante le proposte ludico-formative per bambini dai 3 agli 11 anni per sperimentare e giocare con la scienza. Il laboratorio di vitamine schizzate, la scoperta del sistema solare, i laboratori sugli insetti… quali scegliere? Controllate quelli più adatti in base all’età e scegliete in base al gusto: sono tutti bellissimi! Per i più grandicelli non perdete l’appuntamento con CoderDojo!

Fiera del melo: i workshop creativi

Manualità e creatività: il binomio giusto per tanti momenti di intrattenimento formativi e divertenti. Come si fa il flower painting? Come si crea un video in stopmotion? E un animale di feltro? E che cos’è un braccialetto Kumihimo? Tutti i workshop creativi sono pensati per i bambini, per cui sono un mix tra divertimento e concentrazione: anche qui dovete solo scegliere quello che vi ispira di più perchè sono tutti bellissimi!

Fiera del melo: il nostro appuntamento!

Ecco il nostro appuntamento più atteso alla fiera: sabato pomeriggio, dalle ore 18:00 alle ore 19:30 vi aspettiamo per la presentazione del Libro Una mamma green. Crescere un figlio senza inquinare come una petroliera di Silvana Santo. Oltre a noi di Umbria for Mummy ci sarà anche Lucrezia di Ceraunavodka. A seguire un goloso aperitivo per mamme e bambini offerto dalla Grifo Latte. Vi aspettiamo!

Per maggiori info ed aggiornamenti non dimentiche di consultare il sitoe la pagina Fb della Fiera del Melo!


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Vanille Petites Bijoux

LA SUPER MOM DI MARZO: VANILLE PETITES BIJOUX

Dopo un periodo di pausa eccoci di nuovo con la rubrica mensile dedicata alle SUPER MOM. Donne, diventate mamme, che hanno saputo reinventare se stesse e il proprio lavoro, dimostrando che la nascita di un figlio è, oltre che una gioia, sempre un’opportunità.

Oggi conosciamo Laetitia e i suoi bijoux golosi a cui è impossibile resistere.

Ciao Laetitia, ci racconti di te e di come sei arrivata a Vanille Petites Bijoux?

Ciao! Mi chiamo Laetitia  ed ho 43 anni.
Che dire di me?! Ho iniziato a lavorare sin da ragazzina, ho fatto un po’ di tutto ma il mio lavoro principale per 20 anni è stato quello di venditrice/vetrinista, fino a diventare responsabile e tutor del personale. Poi tutto è cambiato quando sono diventata mamma di un dolcissimo bimbo, Matteo, che ora ha sei anni. La mia azienda stava facendo dei tagli al personale ed io sentivo il bisogno di qualcosa di diverso per me e per la mia famiglia, così  mi sono fatta coraggio, ed ho iniziato questo nuovo percorso, realizzando bijoux  sino ad arrivare a Vanille Petites Bijoux.

Come nascono le tue creazioni?

Sicuramente nascono dalla passione che ho per tutto quello che è miniatura, oggetti piccoli, carini e kawaii. Ma la scoperta delle paste polimeriche è stata la carta vincente perché, grazie ad esse, ho potuto realizzare ciondoli e miniature da montare su collane, braccialetti e creare tanti accessori rivolti soprattutto ai più piccolini, ma che piacciono tanto anche alle mamme. Creare qualcosa partendo da un panetto di fimo, modellarlo, cuocerlo e poi vederlo indossato, ti rende felice! Perché non è solo montare una creazione, ma realizzarla per intero.

Un lavoro creativo è quasi sempre un lavoro che ti porta spesso fuori da casa. Come concili questo con il tuo ruolo di mamma?

Non è sempre stato facile. In questo mi ha aiutata molto mio marito, soprattutto all’inizio quando mio figlio era molto piccolo. Ma devo dire che con il tempo ho imparato a coniugare le due cose e quindi riesco a dedicare gran parte della giornata a mio figlio, lavorando da casa. Poi, quando sono fuori per fiere e mercatini, c’è il papà!

Un lavoro creativo è anche un lavoro in continua evoluzione. Che progetti hai per il futuro?

Sicuramente quello di migliorare la mia tecnica facendo dei corsi, sperimentando nuove tecniche e usando materiali diversi. Ho in mente una serie di eventi a cui partecipare e poi, beh, c’è il sogno di un laboratorio tutto mio.

