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albero di Pasqua

L’ALBERO DI PASQUA

A Natale è una tradizione ormai assoldata, ma l’Albero di Pasqua ancor poco si vede nelle case, molti non lo conoscono e pochi sanno come addobbarne uno. Insieme cerchiamo di scoprire qualcosa in più.

FACCIAMO INSIEME L’ALBERO DI PASQUA

La Storia

L’Albero di Pasqua è un’usanza che ci viene tramandata dai popoli del nord europa e simboleggia l’inizio della primavera, con le prime gemme sui rami e i primi fiori che spuntano; tuttavia  l’Albero di Pasqua ha anche un significato religioso, rappresentando la Vita e la Risurrezione.

Quale scegliere

La prima cosa da dire è che l’Albero di Pasqua può non essere un vero e proprio albero. Possono bastare anche un insieme di rametti o addirittura un unico ramo decorato in mille modi, per lo più con simboli pasquali. È possibile trovare anche delle soluzioni interrate di alberi d’ulivo e palme, ma se preferite usare dei rametti, perfetti sono quelli delle piante che iniziano ora a germogliare come i meli, i peschi o i ciliegi: ricordatevi, però, di aggiungere sempre almeno un rametto di ulivo.

Come addobbarlo

Per addobbare l’Albero di Pasqua la cosa indispensabile è la fantasia perché per il resto non occorreranno grandi cose. In genere si preferiscono i simboli pasquali, colorati e vivaci che fanno tanto “festa” mettendo allegria alla casa. Nel caso non decidiate per un albero interrato, posizionate i rametti della pianta prescelta  in un vaso, magari fissandoli bene con l’aiuto di una spugna da fioraio per dare più stabilità una volta decorati.

Perfetti come addobbi sono piccole uova colorate. Se ne trovano tante in commercio a pochissimo costo, ma potrete anche comprarne di bianche e divertirvi a decorarle insieme ai vostri bambini: un’attività che gli piacerà molto e che vi permetterà di passare qualche ora insieme. Per il decoro potete usare dei semplici pennarelli, ma se preferite una cosa più elaborata, buttatevi sui colori a tempera avendo l’accortezza di farli asciugare bene prima di usarli per l’addobbo. Un bellissimo effetto si può ottenere con i glitter. Perfetti come decoro sono anche gli ovetti di cioccolata…. attenzione però che l’albero non rimanga spoglio prima della pasqua!

Allo stesso modo potrete costruire dei coniglietti di cartone o appendervi delle mollettine canarino; potete usare delle palline di filo colorate o fiori di cartapesta. Con la carta potete realizzare praticamente ogni cosa, farfalline, coccinelle, piccoli origami. I vostri bambini vedrete si divertiranno un mondo.

Se volete cimentarvi tra i fornelli anche i biscotti decorati si prestano perfettamente come addobbi pasquali. Oppure se siete brave con ago e filo, il feltro sarà perfetto per realizzare i vostri addobbi.

Comunque deciderete di fare l’Albero di Pasqua, vedrete che averlo in casa renderà l’atmosfera di ancora più bella e poi, una volta realizzato, sarà lì sotto che faremo trovare le tanto desiderate Uova di Cioccolato.


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halloween

HALLOWEEN LA FESTA CHE PIACE AI BAMBINI

Conto alla rovescia per la festa più mostruosa dell’anno, ma anche la più divertente, quella che piace tanto ai più piccoli. Perché la notte di Halloween è sì la notte dei mostri, ma nel loro immaginario sono mostri buoni, simpatici, un pò maldestri e cialtroni; e pazienza se si tratta di una festa “importata” che fa storcere il naso a molti. A tutti i bambini piace e quindi perché non vederla come una sorta di “carnevale d’inverno”, senza per questo profanarne il significato?

DIVERTIAMOCI CON HALLOWEEN

La festa di Halloween è anche una festa con tanti preparativi: la tradizione della zucca intagliata “scaccia streghe”, ha oramai contagiato tutti. Sono moltissimi i negozi che ne vendono di tutte le forme e grandezze, unico imperativo è che sia arancione e poi basta dar sfogo alla fantasia per intagliarla più spaventosa che mai.

Tantissimi i lavoretti homemade che potete fare con i bambini e che serviranno ad addobbare la casa, ad esempio IL RAGNO CARLO MAGNO, facile da realizzare e con pochi materiali e potete anche cimentarvi in una seduta di cucina per realizzare golosi MUFFIN DI ZUCCA.

