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9 mesi

“9 MESI” DIARIO SEMISERIO DI UNA GRAVIDANZA

La gravidanza, con i suoi nove mesi, è un momento molto delicato nella vita di una donna. Il corpo si trasforma, gli ormoni impazziscono dentro di noi, le ansie e le paure prendono il sopravvento, in più il “non sapere”, ci fanno sentire inadeguate al nuovo ruolo. Per affrontare tutto ciò e per non dimenticare la bellezza e la specialità di questo momento, perché non riderci su? Erika Mariniello l’ha fatto, ed insieme alla sua amica “la Cri” ha scritto un diario a quattro mani su questi sconvolgenti, ma indimenticabili nove mesi. Noi siamo andati a conoscerla per voi.

9 mesi: conosciamo le autrici

Ciao Erika, prima di raccontarci del tuo libro, parlaci un po’ di te come donna e come mamma. Come si amalgamano queste due figure?

Ciao Umbria for mummy e ciao a tutte le sue lettrici. Descriversi è sempre un po’ complicato. Per fortuna ci ha pensato la mia migliore amica (una delle due, lo sottolineo se no Emanuela si offende) Cristiana, la persona con cui ho scritto “9 mesi”. Sulla quarta di copertina del libro abbiamo pensato di descriverci a vicenda. Secondo Cristiana come donna sono una che ha carattere, sono curiosa e intraprendente. A questo aggiungo qualche difetto: sono una donna sempre iper impegnata, a volte un po’ troppo esigente e con un senso del dovere forse eccessivamente spiccato. Come mamma sono il contrario di quello che pensavo di essere: per nulla apprensiva, poco agitata e piuttosto paziente. E’ un ruolo in cui pensavo di calarmi completamente, invece, nonostante la nascita di mia figlia, ho ricercato fin da subito di riprendere in mano la mia vita e di non lasciar perdere le mie ambizioni e le mie passioni che mi caratterizzano da sempre. E’ d’obbligo parlare anche di Cristiana, mia amica dai tempi dell’università, giornalista di professione come me, spalla su cui negli anni ho riversato tutto, dalle preoccupazioni alle esperienze felici. Non potevo non condividere con lei anche i 9 mesi di gravidanza!

Come è nata l’idea del libro diario e perché hai sentito il bisogno di scriverlo?

Come tutte le belle idee, “9 mesi” è nato per caso. Alla base di tutto c’è una profonda amicizia come vi anticipavo. Con Cristiana, conosciuta sui banchi dell’Università, ho condiviso di tutto in circa 10 anni di intensa frequentazione. Appena sono rimasta incinta lei è stata la persona con cui ho condiviso dubbi, domande, momenti, perplessità. Vivere la gravidanza per una come me che pensa sempre troppo non è stato facile. Avere un compagno accanto come Simone, il mio fidanzato, è stato bellissimo, ma condividere questo momento con un’amica, non ancora madre, è stato il modo più facile per superare tante paure. Abbiamo iniziato a scriverci mail e messaggi, “9 mesi” è nato così, scritto a quattro mani proprio durante la mia gravidanza. Scritto in modo ironico perché io e “la Cri” (come la chiamo sempre io, da brianzola di nascita) amiamo scherzare sulla vita e prenderci poco sul serio.

Non vogliamo la trama completa per non rovinare la sorpresa, ma qualche anticipazione ce la dai?

Ovvio che sì. Vi anticipo che “9 mesi” è un diario a tratti anche illustrato e con qualche spazio per gli appunti delle “quasi” mamme o delle mamme che sono al secondo, terzo, quarto… figlio. E’ un insieme di pensieri veri, tutte esperienze realmente vissute e raccontate con il sorriso. Quaranta settimane e poco più di momenti vissuti e raccontati con ironia da due amiche, una “quasi” mamma alla sua prima esperienza da e una “quasi” zia, lontana anni luce dal pensiero di diventare madre.

Ci sembra che “9 mesi” sia un libro adatto a tutte, a chi mamma lo vuol diventare, a chi lo è appena diventata ed anche alle più veterane. Pensi che la maternità forse sia presa troppo sul serio?

La prima ad aver preso troppo sul serio la gravidanza forse sono stata proprio io. Ho aspettato 33 anni prima di provare a diventare madre e come specifico nel libro sono sempre stata molto, molto attenta. Poi quando sono diventata mamma ho capito di aver fatto benissimo a prendere questa cosa sul serio. La consapevolezza in un passo così importante è d’obbligo, ma come speriamo di trasmettere io e Cristiana nel libro, l’ideale è vivere i nome mesi che anticipano il vero cambiamento della vita, in modo semplice, sereno e divertente, come poi entrambe amiamo trascorrere la vita. Sì, hai detto bene questo libro è adatto un po’ a tutte: a chi sta per diventare madre queste pagine servono come accompagnamento in questo momento bellissimo; chi ha già vissuto l’esperienza può ricordarla leggendo questi “9 mesi”; chi ha fatto questo passo più volte o molto tempo fa, magari può tornare a pensarci su!

Cosa servirebbe oggi ad una mamma per vivere il suo ruolo in maniera più spontanea e, permettimi il termini, anche più spensierata?