Diventare madre è sempre un’opportunità, perché arricchisce le doti che ogni donna ha dentro di se, peccato che molti non la vedano e la comprendano. Cosa vorresti dire oggi al tuo ex datore di lavoro?

Ci sarebbero moltissime cose da dire, ma non solo al mio ex datore di lavoro. In primis quello di non vedere i propri dipendenti come numeri, ma come persone e di considerare il fatto, che diventare madre non toglie nulla, ma anzi ti arricchisce. Ho visto molte mamme, tornare al lavoro dopo la nascita dei loro pargoli ancora più cariche e motivate, ma questo non sempre viene colto.

Per contattare Laetitia andate a visitare il suo profilo Faceebook o Instagram.

Se anche tu vuoi essere una Supermom e vuoi raccontarci la tua storia, non esitare a scriverci: potresti essere tu la protagonista del prossimo mese!


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week hand 2016

WEEK HAND 2016, FESTIVAL DEL FATTO A MANO

Cinquanta artigiani tra i migliori d’Italia, tantissimi workshop, incontri, appuntamenti e intrattenimento in una cornice storica d’eccezione: Palazzo Trinci a Foligno. Tutto questo è Week Hand 2016, il festival del fatto a mano.  Si va in scena il 24 e il 25 settembre, anteprima venerdì 23 con il Secret Concert. Il programma? Segreto!

Il bello di questa iniziativa è che non è solo una mostra, ma un vero momento creativo. Come per la prima edizione,  Week Hand 2016 presenta tanti workshop creativi da non perdersi (i posti sono limitati: prenotatevi!). E l’offerta per i bambini è veramente di qualità. Ecco tutti i laboratori for kids: trovate quello che vi piace di più e prenotatevi (tutte le info per registrarsi le trovate sul sito).

Week Hand 2016 for kids

Laboratorio “Science cake pops” (Post Perugia) – Sabato 15:30 / 18:00; 3-5 anni.
Laboratorio scientificamente creativo: come sono fatti i golosi cake pops? Un divertente viaggio nella chimica di farina e zucchero!

Laboratorio “Canti e inCantesimi” (Elisabetta Ciancaleoni) – Sabato 16:00 / 18:00; 2-4 anni (accompagnati), 5-9 anni.
Ai folletti piace la musica, ma anche il silenzio. E allora costruiamo un piccolo folletto per giocare e fare musica.

Laboratorio “Grandi e Piccoli Universi” (Bande à part) – Domenica 10:00 / 12:30
Un laboratorio creativo per divertisi ad attaccare e spostare stelle e pianeti. Con mamma e papà si potrà creare un piccolo villaggio di casette in cartone.

Laboratorio “C’era una volta un gioco” (Woody Piccolo) – Domenica 11:00 / 12:30; 5 anni.
Laboratorio del legno per creare una piccola giostra con mamma e papà. Attraverso metodi usati dai nonni, i bambini si potranno sbizzarrire decorando con la loro fantasia.

Laboratorio “La cassetta delle Erbe” (Woody Piccolo) – Domenica 16:00 / 17:00; dai 5 anni.
Laboratorio del legno per creare una cassetta di legno con traforo, chiodi e martello! Ma non resterà vuota: sarà riempita di piantine aromatiche!

Laboratorio “Il colore, la fibra e l’intreccio” (Pamphile in collaborazione con Tasselli Cashmere) – Domenica 16:00 / 18:00; 6-13 anni.
Dalla fibra al tessuto, toccando e guardando. Un laboratorio per sperimentare la pratica della tessitura.

Workshop in due giorni di Fotografia stenopeica (PinoLina) – Sabato 16:00 / 19:00 e Domenica 10:00 / 13:00; 7-10 anni.
Può una semplice scatola trasformarsi in una macchina fotografica? Si, grazie al pinhole, o foro stenopeico, un modo semplice, creativo e alla portata di tutti per vivere la fotografia. È il ritorno alle origini, ai concetti base, all’essenzialità necessaria alla luce per raccontare un preciso momento.

Tutti le attività for kids sono gratuite. Ci sono anche dei bei workshop per adulti, a cui possono partecipare anche i figli adolescenti, come “Dalla carta al bijoux”. Nel pomeriggio di sabato e domenica mattina, inoltre, ci saranno due postazioni fisse. Si tratta de “La fabbrica delle tue caramelle” a cura di TheColorSoup in collaborazione con Pastiglie Leone e di “Floracolora – Body painting per bambini” a cura di Flora Secchia.


