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Villa Lante

UNA GITA A VILLA LANTE E BAGNAIA

Anche oggi vi proponiamo una gita di nuovo nella vicina Tuscia: Bagnaia e Villa Lante. Bagnaia è una frazione di Viterbo, situata ai piedi del Monte Cimino, dotata di un centro storico, la cosiddetta città di dentro, molto caratteristico, con Villa Lante come gioiello, nella parte più alta del paese. Nel borgo antico di Bagnaia si trovano i monumenti più importanti dal punto di vista storico, la fontana rinascimentale nella piazza, la porta di ingresso al centro storico, la torre cilindrica che lo domina e il Palazzo della Loggia (o Palazzo dei Vescovi).

Il maggior punto di attrazione turistica è Villa Lante, preziosa ed elegante residenza nobiliare il cui giardino è stato votato nel 2011 come il Parco più bello d’Italia, e adatto anche ad una gita in famiglia.

VILLA LANTE CON I BAMBINI 

Villa Lante è una delle più belle realizzazioni cinquecentesche in Italia. Tutto intorno alla villa, costituita da due palazzine, Gambara e Montaldo, si estende un parco boschivo e un bel giardino all’italiana, caratterizzato da uno spettacoloare sistema di fontane e giochi d’acqua. Si accede alla villa da una grande scalinata, al termine della quale si estendono ampi prati, adatti per la grande presenza di ombra sia al gioco che ad un pic nic (non ci sono però aree attrezzate, ma solo alcune panchine). Tutto intorno, il parco boscato in cui scoprire delle bellissime fontane.

 

Sulla sinistra si apre l’ingresso del giardino all’italiana, sicuramente la parte più affascinante. Il giardino si divide in due parti: quella bassa con la bellissima fontana de Quadrato (o dei Mori), e la sequenza di terrazze su cui inerpicarsi, seguendo il percorso dell’acqua a ritroso. I giochi d’acqua, così come la cascata da cui prende il via tutto, sono molto attraenti per i bambini. La struttura della Villa però non permette la visita usando i passeggini (per la presenza dei gradini), anche se lo sviluppo tutto sommato contenuto della stessa permettono la visita anche da parte dei più piccoli, che difficilmente si stancheranno.

 

Il biglietto di ingresso alla Villa, che è aperta dalle ore 8:30 alle ore 16:30 (19:30 in estate), dal martedì alla domenica, è di € 5,00  (€ 2,50 il ridotto). Essendo parte del patrimonio statale, i cittadini EU minori di 18 anni e i nonni sopra i 65, entrano gratuitamente.

Bagnaia e Villa Lante: come raggiungerle

Bagnaia, e con essa Villa Lante, può essere raggiunta in treno, con la linea Viterbo – Roma Nord, con l’autobus dalla stazione di Orte attraverso le linee di collegamento, o con l’auto, uscendo allo svincolo Bagnaia-Montefiascone, della SS 675.


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Gita ecologica

5 CONSIGLI PER UNA GITA ECOLOGICA

Su Umbria for Mummy parliamo spesso di bei posti da vistare, dove passare insieme una bella giornata. Una delle cose più importanti da fare, oltre a divertirsi e passare del bel tempo insieme, è rispettare il luogo dove siamo. Ecco perchè abbiamo pensato potesse essere utile mettere insieme qualche consiglio per una gita ecologica formato famiglia. Perchè è bello rispettare ogni luogo in cui si va, così che anche altre persone ne possano godere.

Consigli per una gita ecologica

Meglio le borracce!

Che sia lunga o sia breve, c’è sempre bisogno di portarsi dietro dell’acqua quando si va in giro, soprattutto se ci sono bambini. Camminare è divertente, ma sicuramente richiede la giusta idratazione. Perchè la nostra gita sia ecologica, però, lasciamo a casa le bottiglie di plastica usa e getta e dotiamoci di borraccia. Ce ne sono tante in commercio, adatte ad essere portate a tracolla, o a creare acqua aromatizzata alla frutta o con tanti personaggi per i bambini.

Un pasto per ognuno

Se passiamo una giornata fuori, allora sarà necessario portare con noi del cibo. Il nostro pranzo al sacco dovrebbe essere il più sano possibile se abbiamo dei bambini con noi. Preferiamo allora la frutta fresca e un qualcosa preparato a casa a prodotti confezionati che, oltre a non essere salubri, producono molti rifiuti. Per ridurre le quantità di rifiuti, vi suggeriamo di dividere le porzioni del pranzo, utilizzando contenitori ermetici di varie dimensioni, così che ognuno abbia il suo pranzo. Anche le posate potete portarle da casa, invece di usare le usa e getta!

Ad ognuno il suo sacchetto 

Non esiste una gita ecologia se ci sono rifiuti, per cui mai lasciarne in giro. Per non farlo basta organizzarsi, portando nello zaino un numero adeguato di sacchetti che poi metteremo nella nostra raccolta differenziata a casa. Spesso nei percorsi o le aree per picnic sono dotate di cestini, ma non è sempre detto che vengano svuotati con constanza. Portiamo allora noi i nostri sacchetti: non troviamo rifiuti e non ne lasciamo. A volte non è possibile farlo, ma spesso si. Vi consiglio di portare due o tre sacchettini da chiudere poi bene nello zaino così da separare subito i rifiuti.