Per me servirebbe non sentirsi troppo mamme. Non me ne voglia nessuno, ma essere mamma non preclude o esclude la possibilità di essere donna, compagna, di avere dei sogni e di perseguirli. Recentemente un’amica, Marzia, mi ha detto una cosa bellissima, più o meno così: “sei un esempio, nonostante tu sia madre porti avanti comunque i tuoi sogni, fai bene! Da quando sono diventata madre non ho smesso un attimo di lavorare, di realizzarmi. Sono una giornalista e mi occupo principalmente di viaggi e turismo e nonostante non sia facile, ho sempre cercato e cerco tutt’ora di fare quello che mi rende felice, anche viaggiare per lavoro ed essere impegnata. La spensieratezza è fondamentale per vivere bene i momenti che si riescono a passare coi figli. Anche se sembra una frase fatta vi assicuro che non lo è, l’importante secondo me è curare la qualità del tempo in cui si è madri e in cui si è donne. Essere donne è fondamentale nello stesso modo dell’essere madri, mogli o compagne.

Da quando sei mamma quali sono le aspettative che avevi e su cui ti sei dovuta ricredere?

Come dicevo prima mi sono riscoperta tutta un’altra madre rispetto a quella che pensavo di essere. Devo dire la sincera verità essere madre è difficile, faticoso e a volte molto più complicato delle aspettative, soprattutto con pochi aiuti e un lavoro da freelance. Nonostante tutto mi sento talmente appagata e felice di questa esperienza che la fatica e le preoccupazioni passano in secondo piano. Forse l’ideale, come in tutte le cose, sarebbe non farsele proprio le aspettative. Vada come vada rimane comunque il ruolo più bello da vivere nella vita.

Ora ti chiediamo un messaggio tutto per le nostre lettrici. Cosa vorresti dire alle nostre mamme?

Vorrei dirvi di sorridere, di vivere la gravidanza in modo felice. Non è vero che vi mancherà la pancia (lo dicevano sempre a me e in realtà sto benissimo senza). Non è vero che i dolori del parto si dimenticano (anzi, eppure superarli fa sentire davvero delle grandi donne). Quello che vorrei dire alle mamme è: “sentitevi importanti, camminate a testa alta e cercate di pensare al meglio per i vostri figli ma anche per voi stesse. Avete partorito o lo farete presto, non c’è niente di più bello e di più entusiasmante; sentitevi  forti ma non prendetevi troppo sul serio, anche e soprattutto come madri potete e dovete sbagliare”.

Aggiungo che vorrei ringraziare di cuore Cristiana, autrice insieme a me di “9 mesi”. La ringrazio per esserci sempre e per avermi accompagnato nella scrittura di questo libro che dà grandi soddisfazioni. Sono contenta anche che Simone Giaconi, editore marchigiano che non conoscevo, ci ha permesso di far diventare questa idea una realtà concreta e tangibile. Poi, se posso, ringrazio anche Simone che mi ha permesso di diventare madre e la mia di madre perché se non fosse stato per lei e per il suo sostegno forse “9 mesi” sarebbe ancora chiuso in un cassetto.

Se volete conoscerla meglio e saperne di più, Erika presenta il suo libro venerdì 24 febbraio a Gubbio, ore 18:15 presso la Biblioteca Comunale, Sala ex Refettorio, in Via Fonte Avellana 8.

Potete acquistare il libro di Erika  sul sito dell’editore e su Amazon.

Post scritto in collaborazione con Mammemarchigiane.


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microbiota

L’IMPORTANZA DEL MICROBIOTA IN GRAVIDANZA

Sentiamo parlare oramai tutti i giorni di MICROBIOTA-MICROBIOMA, questo temine rappresenta l’insieme dei batteri “buoni” del nostro intestino. Il Microbiota è l’insieme di tutti i batteri benefici del nostro intestino, che influenzano la maturazione del sistema immunitario,  condizionano il nostro stato di salute e benessere e ci proteggono da malattie come le allergie, il diabete e il cancro. Il Microbiota è considerato un vero e proprio organo metabolico che si occupa di funzioni che non siamo in grado di svolgere altrimenti.

Tutto ha inizio con il parto, in particolar modo durante il passaggio vaginale, dove avverrà lo scambio dei batteri che andranno a colonizzare l’intestino del nascituro e saranno in grado di istruire il sistema immunitario a riconoscere ciò che appartiene all’organismo (self), da ciò che è estraneo (non self). Si parlerà dunque, di “tolleranza immunologica”, tale fenomeno continuerà con l’allattamento al seno e lo scambio di saliva tra mamma e figlio.

Funzioni del Microbiota Intestinale

  • Difesa dalla colonizzazione da parte di patogeni (produzione di sostenze anti microbiche).
  • Rinforzo della barriera intestinale (stimolo alla sintesi di IgA, i primi anticorpi prodotti all’ingresso di un agente patogeno).
  • Facilita l’assorbimento di nutrienti (metabolizzando composti indigeribili).
  • Guida nella maturazione e indirizzo funzionale del sistema immune dell’ospite.

La ricerca in biologia evoluzionistica ci suggerisce che i processi ambientali che influenzano la propensione ad una determinata malattia in età adulta, sono già decisi durante le fasi preconcezionali, fetali e neonatali, da ciò deduciamo come l’alimentazione nella gestante sia la più importante prevenzione nei confronti delle malattie nell’adulto. Il microbiota della mamma, infatti, è strettamente correlato alle sue scelte alimentari e dunque è decisivo per un corretto sviluppo immunologico del proprio figlio.

 

Importanza dell’alimentazione durante la gravidanza

 

Ciò che la mamma ingerisce è fonte vitale per lo sviluppo del feto. Quanto più la mamma si alimenta correttamente, tanto più il nascituro crescerà sano e se continuerà con un giusto apporto nutrizionale, vivrà più a lungo e con minori propensione a patologie. Alimentarsi correttamente è la prima regola per vivere più a lungo.