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borgo bello social club

BORGO BELLO SOCIAL CLUB #2

Dopo il successo della prima edizione in giugno, torna sabato 23 luglio Borgo Bello Social Club #2. L’evento è un’occasione per vivere l’atmosfera, le ricchezze storico-artistiche e la vasta offerta commerciale ed artigianale del quartiere Borgo XX Giugno, che va dalla Rocca Paolina a Sant’Ercolano, per poi discendere verso Corso Cavour, fino al complesso monumentale di San Pietro. Un quartiere da sempre molto attivo grazie all’associazione omonima che organizza spesso eventi e manifestazioni.

Si inizia la mattina alle ore 10:00 per proseguire fino a tarda sera. Per tutta la giornata sarà possibile participare alle tantissime iniziative, come l’edizione straordinaria di “Borgobello in fiera” nella zona pedonale di Corso Cavour, con la sonorizzazione di strada a cura di Mr.Sneakers (dalle ore 18.00) e Swin’ Ghetto in concerto a cura di Storie Perugine (ore 20.00). Per chi sogna il mare potrà sperimentare la spiaggia in città con tanto di lettini, sdraio e panorama mozzafiato, allestita presso la Terrazza di Via del Cortone (dalle ore 10.00) a cura di Ortobello Team, con tanto di “Pizzicata finale al tramonto” a cura di associazione Tarantarci (alle 19.00).

Non può mancare nella nostra segnalazione l’angolo bambini, ovviamente! Dalle ore 18.00 si terrà il laboratorio di arte creativa per bambini “Costruisci il tuo burattino” a cura di Mario Mirabassi. Dalle ore 20:00, invece, sarà la volta delle animazioni di strada, delle bolle di sapone giganti e dei trampolieri, grazie a Tieffeu.

Nel corso di Borgo Bello Social Club #2 potrete inoltre godere delle seguenti iniziative:

. gastronomia/artigianato/folklore del Mercato scoperto di Piazza del Circo e del suo angolo “brasiliano” (dalle ore 9.00 in poi);

. attività propedeutiche alle discipline del Chi-Kung e del Tai-Chi ai giardinetti di S.Ercolano (alle 18.00);

. vetrina e degustazioni di vini prodotti da alcune delle migliori cantine umbre alle “Scalette del gusto” a cura di Umbrò (dalle ore 17.00 in poi);

. Live Ambient Sounds in Borgo XX Giugno a cura del gruppo Nacht e T-Trane (dalle ore 19.30);

. shopping e convivialità in libertà in Corso Cavour, con chiusura del traffico, a partire dalle ore 20.00;

. speciale vetrina sulla Torta al Testo a cura di Kucuc con sonorizzazione a cura di Quei Bravi Ragazzi (alle ore 20.00);

Presso piazza Giordano Bruno sarà allestito un Info-Point della A.U.C.C. (Associazione Umbra Lotta al cancro).


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from fabric

FROM FABRIC, DUE PERCORSI, NUOVE POSSIBILITÁ

Oggi vi presentiamo per la rubrica SuperMom, due super donne, Michela e Valeria, una mamma e un’educatrice: in pratica due professioniste collaudate in ambito bambini! Vi illustriamo il progetto from fabric… ma chi c’è dietro? Chiediamolo a loro.

Nella nostra pagina facebook si legge: “from fabric è due donne: Michela e Valeria. Due percorsi che si incrociano nella volontà di darsi nuove possibilità”. Ed ecco, from fabric è questo. Due donne, le loro vite e ciò di cui le vogliono riempire.

Ognuna di noi ha una storia e un carattere diverso dall’altra. Michela è una guarda-stelle, una sognatrice, con un piede nel futuro mentre l’altro calza ancora scarpe con chiusura a strappo. Quelle pratiche, veloci, semplici. Come la semplicità meravigliosa che appartiene a chi le indossa di consueto: i bambini. E proprio perché affascinata da quel modo di guardare al mondo di chi calza chiusure a strappo, decide di diplomarsi in psico-pedagogia. Poi la laurea in comunicazione interculturale quindi il lavoro di educatrice infantile presso privati, ormai da 7 anni.

Valeria è molto concreta, pragmatica e impaziente per natura. E’ laureata in economia politica e da tre anni e mezzo ha iniziato a studiare per prendere la maturità in “mamma”. Ha sempre scelto le linee rette, quelle più brevi su cui la metteva la sua naturale impazienza. E così per dodici anni ha lavorato per diverse realtà multinazionali, finché la sua bimba, già dal primo giorno di vita, ha iniziato a insegnarle la pazienza. E, pazientemente, lei ha reimpostato la sua vita.

