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Urbino

Alla scoperta di Raffaello ad Urbino: una gita in famiglia

Nell’anno del cinquecentenario della nascita di Raffaello Sanzio, non potevamo esimerci dal suggerirvi una gita fuori porta dedicata all’alunno più celebre del Vanucci. Andare alla scoperta di Raffaello ad Urbino, infatti, è una bella occasione per una gita formato famiglia come piace a noi.

Raffaello ad Urbino: cosa visitare

Palazzo ducale

La visita ad Urbino non può prescindere da Palazzo Ducale, una vera e propria cittadella fortificata dentro la città. Realizzato nel corso della seconda metà del XV secolo per volere di Federico da Montefeltro, duca di Urbino, Palazzo Ducale è un luogo molto affascinante. Grazie alle tante e ampie stanze dagli enormi camini e soprattutto ai sotterranei, il palazzo di presta ad una visita anche con i bambini (ma senza passeggini). Non perdete La Facciata dei Torricini e lo Studiolo, uno degli ambienti più emblematici di tutto il complesso. Oggi il palazzo è anche sede della Galleria Nazionale delle Marche. Nella collezione si possono ammirare tante opere del padre di Raffaello Sanzio, Giovanni Santi, e anche Ritratto di Gentildonna, detto La Muta, proprio di Raffaello. La struttura è aperta tutti i giorni (anche il lunedì, solo mattina) e partecipa alle domeniche gratuite ai musei.

Casa di Raffaello ad Urbino

La casa natale di Raffaello ad Urbino è visitabile grazie alla realizzazione di un piccolo museo in essa. Dopo diverse vicende, iniziate con morte del pittore e la divisione della casa tra gli eredi, l’abitazione venne acquistata a fine ‘800 dalla fondazione Raffaello. Fu proprio la fondazione ad arricchiere la sala di dipindi, sculture, ceramiche ed arredi. Nella casa si possono ammirare copie di suoi dipinti, bozzetti ed omaggi a Raffaello, ma anche documenti della ricca storia artistica della città. La casa di Raffaello ad Urbino è un museo privato, non partecipa quindi alle iniziative di giornate gratuite, ma ha un biglietto piuttosto contenuto: 3,50 euro, solo per gli adulti.

Oltre Raffaello: altri luoghi di Urbino

A prescindere da Raffaello Sanzio, Urbino vale sicuramente una visita. Il centro storico è dal 1998 uno dei Patrimoni Unesco, proprio a ribadire la bellezza di questa piccola perla. Appena fuori il Palazzo Ducale potrete visitare il Duomo di Urbino, la chiesa più grande della città dedicata a Santa Maria Assunta, al cui interno sono presenti due opere del Barocci (Martirio di San Sebastiano e l’Ultima cena). Sotto la cattedrale è possibile visitare le Grotte del Duomo, quattro cappelle che nel corso della seconda guerra mondiale hanno conservato le opere del tesoro della Basilica di San Marco di Venezia. Altro luogo di grande valore artistico è l’Oratorio di San Giovanni con un esterno gotico ed austero e un interno affrescato da Lorenzo e Jacopo Salimbeni e da San Severino; l’opera più importante è la Crocifissione che si trova lungo la parete dell’abside. Di fianco all’Oratorio di San Giovanni è possibile visitare quello di San Giuseppe, in cui è conservato un grande presepe di tufo e pietra.

Urbino con i bambini

L’impronta storico-artistica di una visita ad Urbino non deve scoraggiare ad andarci con i bambini! Palazzo Ducale è sicuramente un luogo adatto ad una visita con i più piccoli: li affascinerà. Vi consigliamo anche di recarvi presso la Fortezza di Albornoz e il Parco della Resistenza antistante. Oltre ad essere una terrazza da cui poter ammirare il Palazzo Ducale e le mura, è presente un bel parco giochi attrezzato, molto curato.

Due consigli su come affrontare una giornata ad Urbino. La città è posta nella parte meridionale del Montefeltro, e per la sua collocazione nei mesi da novembre a marzo è molto ventilata e le temperature sono fredde. Non vi sconsigliamo la visita in questo periodo (anche perchè nel periodo natalizio il centro si anima di luci e presepi!) ma vestitevi adeguatamente! Vi sconsigliamo, invece, la visita con i passeggini: il centro di Urbino presenta molte pettate, stradine con gradini per facilitare il passo ma terribili per le ruote. Se avete bimbi piccoli, molto meglio le fasce o i marsupi ergonomici!

Raggiungere Urbino dall’Umbria

In auto Urbino si raggiunge tramite la SS3 e/o la SP3, a seconda che si venga dalla zona di Perugia o dal Folignate e Ternano; la zona dell’Alta Umbria è collegata attraverso a SS3 bis e poi la SP3. Purtroppo, invece, la città non ha più una stazione ferroviaria funzionante. Se non si può usare l’auto, l’unica alternativa è arrivare a Fano con il treno e poi prendere l’autobus: sono circa 40 minuti.