Per quanto riguarda l’intestino, il tenue è la parte immunologica più importante ed è qui che risiedono batteri estremofili che vivono al buio e senza ossigeno, motivo per il quale non possono essere coltivati ed assunti per via orale sottoforma di fermenti lattici. Ecco l’importanza, perciò, di una adeguata alimentazione: solo con cibi crudi, infatti, possiamo ingerire importantissime fibre prebiotiche per nutrire questo tratto del nostro intestino. Il colon invece puo’ essere aiutato dall’uso dei probiotici, ma questo tratto condiziona il metabolismo idroelettrolitico e verosimilmente condiziona poco il sistema immune.

I prebiotici, da non confondere con i probiotici (veri e propri microrganismi), sono sostanze presenti nel cibo che non sono assorbite dall’organismo, ma utilizzate dalla flora intestinale. Sono nella maggior parte carboidrati e tra questi l’inulina risulta il prebiotico di maggiore interesse. I prebiotici favoriscono la crescita e l’attività di Bifidobatteri, di Lattobacilli, le specie di batteri “buoni” fondamentali per la salute. I prebiotici facilitano indirettamente anche l’assorbimento di acqua e di alcuni minerali, in particolare calcio e magnesio. Le fonti alimentari principalmente più ricche di prebiotici sono gli alimenti vegetali ricchi di fibre come asparagi, legumi, avena, aglio, tarassaco e frutta secca, con particolare riferimento alle noci.

 

Quale integrazione durante il concepimento e la gravidanza

 

  • Acido L-Folico:  almeno tre mesi prima del concepimento se programmato.
  • Olio di Krill: a basse dosi, durante tutta la gravidanza perché ricco di Omega 3 e antiossidanti.
  • Non è consigliabile consumare pesce di grossa taglia oltre 250 gr a settimana perché ricco di mercurio.
  • Scegliere pesce azzurro di piccola taglia.
  • Probiotici – pre e durante il concepimento in grado di colonizzare il colon.
  • Integrazione di proteine vegetali attraverso l’alimentazione durante l’ultimo trimestre, per favorire il parto naturale.
  • Alimentazione con latte vegetale, proteine di origine vegetale, yogurt kefir ricchissimo di probiotici.
  • Inserire alimenti prebiotici nell’alimentazione.

Attraverso quindi un’alimentazione attenta riusciremo a migliorare lo stato del nostro microbiota intestinale necessaria in primis per la nostra salute e allo stesso modo garantendo a lungo termine  la salute di nostro figlio.

parola-alla-nutrizionistaLa dott.ssa Pune Sobbi, biologa nutrizionista iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, SEZIONE A, N. ISCRIZIONE AA_072975. Titolare del centro di rieducazione alimentare NaturHouse di Foligno.


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ALIMENTI VIETATI

ALIMENTI VIETATI IN GRAVIDANZA (PT.2)

Continuiamo sull’argomento alimenti vietati in gravidanza con la seconda parte dell’articolo della dottoressa Pune Sobbi (prima parte). Come già detto la gestante dovrebbe essere a conoscenza dei cibi a rischio, in modo da poter avere la possibilità di scegliere gli alimenti più sicuri per se e per il proprio bambino.

Latte e derivati, carni e listeriosi

Alcuni formaggi molli, alcuni tipi di piatti pronti a base di carne (ad esempio quelli in vendita in gastronomia e quelli a base di affettati) e il latte non pastorizzato (nonché i prodotti a base di latte non pastorizzato), possono causare la listeriosi, un’intossicazione alimentare. La listeriosi è causata da un batterio (Listeria monocytogenes) ed è particolarmente pericolosa durante la gravidanza.
Se la gestante contrae la listeriosi, infatti, i rischi per la gravidanza sono molto elevati (aborto spontaneo, un parto prematuro, …).

La listeriosi spesso si presenta con una serie di disturbi parainfluenzali che comprende febbre, dolori muscolari, brividi e, in alcuni casi, anche nausea o diarrea; può tuttavia evolvere in una forma potenzialmente letale di meningite (infezione delle membrane che rivestono il cervello, con sintomi come forte mal di testa e torcicollo) ed in infezioni ematiche potenzialmente letali.
La donna in gravidanza può proteggere dalla listeriosi sé stessa ed il bambino seguendo questi consigli :

• Non consumare né Hot-dog né i piatti pronti in vendita in gastronomia (compresi gli insaccati come il prosciutto, l’arrosto di tacchino, il salame e la mortadella), a meno che non siano ben cotti.
• Non consumare il latte crudo o gli alimenti a base di latte crudo.
• Non consumare i formaggi molli come la feta, il brie, il Camembert, il gorgonzola, il Roquefort, le tome e i tomini freschi, a meno che sull’etichetta ci sia scritto che sono prodotti con latte pastorizzato. I formaggi duri, quelli trattati, quelli cremosi e i fiocchi di latte possono essere consumati in tutta sicurezza.
• Non consumare i paté o le salse a base di carne in vendita in gastronomia, perché la Listeria sopravvive anche alle basse temperature all’interno dei frigoriferi. I prodotti simili, però conservati e in scatola, sono sicuri.
• Evitare il pesce affumicato in vendita nel banco frigo, a meno che non sia cotto. Il pesce in scatola e conservato, invece, è sicuro.

Germogli crudi e succhi non pastorizzati

I germogli crudi (come quelli di erba medica, di trifoglio, di soia e i rapanelli) e i succhi di frutta e di verdura freschi e non pastorizzati sono ricchissimi di vitamine. Sfortunatamente, però, possono contenere batteri patogeni (come la salmonella e l’E.coli), che li rendono poco sicuri per la gravidanza.