Halloween è anche sinonimo di Dolcetto Scherzetto? ed è oramai un rito sentir suonare il campanello di casa al calar del sole, aprire la porta e trovarsi davanti degli scugnizzi allegri e festanti, alla faccia dei mostri e delle streghe. Sempre per le idee fai da te, potete seguire il nostro tutorial per un FUORIPORTA PER DOLCETTI.

Halloween è travestimento: scheletri, ragni, vampiri, pipistrelli, niente fa paura se è incorniciato da gridolini e risate. Anche la maschera più cupa, nell’ultima notte di ottobre, non fa paura a nessuno.

Halloween infine è festa. Una festa che dura lo spazio di una notte, per i più piccoli giusto qualche ora, ma è una festa così allegra e rumorosa che non sembra evocare niente di spaventoso.

A breve tutti gli appuntamenti della regione.


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ciliegia

LA CILIEGIA E’ IL FRUTTO DI MAGGIO

Basta guardarsi intorno, le numerose sagre e feste paesane che ci sono in questo periodo in suo onore, la dicono lunga: la ciliegia è il frutto per eccellenza del mese di maggio e di questa tarda primavera. Golosa, dolce, succosa e poco calorica, è l’ideale per tutti e si può gustare in mille modi.

La maniera migliore per assaporare le ciliegie sarebbe di certo seduti sopra il ramo di un albero, ma purtroppo è roba di altri tempi; nessuno lo fa più e non è nemmeno così semplice trovare un ciliegio in giardino, quindi spesso ci si deve accontentare di quelle in commercio che hanno comunque un sapore che accontenta tutti.

La ciliegia è inoltre un frutto che si presta a tante preparazioni diverse: dalla classica torta, allo sciroppo, ai cioccolatini e le mousse. Si presta ad abbinamenti classici ed insoliti, a quelli dolci e, per i più audaci di palato, salati. Con il frutto per eccellenza di maggio, vi potete veramente sbizzarrire.

Alcune idee su come gustare la ciliegia:

TORTA ALLA CILIEGIA

Cosa serve:

  • 500 gr di ciliegie
  • 80 gr di zucchero
  • 50 gr di burro
  • 3 uova
  • 100 ml di panna
  • 90 gr di farina

Come si fa:

Lavare le ciliegie, asciugarle e dividerle a metà privandole del nocciolo.
Sciogliere il burro.
In una ciotola mescolare bene uova, farina e zucchero, aggiungere il burro e la panna.
Amalgamate fino ad ottenere un impasto privo di grumi.
Imburrate una tortiera e disponete parte delle ciliegie sul fondo a testa in giù.
Versate il composto sopra in modo da ricoprirle tutte.
Aggiungete le restanti ciliegie ed infornare per 40 minuti circa in forno preriscaldato a 190 gradi.

Lasciate raffreddare la torta e spolverizzate con zucchero a velo.

BICCHIERINI RIPIENI

Cosa serve:

  • 500 gr. di ciliegie
  • 250 gr di yogurt o formaggio fresco

Come si fa:

Lavare e snocciolare le ciliegie.
Metterle in un pentolino con 60 gr. di zucchero e lasciarle cuocere a fuoco lento coperte.
Nel caso abbiate deciso di usare un formaggio (es. ricotta), frullatelo per ottenere una mousse. Nel caso in cui utilizzate yogurt, che è già di per se cremoso, questo procedimento non serve.
Disponete sul fondo dei bicchierini una cucchiaiata di sciroppo di ciliegia ottenuto precedentemente. Coprite con uno strato di formaggio e ricoprite con un ulteriore strato di ciliegie.
Per decorare potrete usare a seconda del gusto, zucchero a velo, di canna, cacao, cannella, frutta secca o delle semplici foglie di menta.

FRULLATO DI CILIEGIA

Semplicissimo da fare perché gli unici ingredienti necessari saranno le ciliegie e un pò di acqua. Occorre solo avere la pazienza per togliere il nocciolo a tutte, metterle nel frullatore, aggiungere un pò d’acqua (o di latte, nel caso qui vorreste un frappè) e frullare fino a raggiungere la consistenza desiderata. Il frullato di ciliegia non è solo buono, ma è anche una sana bevanda, è antiossidante, è depurativo e antinfiammatorio: un toccasana su tutti i fronti che non può mancare nelle merende di primavera.