Preferisci i mezzi pubblici 

Non sempre è possibile, ma quando lo è, perchè non utilizzare i mezzi pubblici nelle nostre gite? In alcuni casi potremmo avere vantaggi non sperati. Per prima cosa, i bambini adorano utilizzare altri mezzi rispetto all’auto. Se un viaggio in automobile è spesso una tortura per i piccoli, perchè immobilizzati, seduti, uno in treno è spesso un’avventura divertente e un’esperienza da non poter mancare quando si è piccoli. Prendere il treno inoltre ci permette di pianificare una gita in bici anche senza avere un porta bici per auto. 

Pulisci anche se non sporchi tu

A volte non basta prendersi le proprie responsabilià, ma bisogna fare un passo in più. Esistono tante iniziative volte a pulire gli ambienti naturali, in cui possono essere coinvolti i bambini. Basta pensare a puliamo il mondo di Legambiente. Ma non c’è bisogno di avere una giornata apposita. Si può dare il proprio contributo ogni giorno. In questo periodo estivo perchè non aderiamo a #5minutebeachcleanup? Si tratta di un’iniziativa su Instragram in cui si coinvolgono le singole persone a ripulire dalla plastica le spiaggie.

Per finire: vi consigliamo la visione di questo brevissimo cartone, per aiutarvi ad insegnare ai vostri bambini ad esser più sostenibili e rispettosi del nostro pianeta.


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Bosco-di-San-Francesco

PASSEGGIANDO: IL BOSCO DI SAN FRANCESCO

Se ci seguite avrete notato che spesso consigliamo iniziative legate al Bosco di San Francesco. Lo facciamo perchè sono sempre attività bene organizzate e svolte in un luogo che da solo merita una visita. Per questo oggi vogliamo proprio parlarvi della nostra!

Il Bosco si compone di due parti molto diverse tra di loro. Accedendo dall’ingresso accando alla Basilica Superiore di San Francesco, inizialmente è una vera e propria selva, ricca di alberi e arbusti, che si apre poi progressivamente a campi coltivati, radure e agli oliveti. Nel fondo valle è anche possibile ammirare il Terzo Paradiso, opera di Land Art del Maestro Michelangelo Pistoletto. Tutto il bosco può essere letto in una triplice chiave: naturale, storica e spirituale.

Visita formato famiglia al Bosco di San Francesco:

L’itinerario è un percorso semplice e accessibile anche ai bambini a partire già dai 4 anni (testato personalmente!). La prima parte è quella più “impervia” a causa del fondo un po’ scosceso e della pendenza, più che altro nella fase di ritorno, ma resta comunque facilmente fattibile. La seconda parte, a partire dal complesso Benedettino di Santa Croce è molto più semplice, in quanto zona piana ed aperta. Si può decidere di effettuare l’intero percorso, oppure fermarsi al complesso di Santa Croce: dipende dalla resistenza dei nostri bambini. L’intero percorso richiede ad un adulto circa 45 minuti, ma con un bambino sotto gli 8 anni i tempi si raddoppiano. Lungo tutto il percorso sono comunque presenti numerose sedute su cui riposare prima di riprendere il cammino. Inoltre, il complesso benedettino è sito in una zona molto ampia in cui riposarsi all’ombra. L’area attrezzata vera e propria per i pic nic è però oltre, arrivando al Terzo paradiso. La visita con bambini piccoli che non camminano è possibile solo utilizzando fasce o marsupi ergonomici, come abbiamo fatto noi. L’ombreggiatura abbondante rende la gita possibile anche in estate.

Il Bosco è aperto da aprile a settembre, dal martedì alla domenica (in luglio e agosto anche il lunedì) dalle ore 10:00 alle ore 19:00; nei mesi di ottobre, novembre, dicembre e marzo è aperto fino alle ore 16:00; in gennaio e febbraio è chiuso. A sostegno delle attività del bosco è previsto un contributo all’ingresso di 5 euro; è possibile effettuare anche visite guidate, prenotandole. Per maggiori informazioni visitate il sito.


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Narnia

ALLA SCOPERTA DI NARNIA

Sapevate che Le cronache di Narnia si chiamano così perchè l’autore, Clive Staples Lewis, aveva trovato questo nome su un vecchio atlante e trovava piacevole il suono? Il nome Narnia era stato inventato dai romani, che cambiarono il vecchio nome dato dagli umbri ispirandosi al vicino fiume Nera.