Negli adulti sani le infezioni da salmonella e da E.coli di solito provocano diarrea, nausea, crampi addominali e febbre che continuano per diversi giorni. Le gestanti, a volte invece, possono ammalarsi in modo molto grave. In alcuni casi, inoltre, possono trasmettere l’infezione da salmonella o da E.coli al feto, che a sua volta può soffrire di diarrea, febbre e, più raramente, di meningite dopo la nascita.
Le gestanti dovrebbero consumare esclusivamente succhi pastorizzati.

Carne cruda e uova

La carne e le uova sono ricche di proteine e di alcuni tipi di vitamine e rappresentano una parte importante della dieta sana che ogni futura mamma dovrebbe seguire; tuttavia le gestanti dovrebbero cercare di non consumare carni e uova crude o non ben cotte perché potrebbero rischiare diverse intossicazioni alimentari (come la listeriosi, l’infezione da E.coli e Campylobacter, la salmonellosi e la toxoplasmosi).

La toxoplasmosi è un’infezione parassitaria che spesso rimane asintomatica, oppure si limita a causare lievi sintomi parainfluenzali; tuttavia, se ci si ammala durante la gravidanza, c’è circa il 50% di rischio di contagio per il feto. Alcuni neonati possono soffrire di problemi alla vista o all’udito, di disabilità intellettive, di convulsioni e di altri problemi. Se la toxoplasmosi è diagnosticata nel corso della gravidanza la terapia antibiotica spesso può essere utile per diminuire la gravità dei sintomi nel neonato.

Le future mamme dovrebbero usare un termometro da alimenti per controllare che la carne e il pollame siano ben cotti; le temperature consigliate sono queste:

• Arrosto o costolette di maiale: cottura ad almeno 63 °C.
• Arrosto e bistecche di manzo, vitello e agnello: cottura ad almeno 63 °C.
• Hamburger di manzo, vitello, agnello e maiale: cottura ad almeno 71 °C.
• Tritata di pollame: cottura ad almeno 74 °C.
• Petto di pollo: cottura ad almeno 77 °C.
• Pollo intero: cottura ad almeno 82 °C.

Le uova, che potrebbero essere contaminate dalla salmonella, dovrebbero essere cotte finché sia il tuorlo sia la chiara si induriscono bene. Le gestanti dovrebbero evitare inoltre gli alimenti a base di uova crude o non ben cotte, come lo zabaione ed il tiramisù.

Fegato

Il consumo di fegato durante la gravidanza desta alcune preoccupazioni: è una buona fonte di proteine ed è ricco di alcune vitamine e minerali, tra cui:

• L’acido folico, vitamina del gruppo B utile per prevenire alcune malformazioni fetali.
• Il ferro che serve per prevenire l’anemia,
• La vitamina A che è necessaria per la crescita e lo sviluppo del feto.
Tuttavia, anche se la vitamina A è utile, il fegato potrebbe contenerne troppa.

L’organismo sintetizza la vitamina A, se necessaria, a partire dal betacarotene, che si trova nelle verdure di colore giallo e verde. Questa forma naturale di vitamina A è del tutto sana e sicura durante la gravidanza, tuttavia l’eccesso di vitamina A sintetica (retinolo) può causare malformazioni fetali.
Il fegato è l’unico alimento che fornisce quantità molto alte di vitamina A.
Se la gestante consuma regolarmente il fegato, può assumere una quantità di vitamina A sufficiente a danneggiare il bambino. Non è dimostrato che il fegato sia la causa delle malformazioni fetali, ma il consiglio più sicuro per le gestanti è quello di ridurne il consumo al minimo indispensabile.

Preparazione degli alimenti in gravidanza

Tutti dovrebbero fare attenzione alla contaminazione quando maneggiano e preparano gli alimenti, ma questo consiglio vale in particolare per le gestanti.

• Lavarsi le mani con acqua calda e sapone prima e dopo aver maneggiato gli alimenti.
• Lavare i taglieri, i piatti, gli utensili da cucina e i piani di lavoro con acqua calda e sapone dopo che sono entrati in contatto con la carne cruda, il pollame, il pesce, le uova o gli alimenti freschi non lavati.
• Tenere lontani il pesce, la carne e il pollame crudi dagli alimenti pronti o cotti.
• Lavare la frutta e la verdura con acqua e bicarbonato (lasciare per 15 minuti circa) e successivamente con acqua corrente prima di consumarle.
• Togliere e buttare via le foglie più esterne dell’insalata e del cavolo.
• Togliere le parti marce o non integre della frutta e della verdura (possono contenere batteri).
• Congelare gli avanzi il prima possibile.
• Non consumare alimenti cotti che sono stati fuori frigo per più di due ore.
• Controllare che la temperature del frigo sia di 4 °C al massimo e quella del freezer sia al massimo di -17 °C per rallentare la proliferazione dei batteri.

parola-alla-nutrizionistaLa dott.ssa Pune Sobbi, biologa nutrizionista iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, SEZIONE A, N. ISCRIZIONE AA_072975. Titolare del centro di rieducazione alimentare NaturHouse di Foligno.


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gravidanza

LA GRAVIDANZA? UN’ESPERIENZA DA VIVERE IN DUE

Quando si pensa alla gravidanza l’immagine che solitamente si presenta davanti la nostra mente è quella di una donna sorridente che accarezza il suo bel pancione.