Queste ricette sono semplici da realizzare e facili da fare anche con l’aiuto dei bambini: buona merenda di maggio a tutti!


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caccia all'uovo

COME ORGANIZZARE UNA CACCIA ALL’UOVO

La caccia all’uovo è una tradizione pasquale ereditata dagli USA, ma che oramai è molto diffusa anche in Italia. Piace molto ai bambini e può essere praticata sia all’esterno che, in caso di maltempo, all’interno ed è perfetta per il rallegrare il giorno di Pasqua e Pasquetta.

Caccia all’uovo: ecco le dritte di U4M!

L’occorrente è molto facile da reperire e anche l’impegno per organizzarla è minimo: ciò rende questa tradizione alla portata di tutti e allo stesso tempo molto divertente.

Cosa serve

Ingrediente principale sono le uova. Potrete sceglierle secondo i vostri gusti: vere, sode, di plastica, decorate, di cartapesta, di cioccolato. Decidete in base all’esigenza e all’età dei bambini. Nel caso in cui optiate per quelle di plastica, potete decidere di mettere al loro interno piccole sorprese, per rendere la caccia ancora più accattivante; nel caso decidiate per quelle vere, ricordate che si possono rompere e, nel caso in cui non siano sode e siate all’interno, sporcare un pò.

Munitevi poi di piccoli cestini, dove i partecipanti potranno mettere le uova che troveranno. Nel caso non ne abbiate, possono andar bene anche delle piccole buste o delle scatoline di cartone. Di sicuro il cestino è il più rappresentativo e il più ambito dai bambini perché ricorda molto la primavera e un pic nic di pasquetta.

Come fare

Nascondete le uova, considerando l’età dei bambini che partecipano alla gara. Posti facili e intuitivi nel caso siano molto piccoli, un pò più complicati per i più grandicelli o addirittura con l’aggiunta di indizi come una vera caccia al tesoro. Alcune idee? Sotto il tavolo, dentro un vaso, attaccato con lo scotch sotto una sedia, coperto da dei cuscini, mimetizzato tra l’erba: insomma, basta guardarsi intorno e lasciar andare la fantasia.

Per rendere la caccia all’uovo più divertente, potete anche decidere di nascondere uova di colore diverso, assegnarne uno ad ogni squadra o ad ogni bambino, che dovrà cercare solo le uova del colore assegnato, oppure scrivere su ogni uovo un numero e vincerà chi avrà totalizzato il punteggio più alto.

Si può anche stabilire un premio finale, non solo per il vincitore, ma da condividere: un uovo speciale, un dolce pasquale, dei disegni da colorare … a voi la scelta e BUONA CACCIA ALL’UOVO A TUTTI!


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orto sul terrazzo

L’ORTO SUL TERRAZZO

Coltivare un orto è il sogno di molti che però spesso non viene esaudito perché si hanno, o meglio si crede di avere, delle difficoltà oggettive che ne impediscono la realizzazione, primo tra tutti lo spazio esterno. In realtà anche un balcone o un piccolo giardino si prestano bene per la coltivazione di alcuni tipi di piante, fiori e ortaggi. Quello che serve è scegliere cosa coltivare, farlo nel giusto modo e con un pò di pazienza aspettare i primi germogli. Coinvolgere  i bambini nella realizzazione dell’orto poi è di sicuro un ottimo modo per passare del tempo con loro, che gli permetterà di essere più consapevoli di cosa mangiano e da dove arrivano le verdure.

LE PIANTE GIUSTE PER IL NOSTRO ORTO!

Di sicuro le piante aromatiche come il basilico, prezzemolo, salvia, si prestano benissimo a coltivazioni da terrazzo. Ma potete cimentarvi anche con alcune tipologie di insalate, con i pomodori e le zucchine. Tra i frutti, le fragole sono senza dubbio le più adatte per la coltivazione in vaso. Esistono anche dei veri e propri Kit ortaggi stravaganti da coltivare in vaso.

I VASI GIUSTI

Di sicuro i migliori sono in terracotta, ma se siete alle prime armi, potete provare anche con quelli di plastica, purché abbiano dei fori sul fondo per far scorrere l’acqua ed evitare che ristagni. Scegliamoli  della misura giusta e con la profondità adeguata al tipo di pianta. Volendo, praticando dei fori, è possibile anche utilizzare i sacchi del terriccio come vasi. Se avete poco spazio, invece, potreste pensare ad usare un Kit per orti verticali.