Entrambe nasciamo in un quartiere della nostra città che non ha più né il nome col quale lo abbiamo conosciuto, né l’aspetto che ricordano i nostri occhi di bambina. Gli anni che separano le nostre nascite non ci hanno dato occasioni di incontro durante l’infanzia, come le diverse esperienze e le reciproche residenze negli anni successivi. Poi, per casualità o per destino, ci siamo trovate vicine di banco a un corso di taglio e cucito organizzato dalla Casa delle Donne della nostra città. Tutto è iniziato lì, dal lavoro artigianale, dal bisogno di impegnarsi in qualcosa che recuperasse saperi artigianali dandogli un respiro che riempisse il petto al nostro ritmo e non perdesse mai la funzione essenziale di darci ossigeno. Aria. Vita. E così, dal cucire una bambola per la bimba di Valeria, è nata la prima linea from fabric: Anime di Pezza.

Voi siete due: come organizzate il vostro lavoro? Siete complementari rispetto alle vostre creazioni o c’è più sinergia?

Siamo un po’ come le nostre chiome: una mora, l’altra rossa, ma entrambe con taglio corto. Diverse sotto molti punti di vista: caratterialmente, per esperienze di vita, percorsi di studio, lavori pregressi e attuali. Gli ultimi, soprattutto, ci permettono di trovare solo un giorno a settimana per vederci: lavorare insieme, progettare, impostare prototipi e nuove produzioni, dividerci il lavoro. Questi lunedì sono un concentrato di quanto, invece, ci accomuna. L’approccio al lavoro, la fedeltà all’origine del nostro progetto e la voglia di trovare con from fabric un modo stimolante per essere coerenti con noi stesse. O almeno, come si diceva, la volontà di darci questa possibilità.

Due teste diverse, appunto, ma in totale sinergia quando si tratta di scegliere il “taglio”. Anche quello da dare ad un’idea, una creazione, un progetto.

Come nascono le creazioni di from fabric?

L’ispirazione la troviamo nel quotidiano. Nelle nostre vite di mamma, di educatrice, di donne. Per noi è un onore che le nostre creazioni possano accompagnare i bambini nel loro universo, impossibile da ricreare artificialmente. Eppure tentiamo ogni giorno di raccogliere la sfida di dare degna corrispondenza alla qualità dei desideri, delle aspettative, dei sogni lucidi dei bambini. Cerchiamo di mantenere una linea di coerenza anche in questo: forme, colori, maneggevolezza, attenzione ai dettagli, semplicità. Ci entusiasma e ripaga di tutto l’impegno l’idea che ciò che facciamo possa contribuire alla crescita dei bambini in modo creativo e matetico allo stesso tempo, come ad esempio cerchiamo di fare con la nostra linea ApprenDiverto.

Progetti e sogni per il futuro: avete niente da anticiparci?

I progetti crescono ogni giorno, a dire il vero. Ci vediamo solo il lunedì, ma ci sentiamo quotidianamente via mail, WhatsApp, telefono. La tecnologia ci consente di scambiare idee, precisazioni, spunti, foto, condividere scelte e percorsi di sviluppo delle nostre creazioni. E lo spazio in memoria sui nostri smartphone e tablet ha vita sempre più breve! Però è proprio da spunti totalmente estemporanei che sono nati un paio di progetti che nei nostri ultimi lunedì hanno preso avvio concreto.

Intorno alla matassa delle idee abbiamo avvolto alcuni progetti per un paio di linee rivolte anche ad altri target e che coinvolgano aspetti diversi dal gioco, senza però smettere mai di divertirsi. Complementi di arredo e accessori, ad esempio. Mamme, papà, nonni, zii, famiglie. Mori, rossi, castani, arcobaleno. E infine, il sogno è quello di continuare a partire dal nostro “from” alla ricerca di un “to” in continuo divenire, ma che mai si snaturi. É un sogno che tentiamo di mantenere lucido. Come quelli dei bambini da cui impariamo ogni giorno!


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WAWAS: UNA SUPERMOM TUTTO AGO E FILO

La Supermom di questo mese di chiama Marianela ed è poco una bismamma: motivo in più per considerarla super! Marianela è la mamma creatice e artigiana che ha fondato il marchio di abbigliamento e accessori artigianali per bambini WAWAS.