In passato la nascita del bebè e tutti i famosi nove mesi d’attesa appartenevano esclusivamente all’universo femminile. Le figure che veneravano, accudivano e proteggevano la futura mamma erano tante. In primis la madre della partoriente che ovviamente aveva il posto di comando, la quale impartiva ordini sul da farsi a tutta quella schiera di zie, sorelle, cognate e via discorrendo.

A fare da sfondo, ma proprio uno sfondo molto lontano, c’era colui grazie al quale era stata generata la vita. Il futuro padre aveva, infatti, un ruolo del tutto secondario, insomma la gravidanza “non era roba da uomini”!

Fortunatamente le cose, piano piano, stanno cambiando e la dolce attesa viene vissuta anche dal compagno. Insieme si compra il corredino, poi magari lo sceglierà sempre la moglie, ma già il fatto che anche l’elemento maschile della coppia giri per negozi beh è un grosso passo avanti. Ciò che non bisogna sottovalutare è la presenza costante dell’uomo nei momenti più difficili per la donna incinta come le nausee, la stanchezza e tutti i malesseri che accompagnano la gravidanza. Forse vivere nove mesi accanto  a chi ha continui sbalzi d’umore dovuti agli ormoni non è semplice, per questo motivo la coppia viene posta davanti ad una prova durissima dove la pazienza e il sostegno reciproco non devono mai mancare.

Nel grembo cresce un bambino il quale ha bisogno di sentire che all’esterno tutto funzioni in maniera serena e tranquilla. Per lui è importante che la sua mamma e il suo papà siano vicini e complici in questo delicato momento. L’ uomo deve vivere appieno la gravidanza perchè ne è il protagonista tanto quanto la donna. Insieme andranno ai vari controlli, seguiranno la vita che cresce passo dopo passo, frequenteranno insieme un corso pre-parto e gradualmente si renderanno conto di come stia cambiando la loro vita.

Tuttavia, c’è da dire che spesso si legge tanto sulla gravidanza intesa come momento esclusivo della donna e poco si scrive e parla della genitorialità, dell’essere coppia in questo momento e di come stia vivendo la nuova esperienza il futuro papà. Non dimentichiamo che anche l’uomo può andare incontro ad un crollo emotivo e psicologico non indifferente. Da lì a poco il piccolo assorbirà tutte le energie e le attenzioni della madre e per questo motivo la coppia deve affrontare insieme il periodo dell’attesa. Vivere in due la gravidanza è un dovere e un diritto che spetta ad entrambi per non dover fare poi i conti con eventuali disagi che una trascuratezza o un allontanamento possano creare.

Stress, nervosismo e depressione sono ai primi posti per quanto riguarda i problemi che accompagnano la gravidanza e, successivamente, la nascita.

E’ compito dei professionisti del settore attraverso incontri, condivisioni, corsi di preparazione all’evento aiutare la coppia a vivere serenamente questo momento.

Infine, è bene ricordare che seppur nella pancia il bambino avverte tutti gli stimoli che giungono dall’esterno, pertanto una coppia felice automaticamente darà vita ad un bambino felice.

Chiara Mancarella

gravidanzaLa dottoressa Chiara Mancarella è  iscritta all’ANPEC (Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici) n. 4438 ed è docente di Scuola Primaria. Si è formata come Pedagogista Clinico presso l’ISFAR (Istituto Superiore Formazione Aggiornamento e Ricerca®), oltre alla Laurea in Pedagogia dell’Infanzia, una Specializzazione in Dirigenza scolastica e socio-educativa e un Diploma in Flauto traverso.


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LOTUS NASCITA UMBRIA

Lotus Nascita Umbria è un’associazione nata con lo scopo di promuovere il benessere dell’individuo, della coppia e della famiglia in genere.Da tempo ha sviluppato dei percorsi nascita e dei percorsi donna con una serie di corsi e iniziative, volte alla tutela della salute in un periodo così delicato com’è la gravidanza e la maternità.
Ostetriche, ed esperte in diverse discipline, potranno affiancarvi nel percorso a voi più adatto con lo scopo di agevolare dei momenti, sì bellissimi, ma non per questo meno complicati.Lotus Nascita Umbria è presente nella nostra Regione con due Sede operative:a Perugia, Studio Medwork, Via della Pallotta 20/P
a Santa Maria degli Angeli (Assisi) nella nuova sede, in Via G. Germini, Centro Olos.
Iniziative in partenza nel centro di Santa Maria degli Angeli sono:
LA VIA DEL LATTE, spazio gratuito e autogestito per genitori in attesa e neogenitori. Lo scopo è confrontarsi, condividere la propria esperienza e trovare sostegno.
Primo appuntamento venerdì 17 Aprile ore 10.00.IL RITMO DELLA NASCITA, corso di accompagnamento alla nascita e di preparazione al parto.
Inizio corso lunedì 20 Aprile ore 17.00.COME ALI DI FARFALLA, corso di massaggio bioenergetico dolce neonatale. Per genitori e neonati.
Inizio corso venerdì 24 Aprile ore 10.00.YOGA IN GRAVIDANZA,, già attivo ogni venerdì ore 17.15.Potrete trovare inoltre molti altri corsi e iniziative, già attivi nel centro di Via della Pallotta a Perugia.
Per informazioni potete chiamare al 389 8969726 o mandare mail a infopg@lotus-nascita.it

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PERMESSI ROSA E GENITORIALI A PERUGIA

Vivere la vita dei centri storici molte volte non è semplice, la carenza di parcheggi e spesso, la loro scomodità, rende difficoltoso l’accesso alle famiglie con  bambini che si sa, non sempre amano camminare per lunghi tratti, o che comunque necessitano di carrozzine e passeggini non facilmente trasportabili.