UTILIZZATE UN BUON TERRICCIO

Non lasciatevi incantare dei prodotti a basso costo perché, per le coltivazioni in vaso, la qualità del terriccio è fondamentale se si vuole una buona riuscita. Sul fondo del vaso potete aggiungere anche un pò di sabbia grossa, per aiutare il drenaggio dell’acqua e insieme al terriccio unite un pò di concime naturale: vanno benissimo i fondi del caffè.

QUANDO PIANTARE?

Ogni pianta ha il suo periodo, ma per gli orti in vaso, l’inizio della primavera è di sicuro un ottimo momento. Per programmare le semine può essere utile documentarsi. Volendo potete anche attrezzarvi con una mini serra da usare come semenzaio.

LA POSIZIONE GIUSTA

Il vostro orto dovrà essere esposto alla luce solare per gran parte del giorno, 6 ore circa e procedete all’annaffiamento al tramonto, versando l’acqua ai bordi del vaso e mai a pioggia sulle piante. Questa è una regola generale ovviamente: alcune specie preferiscono il mezzo sole; chiedete sempre al momento dell’acquisto!

Questi i consigli per iniziare nel migliore dei modi a coltivare un orto sul balcone. Per il resto, a parte un pò di pazienza, non serve granché e vedrete che i benefici ricavati saranno molteplici: il contatto con la natura, una potente attività antistress, la soddisfazione di qualcosa che nasce dalle nostre mani e il gusto di sapori veri a km.

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Torcolo di San Costanzo

TORCOLO DI SAN COSTANZO HOME MADE

San Costanzo è il Santo Patrono perugino e la sua festa di celebra ogni anno il 29 gennaio. Il dolce tradizionale tipico usato per festeggiare San Costanzo è il famoso torcolo che già si trova in bella mostra in molte panetterie e pasticcerie della città. Gustoso, profumato e colorato è una tradizione culinaria che si rinnova ogni anno all’avvicinarsi della festa. Volete prepararne uno fatto in casa? Ecco la ricetta! É un prodotto lievitante, ma non per questo difficile da realizzare. Fate attenzione ai passaggi e ai tempi di lievitazione e avrete così un torcolo di San Costanzo fatto da voi.

Torcolo di San Costanzo

Per l’impasto:

600 gr di farina (preferibilmente metà 0 e metà di manitoba)
30 gr di lievito di birra
180 gr di zucchero
2 uova
70 gr circa di olio

Per farcire:

170 gr di frutti canditi a piacere (la ricetta tradizionale prevede il cedro)
170 gr di uvetta
170 gr di pinoli
semi di anice

Preparazione:

Per prima cosa occorre preparare il lievitino diluendo il lievito di birra in un pò di acqua tiepida.

Ora preparate l’impasto lavorando all’interno di una ciotola abbastanza capiente la farina insieme al lievito, preparato secondo le indicazioni, allo zucchero, ad un uovo e all’olio. Nel caso l’impasto risulti troppo secco e difficile da amalgamare, potete aggiungere piano piano acqua tiepida quanto basta. Impastate per qualche minuto dopodiché formate una palla e ricoprite la ciotola con pellicola trasparente o un canovaccio e lasciate risposare fino a quando l’impasto non avrà raddoppiato di volume. Ci vorrà più o meno mezz’ora, nel frattempo mettete a bagno l’uvetta.

Una volta che l’impasto avrà raggiunto la giusta lievitazione, aggiungete l’uvetta strizzata, la frutta candita, i pinoli e i semi di anice. Ricominciate ad impastare all’interno della stessa ciotola oppure spostandovi su un piano di lavoro per avere più spazio. L’impasto dovrà risultare leggermente appiccicoso, ma piuttosto consistente: nel caso sia troppo molle aggiungete qualche pizzico di farina.

Formate di nuovo una palla, trasferitela in una ciotola e, coperta della pellicola o del canovaccio, lasciate riposare per un’altra mezz’ora.

A questo punto è arrivato il momento di formare il vostro torcolo: allungate la pasta e datele la forma preferita con le mani. Potete farne uno grande e più di più piccoli. Spennellate con il tuorlo del secondo uovo. Praticate sulla superficie dei taglietti obliqui e infornate in forno preriscaldato a 180°.