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Bosco-di-San-Francesco

PASSEGGIANDO: IL BOSCO DI SAN FRANCESCO

Se ci seguite avrete notato che spesso consigliamo iniziative legate al Bosco di San Francesco. Lo facciamo perchè sono sempre attività bene organizzate e svolte in un luogo che da solo merita una visita. Per questo oggi vogliamo proprio parlarvi della nostra!

Il Bosco si compone di due parti molto diverse tra di loro. Accedendo dall’ingresso accando alla Basilica Superiore di San Francesco, inizialmente è una vera e propria selva, ricca di alberi e arbusti, che si apre poi progressivamente a campi coltivati, radure e agli oliveti. Nel fondo valle è anche possibile ammirare il Terzo Paradiso, opera di Land Art del Maestro Michelangelo Pistoletto. Tutto il bosco può essere letto in una triplice chiave: naturale, storica e spirituale.

Visita formato famiglia al Bosco di San Francesco:

L’itinerario è un percorso semplice e accessibile anche ai bambini a partire già dai 4 anni (testato personalmente!). La prima parte è quella più “impervia” a causa del fondo un po’ scosceso e della pendenza, più che altro nella fase di ritorno, ma resta comunque facilmente fattibile. La seconda parte, a partire dal complesso Benedettino di Santa Croce è molto più semplice, in quanto zona piana ed aperta. Si può decidere di effettuare l’intero percorso, oppure fermarsi al complesso di Santa Croce: dipende dalla resistenza dei nostri bambini. L’intero percorso richiede ad un adulto circa 45 minuti, ma con un bambino sotto gli 8 anni i tempi si raddoppiano. Lungo tutto il percorso sono comunque presenti numerose sedute su cui riposare prima di riprendere il cammino. Inoltre, il complesso benedettino è sito in una zona molto ampia in cui riposarsi all’ombra. L’area attrezzata vera e propria per i pic nic è però oltre, arrivando al Terzo paradiso. La visita al bosco di San Francesco con bambini piccoli che non camminano è possibile solo utilizzando fasce o marsupi ergonomici, come abbiamo fatto noi. L’ombreggiatura abbondante rende la gita possibile anche in estate.

Il Bosco di San Framcesco è aperto da aprile a settembre, dal martedì alla domenica (in luglio e agosto anche il lunedì) dalle ore 10:00 alle ore 19:00; nei mesi di ottobre, novembre, dicembre e marzo è aperto fino alle ore 16:00; in gennaio e febbraio è chiuso. A sostegno delle attività del bosco è previsto un contributo all’ingresso di 5 euro; è possibile effettuare anche visite guidate, prenotandole. Per maggiori informazioni visitate il sito.


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Amelia

AMELIA: UN BORGO DA SCOPRIRE

La città di Amelia è un borgo di antica origine romana, adagiata sulle colline umbre, ad un passo dal confine laziale. Il borgo antico che si arrampica su tre diversi livelli, vale una visita per i tanti tesori storici e gli scorci paesaggistici che offre. Vale la visita il circuito civico museale, che comprende il Museo Archeologico, di cui vi abbiamo già parlato, Palazzo Petrignani, edificio nobiliare cinquecentesco con la sua sala dello zodiaco, e le Cisterne Romane. Site sotto piazza Matteotti, le cisterne sono costituite da un sistema di 10 locali deputati alla raccolte delle acque piovane per dissetare gli antichi abitanti della città di Amelia. Il complesso sotterraneo è imponente per le sue dimensioni e la visita piuttosto suggestiva, soprattutto per i bambini. Le cisterne, risalenti al II sec. a.C., sono state utilizzate fino agli inizi degli anni ’70 dello scorso secolo, quando entrò in funzionamento l’acquedotto moderno.

Spettacolari anche le mura romane, di dimensioni ciclopiche, caratterizzate da un sistema di quattro porte, di cui la più bella è Porta Romana, e la Torre Civica, di epoca medievale, che domina con i suoi 32 m. di altezza il colle su cui si sviluppa la città di Amelia. Tra le tante chiese presenti, da visitare è certamente la Cattedrale,  ricostruita in epoca barocca. Altra chicca da non perdere  è il Teatro Sociale.

Amelia: la visita formato Famiglia

Visitare la città di Amelia con i bambini piccoli va pianificato per via della struttura della città, che sale lungo tre livelli. La visita con il passeggino non è impossibile, ma certo un po’ faticosa. L’uso della fascia o di un marsupio ergonomico è consigliato. I luoghi da non mancare sono certamente il Museo con il suo Archeospazio, le cisterne romane, ma anche il giardino d’inverno, parco adatto ad un picnic sotto le mura antiche e caratterizzato da un’esposizione particolarmente favorevole anche durante la brutta stagione. Dai giardini si può intraprendere un bel percorso panoramico lungo le mura, da fare però solo con i bambini dai 4 anni in su e senza passeggino, a meno che non sia da trekking, che permette di raggiungere la parte alta della città senza incontrare automobili. A semplificare la visita sarà sicuramente l’imminente completamento del sistema di ascensori, che permetteranno di raggiungere le parti più alte del borgo.


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