Stessa cosa dicasi per le mamme in attesa, che per ragioni del tutto naturali, possono avere difficoltà nel camminare o nel far tratti in salita. In quest’ottica il Comune di Perugia nel Regolamento dei permessi Z.T.L. e Settori Esterni, già da qualche tempo ha introdotto i PERMESSI ROSA E GENITORIALI e di recente ne ha esteso l’ambito di applicazione.

Cosa sono?
Sono dei permessi di colore rosa con raffigurante il logo della cicogna che permettono la sosta gratuita nelle aree blu, la sosta illimitata nelle aree con disco orario e il transito e la sosta gratuita nelle zone ZTL.

A chi viene rilasciato?
Alla donna in attesa a partire dal 6 mese di gravidanza e a entrambi i genitori fino ai 6 mesi del bambino. Ciò vuol dire che il permesso pur essendo unico può coprire fino a due targhe.

Come si richiede?
Compilare un apposito modulo di domanda in tutte le sue parti, allegando il certificato medico che attesta l’attesa o nel caso in cui il bambino sia nato, il certificato di nascita (in alternativa va bene anche l’autocertificazione) e la specifica delle targhe per le quali si chiede il permesso ed inviarlo all’Ufficio Permessi del Comune di Perugia, Via Corgna 1A, oppure tramite fax al 075/5732954 o ancora via mail permessi.ztl@pec.comune.perugia.it

Qui di seguito i link dove potete cliccare per accedere direttamente alla modulistica da compilare

PERMESSI ROSA E GENITORIALI

 DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI NASCITA FIGLI


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LA FECONDAZIONE ASSISTITA: UN’ OPPORTUNITA’ PER TUTTI

Si dice che desiderare e avere un bambino sia cosa naturale, sia l’istinto più primordiale che c’è in ognuno di noi, che ci porta a desiderare di creare vita e a dare un senso più profondo al nostro essere qui. Purtroppo non sempre quello che pare scontato, poi lo è sul serio ed una diagnosi che attesti problemi di fertilità può minare il nostro sogno ed il progetto di famiglia che avevamo. Per affrontare questa delicata tematica e soprattutto nell’ottica di trovare nuove soluzioni e vie che concedano a tutti, l’inestimabile dono di diventare genitori, si è tenuta da poco in Spagna, La Fiera Internzaionale dell’Infertilità, INVITRA, vi riportiamo, dalla loro voce diretta, alcune delle considerazioni e degli argomenti trattati nel corso dell’evento.

Qual’è la tipicità dei problemi di fertilità e come possono essere suddivisi?

Problemi femminili:

  • ostruzione delle trombe, ovaie policistiche, menopausa precoce (causata da qualche malattia autoimmune), scarsa riserva ovarica, endometriosi, legatura delle trombe (operazione di cui spesso le donne si pentono), tumore alle ovaie o di qualunque altro tipo (la chemioterapia/radioterapia causa infertilità).
  • infertilità di origine sconosciuto
  • fattori psicologici, stress
  • fattori immunologici
  • fattori genetici

Problemi maschili:

  • scarsa qualità spermatica, azoospermia, oligospermia, astenospermia, teratospermia, oligoastenozoospermia, criptorchidismo, problemi alla tiroide, difetti genetici al cromosoma Y…
  • tumori (radioterapia e chemioterapia causano infertilità)
  • vasectomia (un’altra operazione di cui molti si pentono)
  • infertilità di origine sconosciuto
  • fattori psicologici, stress
  • fattori immunologici

Quali Tecniche di Fecondazione Artificiale sono a disposizione?
Per quanto riguarda le tecniche a disposizione, ce ne sono molte:

Fecondazione In Vitro, Inseminazione Artificiale (IA), Iniezione intracitoplasmatica dello Spermatozoo (ICSI), reversione delle trombe di Falloppio, reversione della vasectomia, biopsia testicolare, ecc.

A queste si aggiungono le donazioni, come l’Inseminazione Artificiale con seme di un donatore, o IVF con donatore (seme), donatrice (ovuli) o donazione di entrambi i gameti.

Metodo ROPA (per le coppie lesbiche, che consiste nella fecondazione artificiale dell’ovulo di una delle due donne della coppia, che verrà poi impiantato nell’endometrio dell’altra per la gestazione).
Trasferimento di embrioni vetrificati
Adozione di embrioni vetrificati
Per preservare la fertilità maschile e femminile, le due opzioni migliori sono, la vetrificazione degli ovuli e la congelazione del seme.
Come è necessario procedere per poter accedere ad una di queste tecniche? E’ necessario cercare la clinica più vicina al proprio domicilio, scaricare dalla pagina web reproduccionasistida.org il coupon con lo sconto della settimana, chiamare poi la clinica per effettuare una prima visita gratuita, durante la quale un medico esaminerà la nostra situazione, raccomanderà i test necessari ed il trattamento più adeguato alla situazione (ogni caso è personalissimo e diverso dagli altri).

A quali cliniche posso rivolgermi?
Indice delle cliniche spagnole, dalla Directory di reproduccionasistida.org – facendo clic sulle città, si vedrà che le cliniche “destacadas” sono quelle con cui è in contatto e collabora la rivista reproduccionasistida.org: http://www.reproduccionasistida.org/directorio-de-clinicas/

Per una maggiore consapevolezza e una più approfondita informazione, qui di seguito riportiamo i punti salienti della legislazione spagnola sulla fecondazione artificale.