La tradizione più antica prevede una terza lievitazione da fare subito dopo aver formato il torcolo e prima di infornare, ma se avete eseguito correttamente tutti i passaggi, rispettando i giusti tempi, potrete ottenere un ottimo risultato anche saltando questo passaggio.

Lasciate cuocere per un’ora circa, il torcolo sarà cotto quando la superficie risulterà di un dorato scuro. Buon Appetito!


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giochi da fare in auto

GIOCHI DA FARE IN AUTO CON I BAMBINI

State per tornare dalle vacanze? State per partire? Avete in programma un week end fuori porta o una visita a quel parente lontano che non vedete mai? Insomma, state per affrontare un viaggio in auto di qualche ora con i vostri figli? Se sì, molto probabilmente sarete preoccupati di come fare per tenerli buoni e seduti per tutto il tragitto, come evitare noia e musi lunghi o, peggio ancora, capricci e pianti senza dovervi fermare ogni quarto d’ora. Tranquilli, con qualche piccolo trucco, un pò d’inventiva e dei giochi da fare in auto, arrivare a destinazione sarà un attimo e il viaggio stesso potrà considerarsi parte della vacanza.

Di sicuro la migliore soluzione, specialmente se si tratta di un lungo viaggio, è quella di programmare la partenza in un orario che faciliti un sonnellino per buona parte del tragitto. Questo renderà più sereni voi e aiuterà i vostri figli a passar meglio il tempo. Quando questo non è possibile, o comunque i vostri figli non sono tra quelli che riposano in auto, occorre qualche piccolo stratagemma per affrontare l’immobilità forzata. In rete ci sono tanti scaricabili adatti allo scopo e molte idee carine, ne abbiamo selezionate alcune per voi. In alcuni casi non occorre nessun tipo di materiale per giocare, in altre basta un foglio e qualche matita, tutto poco ingombrante.

PAROLE IN CLESSIDRA

A turno i giocatori dovranno dire, in un minuto, quante più parole gli vengono in mente che iniziano con una stessa lettera, scelta a turno dagli altri. Vince chi pronuncia più parole con l’iniziale corretta.

INDOVINA A COSA PENSO

A turno i giocatori pensano ad un oggetto, un animale, frutta, verdura o qualsiasi altra cosa. Gli altri con delle domande a cui si può rispondere solo con si o no, devono indovinare di cosa si tratta. Chi indovina, a sua volta pensa il successivo oggetto e si riparte.

BINGO DA VIAGGIO

Mammaorachefaccio ci propone un divertentissimo bingo. Cosa vedi fuori dal finestrino? Cosa incontri sulla strada per le vacanze? Basta mettere una croce sulla finestrella corrispondente e chi termina prima tutta la scheda ha fatto bingo! Per scaricare il gioco e stampare le schede basta cliccare qui.

Infine ecco altri giochi da fare in auto studiati appositamente per essere portati in viaggio, poco ingombranti ma divertenti, adatti per intrattenerli per un bel pò di tempo e non solo in viaggio.

LIBRO DEI GIOCHI DA VIAGGIO: labirinti, trova l’intruso, le differenze e tanti altri giochi, adatto a partire dai 4 anni.

INDOVINA CHI TASCABILE: con le carte e senza supporto, per essere portato facilmente ovunque e con pochissimo ingombro.

IL TRIS E L’IMPICCATO: doppia possibilità di gioco e due classici che non stancano mai, nemmeno gli adulti; per le ragazze un TRIStutto rosa.

E poi ancora libricini, carta e pennarelli lavabili, canzoncine e filastrocche: di possibilità per divertirsi con dei giochi da fare in auto ce ne sono tante e vedrete, si arriverà a destinazione in un baleno!


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robe-di-Robby

ROBE DI ROBBY, LA SUPER MOM DI MAGGIO

Ciao Roberta, tu sei mamma di un meraviglioso bambino di 4 anni, ci racconti la tua giornata tipo?

Ciao, mi chiamo Roberta, ho 34 anni, sono mamma di Tommaso e moglie di Andrea.

