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letterina a Babbo Natale

LETTERINA A BABBO NATALE: COME SCRIVERLA?

Scrivere la letterina a Babbo Natale, è uno dei rituali più magici di questo periodo. Un momento carico di aspettative ed attesa che porta tutti, grandi e piccini, a sognare. E allora perché non sognare alla grande? Con una letterina che arrivi dritto al destinatario, Babbo Natale? Per di più ricevendo una risposta?

SCRIVERE LA LETTERINA A BABBO NATALE

COME FARE?

Scrivere la letterina a Babbo Natale è un gesto che possiamo compiere insieme ai nostri figli, aiutandoli nel caso ne abbiano il bisogno o lasciandoli autonomi di procedere e scrivere ciò che più sentono.

PERCHE’ SCRIVERLA?

Perché è un rituale carico di attesa, un momento molto emozionante per il bambino che esprime i suoi desideri e “parla” ad uno dei suoi miti per eccellenza. Inoltre ci permette di conoscere in anticipo cosa gli piacerebbe ricevere e anche se non è questo lo spirito più profondo della letterina a Babbo Natale, che male c’è ricevere un aiutino?

DOVE SPEDIRLA?

Potete decidere di inviare la vostra letterina direttamente al Polo Nord, all’ufficio postale di Babbo Natale. L’indirizzo è questo:

Joulupukki, Joulupukin Pääposti,

FI-96930 Napapiiri, Finlandia.

oppure compilarla direttamente sul sito del suo ufficio postale di Rovaniemi.

E poi ricevere la risposta, ordinandola in tempo però, perché arrivi prima di Natale.

COME RICEVERE LA RISPOSTA?

Ci sono molti modi per ricevere una risposta alla letterina a Babbo Natale. Tanti siti on line a tema propongono questo servizio e noi ne abbiamo sperimentato uno per voi, per essere certi di consigliarvi al meglio e far si che tutto fili liscio per la festa più attesa dell’anno.

Il sito Elfisanta, propone un servizio impeccabile e oltre alla lettera anche il video. Un video personalizzato, dove verranno inserite le foto dei vostri bambini, dove Babbo Natale parlerà proprio a loro, dicendo cosa più gli piace e facendo le giuste raccomandazioni. Un video che vi assicuriamo è fatto molto bene, con tanti dettagli che li lasceranno a bocca aperta fino alla Vigilia di Natale.

Ordinare un video così è semplicissimo, ci saranno facili e chiari passaggi da seguire, le foto dei vostri bambini da caricare e sapere cosa voler far dire a Babbo Natale per sorprenderli veramente. La procedura di pagamento è semplicissima ed il costo del video veramente irrisorio per quel che vale ed entro due ore dall’ordine il video montato vi sarà inviato tramite mail, pronto per essere guardato da pc o salvato in una chiavetta ed essere proiettato direttamente sul televisore di casa. Non siete curiosi di vedere l’espressione dei vostri bambini mentre parte la musica?

Per chi volesse ordinare la lettera invece ci sono due opzioni: LETTERA STANDARD e LETTERA GOLD, che comprende oltre alla risposta di Babbo Natale, anche qualche gadget. Anche qui i passaggi sono pochi e semplicissimi, potrete scegliere tra uno dei modelli proposti o scriverla completamente da soli. I tempi di ricezione si aggirano sui 10/15 gg, quindi affrettatevi!


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CALENDARI DELL’AVVENTO HOMEMADE: IDEE DALLA RETE

Ormai ci siamo quasi: domenica è la prima Domenica di Avvento e da lunedì primo di Dicembre inizia il count down per questo Natale 2014. Già pronto il vostro unico ed inimitabile calendario dell’Avvento? No! Beh, non disperate, avete ancora qualche giorno per rimediare. Se siete a corto di idee la rete è nè è piena. A volte anche troppo, direte! E allora eccoci qui in vostro aiuto. Questa è la nostra personalissima selezione dei calendari homemade più belli ed originali.

Iniziamo con il blog Zucchero e Sale che propone un calendario semplicissimo, ma allo stesso tempo molto originale e di sicuro effetto. E che sarà molto gradito! Diciamo che se avete scarsa manualità, con questo siete salve in poco tempo: dovete solo scegliere il biscotto adatto! Oppure cucinarlo.

Decisamente adorabile (e ancora più facile!) anche il calendario a base di calzini spaiati! Tutte, ne sono certa, abbiamo casa invasa da calzini spaiati, per cui niente di più facile che realizzare un calendario super colorato con loro. Basta dotarsi di 25 mollette di legno, un pennarello e un filo. E qualcosa da nascondere in ogni calzino! Un dolce, una caramella o un semplice biglietto: fate voi! E non pensate che sia così difficile rimediare tutti questi calzini: fate tre lavatrici e vedrete che ne avrete in eccesso!

Poco, poco più complesso questo calendario propopsto da Pink Pistacchio. Si tratta solo di rimediare un bel ramo di pino e qualche bacca e pigna ed il gioco è fatto. Tra l’altro ci permette anche di riutilizzare segna pacchi che stazionano nei nostri cassetti anche da anni. Sconsigliato per bambini e mamme golosi, perchè in questo ogni giorno si regala un pensiero!

Il calendario di Mamma è pronto richiede un minimo di capacità creativa. Se finora il problema è stato solo il tempo per voi, da qui a domenica procuratevi tutti i materiali e divertevi a costruirlo.

Anche il calendario di Non Sprecare richiede un po’ di manualità e di materiali, ma permette di riciclare i tubi della carta igenica… certo consumare tutti questi rotoli da qui a domenica, me la vedo difficile!

Avete scelto? E allora buon lavoro!