  1. La donazione di gameti e pre-embrioni a norma di legge è un contratto gratuito e confidenziale tra il donatore/la donatrice ed il centro autorizzato.
  2. La donazione non avrà mai carattere lucrativo o commerciale. Il compenso economico potrà essere pattuito solo al fine di risarcire per il disturbo fisico, le spese di spostamento ed i permessi lavorativi che la donazione può comportare, e non deve rappresentare un incentivo economico.
  3. La donazione di gameti sarà anonima e dovrà venirne garantita la completa confidenzialità.
  4. I donatori di seme ed ovuli dovranno avere più di 18 anni, dovrà essere garantita la loro buona salute psico-fisica e la piena capacità d’intendere e di volere.
  5. Il numero massimo autorizzato in Spagna di figli nati vivi da una donazione di gameti non può essere superiore a 6 per donatore, per evitare qualunque rischio di futura consanguineità.

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ASTENSIONE OBBLIGATORIA, FACOLTATIVA E PERMESSI

Astensione obbligatoria

Il  congedo di maternità consiste nell’astensione obbligatoria dal lavoro, della lavoratrice in attesa ed e’ regolamentato dal Testo Unico n. 151/2001.

Il periodo riconosciuto dalla legge in cui e’ obbligatorio, astenersi dall’attività lavorativa, salvo eccezioni per casi particolari, e’ pari a 5 mesi che possono essere così distribuiti:
2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo
1 mese prima del parto e 4 mesi dopo, a condizione che il medico specialista attesti la buona condizione di salute della gestante e che la prosecuzione al lavoro oltre il settimo mese, non sia di pregiudizio al nascituro.

Durante il periodo di astensione obbligatoria, l’Inps corrisponde alla lavoratrice l’80% della retribuzione percepita ma oggi! la maggior parte dei Contratti Collettivi di Categoria, prevedono un’integrazione del 20% a carico del datore di lavoro, in modo che la retribuzione percepita non subisca flessioni nel corso dei cinque mesi di astensione dal lavoro, e riconfermando che la maternità non debba mai essere vista come penalizzante per la lavoratrice che voglia decida di avere un figlio. I periodi di astensione obbligatoria sono computati nell’anzianità di servizio, nelle ferie, e nella 13 esima mensilità.

Astensione facoltativa

Alla fine del congedo di maternità, entrambi i genitori,  possono usufruire di un periodo di 6 mesi di astensione facoltativa, nel corso dei primi otto anni di vita del bambino. Tale periodo può essere fruibile sia in maniera continuativa che frazionata e sia alternativamente dai genitori o in contemporanea purché l’assenza non superi i 10 mesi.

In caso di astensione facoltativa, la retribuzione percepita sarà pari al 30% dell’ordinaria e verrà computato ai fini di anzianità, ferie e tredicesima.

Il Testo Unico prevede per la madre che torni al lavoro dopo il periodo di astensione, dei riposi giornalieri della durata complessiva di ore due, fruibili separatamente o in modo comulativo e normalmente retribuiti.

Queste le linee guida generali ma la materia e’ così vasta che vi invitiamo a prospettare la vostra situazione agli esperti del settore, affinché possiate vagliare la scelta migliore per il vostro caso.

Non esitate a contattarci per dubbi e chiarimenti, faremo quanto possibile per poter aiutarvi a risolverli.


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A GUBBIO NASCE IL CENTRO “LA CASA”

La famiglia è da sempre il centro principale dello sviluppo e dell’evoluzione di ognuno di noi. Il nucleo per eccellenza e la prima forma di ambito sociale, con cui veniamo in contatto appena nati. La famiglia è gioia, supporto e calore e in lei troviamo il primo appoggio per affrontare la vita con tutte le sue difficoltà. Vivere serenamente in famiglia è il primo passo per essere felici e sviluppare una personalità sicura di se e delle proprie capacità.

Nasce a Gubbio, con lo scopo di proteggere e tutelare questo nucleo così importante, il centro LA CASA, che si occuperà del benessere psico fisico di tutta la famiglia.

Particolare attenzione sarà dedicata al percorso nascita, sia mediante una preparazione per la coppia, ma anche per la famiglia che abbia già dei bambini, sia mediante un percorso post parto che seguirà la famiglia supportandola nei momenti di maggiore difficoltà.

Corso di massaggio neonatale, gruppi di confronto e incontri a tema, completeranno il servizio affinché ognuno trovi risposte e soluzioni pratiche, alle tematiche più importanti e possibilità di consulenze a domicilio sul post parto.

Molti i professionisti a cui ci si potrà rivolgere per dubbi e chiarimenti: nutrizionista, osteopata, mediatrice familiare e tante le attività proposte, dalla musicoterapia alla psicomotricità.

Le responsabili del centro sono l’ostetrica Vittoria Citino e la psicologa Francesca Meniconi e a loro e al centro potrete rivolgervi per assistenza al travaglio, supporto all’allattamento e sostegno nello svezzamento, massaggi in gravidanza e neonatali, percorsi di accompagnamento alla nascita e di sostegno alla genitorialità.

Per tutte le informazioni sul centro e sulle sue attività potete consultare il sito http://lacasacfc.weebly.com/


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GRUPPO DI SUPPORTO ALL’ALLATTAMENTO A MAGIONE E FALSI MITI SULL’ALLATTAMENTO

Allattare è il primo gesto di amore e accudimento che una mamma può compiere nei confronti del suo bambino, è il primo legame che s’istaura dopo che lui/lei ha lasciato il ventre materno, è il prolungamento di una storia “d’amore” iniziata nove mesi prima, è cura e dedizione, sguardi ed emozioni.
 