La mattina suona la sveglia e di corsa giù dal letto a prepararmi e a svegliare Tommy per portarlo all’asilo e scappare di corsa a lavoro. Già… lavoro… fino a qualche giorno fa, almeno, avevo un contratto a tempo determinato e lavoravo dalle 8:30 fino alle 17:30, quindi la mia giornata tipo era correre, correre, correre, per tutto: dalla spesa, al dottore, alla casa e alla famiglia stessa. Da quando sono tornata mamma e moglie a tempo pieno, la mattina mi dedico completamente alla casa e a “Robe di Robby”, cioè a me stessa e alla passione che ho per tutto ciò che è creare, comporre, inventare, il pomeriggio invece è tutto per Tommaso, mi dedico a lui e ai suoi bisogni: ha 4 anni, ha bisogno dell’attenzione giusta, di giocare, di imparare… è molto curioso e già mi dà filo da torcere!!! Poi a volte c’è la spesa o altro da fare, la cena da preparare e arriva in men che non si dica l’ora di andare a letto.

Il tuo ruolo nel mondo del lavoro è cambiato dopo la maternità? E se sì come?

Diciamo che… non lavoravo nel momento in cui rimasi incinta e non lavoro oggi. Una cosa è certa, se ho creato questo mio “piccolo negozio virtuale” lo devo in un certo senso alla gravidanza; ho deciso di dedicarmi almeno per i primi anni al mio bimbo, non ho presentato domande né tenuto colloqui ma non volevo rinunciare alla possibilità di lavorare… quindi ho unito le due cose ed ho creato un lavoro da casa.

Chi è oggi Roberta lavoratrice? Presentacela e raccontaci le sue creazioni.

Oggi Roberta lavoratrice è una donna che non si è mai arresa all’idea che la parola LAVORO sia equiparabile a UTOPIA o almeno non ci sta e quindi ha pensato, ragionato, cercato di sfruttare ciò che sapeva fare e non si è inventata ma riscoperta. Sono partita dalle torte pannolini, poi composizioni regalo per neonati e da tutto ciò è nato “Robe di Robby”, la pagina Facebook e probabilmente a breve un sito internet, nel quale troverete lavori di ricamo, cucito, uncinetto, maglia e molto di più, spaziando dalle idee regalo alle bomboniere. Il weekend spesso partecipo a mercatini o fiere come hobbysta, generalmente in Umbria e nelle Marche, non mi sento ancora di “allontanarmi troppo” da casa avendo Tommaso piccolo che lascio a casa con i miei genitori.

Come hai fatto a far diventare un hobby una vera opportunità di lavoro?

Quando ho iniziato non avevo idea che potesse diventare una vera opportunità di lavoro, ho semplicemente creato la pagina Facebook, inserito man mano le foto delle mie creazioni e fatto pubblicità mediante i vari gruppi ai quali sono iscritta. Ho realizzato i bigliettini da visita e disegnato il logo della pagina con tanto di recapiti per far sì che fosse possibile contattarmi facilmente. Ho iniziato con il mio primo mercatino il 1 novembre 2014, acquistando gazebo, tavoli appositi e tutto il materiale necessario per l’allestimento di un banco e devo dire che tra i mercatini del weekend e gli amici che via via hanno acquistato i miei prodotti hand made il passaparola è stato velocissimo.

Quali sono le difficoltà che incontri quotidianamente nella gestione del lavoro e della famiglia? Rimane del tempo per te?

La giornata di 24 h spesso non mi basta: se sono sola a casa con Tommy lavorare è un po’ difficile Se ho ordini in consegna, mi capita di far tardissimo la sera o di mettere a letto Tommaso e poi dovermi alzare nuovamente per tornare a ricamare. Per questi lavori serve concentrazione, precisione e molta calma…non sempre è possibile averle e queste sono le difficoltà maggiori che trovo. Per fortuna ho mio marito che a casa è impagabile e mi aiuta in tutto, quando sono in netta difficoltà e poi ci sono i miei genitori che anche se lontani, mi supportano e spesso sopportano quando perdo la calma, perché capita spesso di perdere la calma quando si hanno troppe cose contemporaneamente da fare.

Quali sono le caratteristiche che noi donne abbiamo e che ci permettono di reinventarci?

Credo che siamo testarde e tenaci. Alle donne manca solo il dono dell’ubiquità, per il resto possiamo fare tutto e contemporaneamente se capiamo che ne vale davvero la pena. Siamo “dolcemente complicate ma potrai trovarci ancora qui”, come dice la Mannoia, perché siamo instancabili….

