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PASSEGGIANDO: IL BOSCO DI SAN FRANCESCO

Se ci seguite avrete notato che spesso consigliamo iniziative legate al Bosco di San Francesco. Lo facciamo perchè sono sempre attività bene organizzate e svolte in un luogo che da solo merita una visita. Per questo oggi vogliamo proprio parlarvi della nostra!

Il Bosco si compone di due parti molto diverse tra di loro. Accedendo dall’ingresso accando alla Basilica Superiore di San Francesco, inizialmente è una vera e propria selva, ricca di alberi e arbusti, che si apre poi progressivamente a campi coltivati, radure e agli oliveti. Nel fondo valle è anche possibile ammirare il Terzo Paradiso, opera di Land Art del Maestro Michelangelo Pistoletto. Tutto il bosco può essere letto in una triplice chiave: naturale, storica e spirituale.

Visita formato famiglia al Bosco di San Francesco:

L’itinerario è un percorso semplice e accessibile anche ai bambini a partire già dai 4 anni (testato personalmente!). La prima parte è quella più “impervia” a causa del fondo un po’ scosceso e della pendenza, più che altro nella fase di ritorno, ma resta comunque facilmente fattibile. La seconda parte, a partire dal complesso Benedettino di Santa Croce è molto più semplice, in quanto zona piana ed aperta. Si può decidere di effettuare l’intero percorso, oppure fermarsi al complesso di Santa Croce: dipende dalla resistenza dei nostri bambini. L’intero percorso richiede ad un adulto circa 45 minuti, ma con un bambino sotto gli 8 anni i tempi si raddoppiano. Lungo tutto il percorso sono comunque presenti numerose sedute su cui riposare prima di riprendere il cammino. Inoltre, il complesso benedettino è sito in una zona molto ampia in cui riposarsi all’ombra. L’area attrezzata vera e propria per i pic nic è però oltre, arrivando al Terzo paradiso. La visita al bosco di San Francesco con bambini piccoli che non camminano è possibile solo utilizzando fasce o marsupi ergonomici, come abbiamo fatto noi. L’ombreggiatura abbondante rende la gita possibile anche in estate.

Il Bosco di San Framcesco è aperto da aprile a settembre, dal martedì alla domenica (in luglio e agosto anche il lunedì) dalle ore 10:00 alle ore 19:00; nei mesi di ottobre, novembre, dicembre e marzo è aperto fino alle ore 16:00; in gennaio e febbraio è chiuso. A sostegno delle attività del bosco è previsto un contributo all’ingresso di 5 euro; è possibile effettuare anche visite guidate, prenotandole. Per maggiori informazioni visitate il sito.


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Amelia

AMELIA: UN BORGO DA SCOPRIRE

La città di Amelia è un borgo di antica origine romana, adagiata sulle colline umbre, ad un passo dal confine laziale. Il borgo antico che si arrampica su tre diversi livelli, vale una visita per i tanti tesori storici e gli scorci paesaggistici che offre. Vale la visita il circuito civico museale, che comprende il Museo Archeologico, di cui vi abbiamo già parlato, Palazzo Petrignani, edificio nobiliare cinquecentesco con la sua sala dello zodiaco, e le Cisterne Romane. Site sotto piazza Matteotti, le cisterne sono costituite da un sistema di 10 locali deputati alla raccolte delle acque piovane per dissetare gli antichi abitanti della città di Amelia. Il complesso sotterraneo è imponente per le sue dimensioni e la visita piuttosto suggestiva, soprattutto per i bambini. Le cisterne, risalenti al II sec. a.C., sono state utilizzate fino agli inizi degli anni ’70 dello scorso secolo, quando entrò in funzionamento l’acquedotto moderno.

Spettacolari anche le mura romane, di dimensioni ciclopiche, caratterizzate da un sistema di quattro porte, di cui la più bella è Porta Romana, e la Torre Civica, di epoca medievale, che domina con i suoi 32 m. di altezza il colle su cui si sviluppa la città di Amelia. Tra le tante chiese presenti, da visitare è certamente la Cattedrale,  ricostruita in epoca barocca. Altra chicca da non perdere  è il Teatro Sociale.

Amelia: la visita formato Famiglia

Visitare la città di Amelia con i bambini piccoli va pianificato per via della struttura della città, che sale lungo tre livelli. La visita con il passeggino non è impossibile, ma certo un po’ faticosa. L’uso della fascia o di un marsupio ergonomico è consigliato. I luoghi da non mancare sono certamente il Museo con il suo Archeospazio, le cisterne romane, ma anche il giardino d’inverno, parco adatto ad un picnic sotto le mura antiche e caratterizzato da un’esposizione particolarmente favorevole anche durante la brutta stagione. Dai giardini si può intraprendere un bel percorso panoramico lungo le mura, da fare però solo con i bambini dai 4 anni in su e senza passeggino, a meno che non sia da trekking, che permette di raggiungere la parte alta della città senza incontrare automobili. A semplificare la visita sarà sicuramente l’imminente completamento del sistema di ascensori, che permetteranno di raggiungere le parti più alte del borgo.


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