L’allattamento al seno è un gesto naturale che permette di cementare ancor di più, il legame mamma/bambino e far si che questo diventi sempre più unico e speciale…. tuttavia “naturale” non è sinonimo di “facile” e troppi sono i luoghi comuni che gravitano intorno all’argomento. Molti i miti da sfatare e spesso, i consigli non richiesti e fuorvianti, lasciano la neo mamma in una situazione di solitudine e d’impaccio, tanto da rendere difficile il gesto più naturale del mondo.Via la convinzione che “Non ho abbastanza latte”.
A parte rari casi e patologie specifiche, ogni donna produce una quantità di latte sufficiente per la crescita del proprio bambino, fidarsi di se stesse e del proprio corpo, è il primo passo per una buon avvio dell’allattamento: il resto verrà da se.
Altro falso mito “dopo sei mesi, il latte diventa acqua”.
Il latte materno è un alimento completo e perfetto anche se cambia da poppata a poppata e in considerazione della crescita del proprio bambino. E’ sempre un alimento nutrizionale completo e oltre alle componenti nutritive, questo prezioso alimento, porta con sé anche principi antibatterici e anticorpi specifici, utilissimi nella crescita del bambino e a proteggerlo dalle infezioni.
Sfatiamo anche l’idea che un parto cesareo impedisca l’allattamento.
Malgrado qualche difficoltà iniziale in più nel caso di parto cesareo, occorrono più giorni per la discesa del latte, ma con un maggior aiuto e supporto alla neo mamma per un corretto attaccamento al seno e per aiutarla ad affrontare le difficoltà che un’intervento chirurgico comporta.Allattare al seno è un diritto della mamma e del bambino e per questo, timori, dubbi e ansie devono essere spazzati via per lasciare il posto a quello che di meraviglioso un momento così, ci può regalare a noi e al bimob/a. Ciò non vuol dire che non ci siano difficoltà: ogni percorso nuovo ne ha, ma sta a significare semplicemente che queste sono superabili se accompagnate da un supporto competente ed adeguato e da un sereno stato d’animo in cui la coppia genitoriale si deve dare una grande mano. Di sicuro non abbiate paura a chiedere aiuto: il confronto con gli altri/ le altre, l’aprirsi al dialogo e l’appoggio di figure professionali di riferimento come le ostetriche a tale scopo preparate, è importante. Specie quando le difficoltà prendono il sopravvento, capire che non si è sole, in un momento così importante, può fare la differenza. Per questo ospedali, consultori e gruppi di sostegno dopo la nascita sono determinanti e auspicabili. Lo stesso pediatra può essere una figura di riferimento cui appoggiarsi per chiedere aiuto e consigli ma l’ostetrica e la madri con esperienza e formazione specifica sono certo le persone più disponibili e raggiungibili in ogni momento, quando non vi è patologia ma bisogno di supporto competente.
Nasce proprio su quest’ottica il Gruppo di supporto all’allattamento aperto da più di 5 anni presso il Consultorio di Magione e poi i punti di ascolto e sostegno individuale anche ai Consultori di Città della Pieve e Tavernelle e Castiglione del Lago.
Ostetriche, pediatri, ginecologhe e mamme ma anche padri e nonne/i s’incontrano insieme in queste due mattinate oltre che durante gli IAN (8 INCONTRI di Accompagnamento alla NASCITA), allattano assieme mentre si scambiano pareri, informazioni, consigli pratici (come usare le fasce diverse per tenere in bimbo, i pannolini riciclabili…), e creano così un punto di riferimento specifico per le coppie in puerperio, dove trovare l’appoggio pratico, esperto e anche il ”sostegno  morale”che serve a continuare l’allattamento e che non è facile avere altrove. Spesso si finisce assieme in pizzeria o al Cinema per mamme o a fare una passeggiata con i carrozzini….Noi di Umbria for mummy siamo andate a conoscerle nella loro sede di Magione ed ecco cosa abbiamo trovato: un ambiente colorato, dedicato e a misura di mamma e bambino, fasciatoio, poltrone, cuscini per l’allattamento e tutto ciò che serve per rendere perfetto un momento così importante. Ostetriche, ginecologhe, mamme, padri … lavorano insieme e collaborano per supportarsi a vicenda facendo sì che le difficoltà di avvio e proseguimento dell’allattamento al seno, siano facilmente superabili e affrontate con serenità e consapevolezza.“Un ambulatorio per l’allattamento al seno ma non solo”, come dice il loro slogan, anche “ascolto, aiuto e consiglio”.Sotto la guida delle Ostetriche Anna Mortali e Nadia Billi, ogni venerdì, l’ambulatorio è completamente a disposizione delle mamme anche non residenti, dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì, è aperto su appuntamento, sempre gratuito.E’ stato aperto anche un Gruppo Fb “SOSTEGNO ALL’ALLATTAMENTO-CONSULTORIO MAGIONE” dove poter confrontarsi con altre mamme, scambiare esperienze e condividere consigli anche via web.
Per info:
c/o Consultorio Centro Salute di Magione
P.za Simoncini n° 8
Tel. 075/8477815/6/7
Ostetrica Anna Mortali 348.250.45.11
Ostetrica Nadia Billi 348.250.46.42
Dott.ssa Marina Toschi marina.toschi@gmail.comGruppo Fb: https://www.facebook.com/groups/106650819498057/


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