Come nasce l’idea di WAWAS?
Wawas nasce dall’unione di due neo mamme che principalmente facevano cose carine per i nostri piccoli. Un giorno mettendo insieme le creazioni di entrambe, ci siamo rese conto che ci piacevano molto e che forse era una buona idea costruire un progetto insieme e guadagnarci anche qualcosa.
Adesso sto continuando questo progetto da sola.

Il nome è molto particolare: che significa?
Il nome viene da un’idea di mia madre. Anche lei faceva artigianato e usava questo nome per i suoi prodotti. Volevo quindi seguire la tradizione: Wawas significa “bambini” in lingua Aymara, una delle lingue originarie della Bolivia, il Paese dal quale provengo.

Sei diventata da pochissimo bismamma, come concili l’essere mamma con le attività di produzione artigianale?
All’inizio è stata dura, perché la mia piccola è stata sempre molto attaccata a me (voglio dire letteralmente!), però poco a poco lei ha iniziato a giocare intorno a me e si divertiva con i pezzetti di stoffa e ci giocava a fare il mercatino. Devo dire comunque che non è stata una cosa facile. Solo da quando lei ha iniziato l’asilo posso disporre di tutto il mattino per lavorare. Prima mia suocera (grandiosa!) mi aiutava quando il papà non poteva e così è stato un lavoro di famiglia.

Cosa facevi prima di diventare mamma?
Abitavamo a Barcellona prima di rimanere incinta e lì studiavo alla scuola superiore di beni culturali e restauro cercando altre possibilità in ambito lavorativo. Ho già una laurea in architettura che però è difficile equiparare in Europa, così una seconda laurea sembrava il cammino corretto, poi è arrivata la notizia della gravidanza e tutto è cambiato.

Hai cambiato la tua vita radicalmente allora!
Devo dire di si. Vorrei terminare gli studi di restauro. Però con questo nuovo progetto ho scoperto una quantità di cose che ogni giorno mi ispirano e mi emozionano: credo di aver trovato il cammino giusto questa volta.

Che progetti hai per il tuo futuro?
Creare! Mi piacerebbe fare stampi su stoffa, creare gli abiti con disegni fatti da me e utilizzare stoffe 100% organiche. Al momento ho iniziato a fare gli stampi per i biglietti di presentazione e per il marchio, speriamo di arrivare presto anche alla stoffa.

Noi facciamo tanti in bocca al lupo a Marianela per tutti i nuovi progetti che ha in mente. E se voi volete scoprire le sue creazioni potete navigare sulla sua pagina facebook!


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LA SUPERMOM DI FEBBRAIO: P’ART, FATTO CON AMORE

… e se diventassi una creatrice di gioielli? Ecco la SuperMom del mese di febbraio.

1) Ciao Paola, il tuo nome d’arte e P’art, ci dici che significa?

Il nome P’art è uscito dopo un brainstorming fatto con mio marito in maniera divertente una sera davanti al pc. P’art Bijoux nè è il risultato e significa l’arte di Paola.

2) Com’è nata l’idea di metterti a realizzare gioielli?
E’ nata in maniera molto causale perché una sera d’estate passeggiavo per un mercatino e sono rimasta affascinata da un anello di swarovski che brillava tantissimo e mi sono detta “Mi piace, ora me lo compro” e quando sono andata a chiedere il prezzo la proprietaria del banchetto, mi ha detto che erano anelli che realizzava a mano e che, se volevo,  mi avrebbe insegnato a farli (naturalmente a pagamento!). Ho accettato la sfida perché mi sembrava una cosa carina da poter regalare alle amiche a Natale e così un pomeriggio in spiaggia mi sono recata da lei che mi ha insegnato a farlo. Dopo 2 ore di lezione in realtà non avevo ancora capito molto su  come infilare aghi e mettere perline ma una volta tornata a casa mi sono organizzata meglio, comprando il materiale giusto (dopo aver sudato mille camice per trovarlo) e studiando sul campo cosa potevo fare e come. Provavo, realizzavo e regalavo alle amiche, fino a quando non sono iniziate ad arrivare richieste vere e proprie, una  catena di passaparola che non si è più fermata ed è nata ‘Part.  Ho cercato di sintetizzare perché la storia in realtà è lunghissima e anche divertente ma non so quanto spazio hai per me…a raccontarlo poi sembra facile  ma in questi anni, per lo meno all’inizio,  è successo di tutto e ti assicuro che ho fatto le capriole. Oggi, dopo 13 anni, sono ancora qui per cercare di soddisfare le richieste delle donne. 