Dell’Unto Roberta,  tel. 339.8657820.


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riciclare-l'uovo-di-pasqua

COME RICICLARE L’UOVO DI PASQUA KINDER

A una settimana dalla Pasqua le nostre dispense continuano a traboccare di dolci e cioccolato. Tra nonni, zii, parenti e amici vari siamo certi che nessun bambino è rimasto a secco; e ora, che fare?

Di certo non possiamo continuare ad abbuffarci, né loro né noi, e neanche buttare tutto nella spazzatura. Possiamo però dare a tutto quel cioccolato un’altra vita e una seconda possibilità, trasformandolo in un dolce goloso da gustare a colazione e/o merenda, oppure come dessert da servire in una delle prossime cene conviviali.

La maggior parte delle uova che siamo sicure ora giacciono nella vostra dispensa è Kinder, il preferito dei bambini sia per il gusto sia per la sorpresa e quindi…

…come riciclare l’uovo di Pasqua Kinder?

TORTA KINDER

Cosa serve:
1 uovo
250 g di farina
250 ml di latte
120 g di zucchero
50 ml di olio o burro
150 g di cioccolato Kinder
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

Come si fa:

  1. Lavorare bene l’uovo con lo zucchero
  2. Aggiungere la farina e l’olio (o il burro in precedenza ammorbidito.)
  3. Aggiungete il latte, il sale, il lievito e la vanillina.
  4. Per ultimo aggiungete il cioccolato Kinder e qui avete due possibilità: o metterlo completamente sciolto e amalgamarlo nel composto oppure metterlo a pezzetti più o meno grandi per avere una consistenza della torta diversa. A voi la scelta, il sapore sarà lo stesso inconfondibile.
  5. Imburrare una teglia e cuocete in forno per una mezz’oretta a 180 gradi.

Curiosità in cucina
Perché si mette sempre un pizzico di sale nei dolci?
Il sale esalta i sapori ed è quello che gli esperti chiamano un “catalizzatore” del gusto. In pratica un pizzico di sale (ma giusto un pizzico) esalta di più il gusto del dolce.


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ganache

SUA MAESTA’ LA GANACHE

Iniziamo con il dire che la ganache è una delle leccornie più buone che ci sia in tema “dolci e crema” ed è un peccato di gola al quale non si può dire di no, soprattutto perché si accosta alla perfezione con qualsiasi tipo di dessert.

L’origine della ganache è francese e pare sia frutto dell’errore di un apprendista pasticciere che versò su tavolette di cioccolato della panna bollente e che per rimediare creò uno degli errori più buoni che si sia mai assaggiato.

Preparare la ganache è piuttosto semplice e non richiede molto tempo, l’unica accortezza che si raccomanda è di amalgamare nel giusto modo gli ingredienti affinché la crema ottenuta abbia la giusta consistenza e il gusto inconfondibile della ganache. Perciò prestate attenzione alle dosi e nonostante i tempi ridotti, non  abbiate fretta nella preparazione.

Cosa serve?

200 gr. di cioccolato (fondente, al latte, bianco)
200 gr. di panna liquida
30 gr. di burro

Come si fa?

1) Mettete sul fuoco in un pentolino panna e burro e portate quasi ad ebollizione a fiamma bassa.
2) Togliete dal fuoco e incorporate il cioccolato sminuzzato o se preferite, addirittura grattugiato, mescolando a lungo fino a completo scioglimento del cioccolato e dal centro verso l’esterno.
3) Ponete a bagnomaria in acqua fredda la crema così ottenuta e con lo sbattitore elettrico montatela per farla diventare densa e lucida, per far sì che la crema raggiunga la giusta consistenza potete metterla anche un paio d’ore in frigo.

Ne esiste anche una versione”light “in cui la panna da usare è la metà del cioccolato e non prevede l’aggiunta di burro.

Cosa potete fare con la ganache?

La crema parigina si adatta a molti impieghi, di sicuro potrete utilizzarla per decorare torte e dolci ponendola dentro la sac a poche, ma sarà perfetta anche come farcitura, o addirittura come glassa di copertura per torte. Noi vi consigliamo anche di impiegarla con pezzetti di frutta (fragole, uva, spicchi di mandarini) per un dessert veramente goloso, ma con qualche senso di colpa in meno!


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