I segreti e la bellezza della cittadina umbra, a metà strada tra Roma e Spoleto, non finiscono qui. Tantissime le bellezze che giustificano una visita, come la Rocca Albernoz, un’antica fortezza in cui vissero prodi cavalieri e potenti papi, visibile arrivando lungo la strada Flaminia. Oltre al valore storico dell’edificio, la rocca presenta anche al suo interno, nel cortile, il primo parco a tema Medioevo in Umbria, in cui è stato ricostruito un vero villaggio trecentesco, teatro di spettacoli di sbandieratori, di concerti e danze storiche, commedie e gare di tiro con l’arco. Anche il Ponte di Augusto, ultimo arco rimasto del ponte romano del I secolo a.C. che univa i monti Corviano e Santa Croce, merita una visita per la sua maestosità. Nel centro storico c’è solo l’imbarazzo della scelta. Vi raccomandiamo la visita a Palazzo Eroli, con il suo museo a misura di bambino di cui vi avevamo già parlato. Semplicemente passeggiando per il centro potrete ammirare tre bellissime porte: Porta Romana, Porta delle Arvolte e Porta del Votano. Anche Palazzo dei Priori, con la torre civica e la loggia e il Palazzo del Podestà sono due edifici di notevole bellezza architettonica.

La Narni Sotterranea

Ma è la visita alla Narni sotterranea che vi consigliamo, come itinerario affascinante ed unico. La storia incredibile della scoperta del vecchio convento benedettino, di cui si era persa completamente la memoria storica, l’atmosfera misteriosa che si respira durante la visita, nonchè la possibilità di avere come guida uno dei fortunati scopritori: vi basta per farvi incuriosire? Non vogliamo svelarvi troppo, perchè la scoperta dei segreti del luogo fa parte della bellezza della visita. La Narni Nascosta si può visitare con bambini piccoli, preferibilmente in marsupio o fascia visto che la visita dura circa un’ora e quarantacinque minuti. Se il bambino cammina con una sufficiente autonomia (dai 18 mesi in su all’incirca), può valere la pena lasciare il passeggino: pur essendo possibile portarlo, il suo uso è disagevole considerati, i seppur pochi, gradini da salire e scendere e non giustificato dalla scarsa distanza da percorrere. La visita è particolarmente adatta con bambini a partire dai 5 anni: noi l’abbiamo fatta con uno di 5 e uno di 1!


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cascate delle marmore

CASCATE DELLE MARMORE & CARSULAE, BINOMIO PERFETTO

Oramai è quasi estate, il sabato e la domenica non si può stare in casa, soprattutto se si ha la fortuna di vivere in una regione che offre tante possibilità di gita all’aria aperta. Per questo o per i prossimi week end vi proponiamo un itinerario pieno di storia e natura vicino a Terni: le Cascate delle Marmore e Carsulae.

Visitare le Cascate delle Marmore

Le Cascate delle Marmore sono costituite da tre salti per un totale di 165 m: il fiume Velino si unisce al sottostante Nera, in località Marmore. La cascata è a flusso controllato: significa che avvengono dei rilasci di acqua ad orari predefiniti. Fino a maggio gli orari di apertura dell’acqua sono 10:00-13:00 e 16:00-21:00; a partire da maggio e per tutta l’estate il pomeriggio vengono aperte delle 15:00 alle 22:00. Lo spettacolo delle cascate è meraviglioso di per sè, ma è possibile rendere la visita ancora più bella percorrendo uno o più dei sentieri escursionistici del sito. In totale sono presenti 5 percorsi. Di questi due (il n. 2 e il 3) sono particolarmente facili e percorribili anche con bambini (suggeriamo dai 3 anni). Lo scrosciare delle acque, la possibili di vedere da vicino il fiume: emozioni bellissime e fortissime per i nostri piccolini! Gli altri tre percorsi sono percorribili con bambini più grandicelli: a nostro giudizio il n. 1, il percorso storico e l’unico che permetta di raggiungere il belvedere superiore a partire dall’inferiore, è adatto a partire dagli 8 anni. Ovviamente, mamma e papà sapranno valutare anticipi o posticipi conoscendo la resistenza dei propri figli. Vengono organizzate su prenotazione visite guidate a misura di bambino in compagnia del folletto Gnefro (costo 4.5 € a bambino per gruppi di 20 bambini min).

All’interno della struttura è presente un’area pic nic ben attrezzata: suggeriamo di portare panini e palla per un attimo di relax (per i genitori) e di gioco (per i bambini). Il punto ristoro interno non è molto attrezzato per i bambini: ottimo per la merenda, non lo è per il pranzo. Portare i panini da casa, oltre ad essere una soluzione economica, sarà anche funzionale.

Cosa portare? Le cascate spruzzano: una mantellina anti-pioggia è necessaria in primavera, non in estate se è molto caldo. Capellino e scarpe comode completeranno l’attrezzatura.

Per ulteriori dubbi: infopoint Cascate delle marmore:

tel. 0744 62982
fax 0744 362231
e-mail cascatamarmore@libero.it

Visitare Carsulae

La visita alla Cascate delle Marmore può essere abbinata, in due giorni o anche nella stessa giornata spezzando mattina e pomeriggio, ad un’altra presso l’area archeologica di Carsulae. Il sito si trova a breve distanza dalle cascate ed è un’antica città di età romana, sita lungo la strada Flaminia, abbandonata a causa di una predisposizione agli smottamenti. Da aprile ad ottobre è possibile visitarla dalle 8:30 della mattina alle 19:30. Nel sito è presente anche un centro documentale.

Per maggiori informazioni:

telefono e Fax: +39 0744 334133

e-mail info@carsulae.it


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