3) Che lavoro facevi prima di diventare un artista del bijoux?
Avevo da pochi mesi lasciato il mio lavoro da commessa in un grande magazzino e avevo appena iniziato a lavorare con mio padre nella sua azienda che si occupa di sicurezza sul lavoro come impiegata a tempo pieno. Ci lavoro ancora oggi, ma con ritmi completamente diversi, sia in funzione della mia famiglia e di mio figlio, sia per questa mia passione artistica.

4) Tu sei anche mamma e, lo sappiamo bene, una mamma che lavora è sempre di corsa. Ci racconti la tua giornata?

La mia giornata inizia correndo, portando mio figlio di 3 anni all’asilo, poi corro in ufficio, dove rimango fino all’ora di pranzo, corro a riprenderlo e stiamo insieme fino alle 15,15 (sbrigando le classiche faccende domestiche nel frattempo). Poi corro in laboratorio fino alle 20,15. Torno a casa , e sempre correndo, mi preparo la cena, qualche faccenda di routine e poi finalmente tempo solo per noi, finché mio figlio non decide di addormentarsi, cosa che non avviene mai a orari normali. Ah…avete notato i “corro” che ci sono nella risposta?

5) Come riesci a conciliare tutto questo con tuo figlio e la famiglia?
Riesco a conciliare tutto con molta tenacia e con l’aiuto dei miei genitori e della babysitter che con grande amore si occupano di mio figlio quando non posso e mi aiutano anche in casa.

6) Cosa manca al nostro Paese per essere d’aiuto e supporto alla maternità di una donna? Che servizi vorresti?
Lavorare part time è di sicuro quello che ogni donna/mamma si auspica  e poi sarebbe bello avere in tutte le grandi aziende degli asili interni per offrire più comodità e meno stress alle mamme costrette in mezzo al traffico per la maggior parte della giornata.

7) Visto le meraviglie che realizzi ci dici cosa fai nel dettaglio e come trovarti?
Io realizzo bigiotteria artigianale soprattutto su commissione, decoro maglie, cerchietti per bimbe, borchio scarpe e tanto altro,  sono aperta a tutto ciò che mi viene richiesto. Nel mio laboratorio si trovano già molte cose realizzate ma sulla base di quelle, posso svilupparne altre in base alle esigenze personali.

Il mio negozio/laboratorio si trova nella zona ind.le di Bastia Umbra (Perugia), in Via delle Industrie 19 al terzo piano di Casa Mariani ed è aperto tutti i giorni dalle 15,30 alle 20,00, per saperne di più e vedere tutte le mie creazioni e restare aggiornati sulle notizie di moda, potete visitare anche la mia pagina Fb, vetrina virtuale di ‘Part.


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FESTA AL PARCO DELLE PESCAIA

Possono una serie di organizzazioni e gruppi cittadini e locali dare vita a delle belle iniziative? Certo che si!

É il caso della festa che si terrà domenica 20 settembre presso il parco della Pescaia a Perugia. Grazie all’impegno soprattutto- ma non solo- dell’associazione Borgo Sant’Antonio e Porta Pesa, sarà possibile trascorrere una giornata veramente speciale. Guerilla gardering, piedibus, laboratori per i più piccoli, stands di vario genere, per non parlare dei Giochi senza Quartiere tra diverse associazioni: una vera festa, per passare una domenica straordinariamente diversa!


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WEEK HAND: IL FESTIVAL DEL FATTO A MANO

Torna a Foligno la mostra mercato dedicata ai bambini, alle mamme ed ai papà. Due giorni in cui le mille creazioni presenti, tutte rigorosamente hand made ovviamente, dedicate alla casa, all’arredo, alla cucina, all’abbigliamento e al giardinaggio ci faranno scoprire tutta la fantasia della testa e delle mani degli artigiani presenti. Cinquanta crafter provenienti da tutta Italia daranno forma e colore a questo evento. Tantissimi i laboratori per i bambini ma anche i workshop per gli adulti. Animazione, mostre e musica decoreranno la città dal 19 al 20 settembre.

Tutte le iniziative ruoteranno intorno a Palazzo Trinci e a Piazza della Repubblica in pieno centro. Consultate il programma e prenotatevi per uno dei laboratori: non rischiate di perdere il vostro posto!
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito e alla pagina facebook dedicati all’evento.


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