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UN LIBRO SOTTO L’ALBERO: HOGARD FACCIA DI DRAGO

Mirco Maselli, papà, illustratore e autore umoristico, inaugura la nostra rubrica natalizia Un libro sotto l’albero, con il suo nuovissimo Hogard Faccia di drago, edito da Lapis. Amante della natura e delle sue storie, delle fiabe e della fantasia, dopo anni di appassionato lavoro per Lupo Alberto, Cattivik, Sturmtruppen e tanti altri, è tornato al suo primo amore: la letteratura per ragazzi.

Quanto ha influenzato il tuo essere papà questa nuova avventura?

Il mio divenire papà è stato per me condizionante ed esaltante non solo ai fini dell’ispirazione per questa avventura, ma in generale, per la mia vita stessa. Ha cambiato infinitamente in meglio il mio modo di essere come uomo, ma anche di propormi come autore. Mi ha fatto riscoprire come ero, originariamente, prima dei vari condizionamenti, spesso alienanti, che comporta la crescita, la formazione scolastica, lavorativa, politica ecc… Attraverso gli occhi dei miei due stupendi bambini, Francesco di 13 anni (a cui è dedicato il libro) e Alessia di 8 anni a cui sarà dedicato il prossimo, io ho rivisto me stesso come ero da bambino e come sono rimasto dentro, nonostante lo spessore della mia “corazza” di uomo. Solo così sono stato in grado di pensare e scrivere diversamente le mie storie. Prima la mia ironia era spesso cattiva, rassegnata, a tratti persino nichilista. Ora invece tutto il mio essere uomo e autore è improntato alla fiducia, al vedere positivo nonostante tutto. Perché ho capito che non siamo soli e che non è giusto, per gli altri e soprattutto per i nostri figli, imporre un modello culturale improntato sul pessimismo. Dobbiamo sempre e comunque tendere al modello educativo per eccellenza: cercare di tirare fuori il meglio di noi! Ed è proprio questo anche il motivo conduttore della favola di Hogard!

Scrivere per i bambini credo sia uno dei talenti più belli che uno scrittore possa avere. E tu li incontri molto spesso i tuoi piccoli lettori: cosa apprezzi di più dello scambio con loro?

Esattamente quello che provo con i miei figli. Un grande senso di felicità e di esaltazione positiva nel vedermi circondato da tutti questi occhietti stupiti e sognanti, da questi corpicini aggraziati e vivaci, come folletti e fatine che ti saltellano intorno sprizzando gioia ed energia positiva, da queste bocche da cui esce solo la bellezza e la purezza delle parole basilari, tutte improntate al bene e alla fiducia! Mi trovo ogni volta circondato da decine di testoline pensanti e vispe. E là in mezzo, il mio testolone pesante di adulto non può che imparare sempre cose nuove da loro, cose antiche che ha dimenticato: l’apertura mentale verso tutto e tutti e la gioia e consapevolezza della fortuna di assistere allo spettacolo di un mondo da vivere, offrendo sempre il meglio di noi!

Il bello del tuo protagonista, Hogard, è la sua apparente semplicità. E’ un ragazzo, un bambino, forse proprio per questo i bambini lo apprezzano: perché non ha potere stratosferici come molti eroi? Possono essere loro Hogard?

Si è vero, è un ragazzo ed è anche, per vari motivi, l’ultimo e il più umile degli esseri. E in questo incarna un carattere tipico delle fiabe e della moderna letteratura fantasy: l’antieroe, o meglio, come preferisco dire io, l’eroe per caso. Il personaggio quasi anonimo che però ad un certo punto si rende conto che deve darsi da fare e cercarsi dentro qualità e virtù che credeva di non avere, per poter far fronte a una situazione negativa che minaccia lui e il suo mondo tranquillo. Esattamente così sono anche tanti altri eroi “per caso”: Harry Potter, un povero orfano che vive in un sottoscala, Bilbo e Frodo Baggins, Hobbit che vivono tranquilli e spensierati in una verde Contea. Questi personaggi devono affrontare all’improvviso avventure pericolose per le quali non si sentono all’altezza. È così anche il giovane Artù, che scopre solo per caso di sapere estrarre la spada dalla roccia, o Parsifal, prima ragazzino che vive nei boschi e poi grande Cavaliere che arriva al Sacro Graal. E molti altri.

Ci si identifica in loro e questo permette di capire una cosa fondamentale: non occorre avere qualità eccezionali e vistose, i super poteri del Super Eroe dei fumetti, per fare il proprio dovere. Occorre solo credere in sé stessi e compiere le scelte giuste, con umiltà e coraggio. Questo insegnano al lettore tutti gli eroi “per caso”, come Hogard! E se ci pensiamo bene, è vero, i bambini sono in genere molto più coraggiosi degli adulti: la loro forza deriva proprio dal mostrarsi naturalmente come sono fatti dentro, senza i vestiti dell’ipocrisia, dell’egoismo, dell’interesse, delle psicosi, che l’adulto si mette, via via che si fa condizionare dalla paura del Mondo.

Tu non sei un novellino dell’illustrazione e dell’editoria per ragazzi. Quali sono i progetti del passato che ti sono rimasti più nel cuore?

Mi stanno nel cuore tutte le storie che ho scritto nel settore del fumetto. Sono infinitamente grato a Silver, creatore di Lupo Alberto, per avermi dato per tanti anni l’opportunità di sfogare la mia creatività, sfornando centinaia di storie di Cattivik, Sturmtruppen, Lupo Alberto. È stata una grande palestra e tutte quelle piccole opere prodotte mensilmente per vent’anni mi sono sempre care. Così come le migliaia di vignette e illustrazioni che mi è capitato di fare, nei più disparati generi e settori: dalla scolastica alla satira politica.

Ma sono particolarmente legato al mio primo libro d’ autore, Storia Dell’Immondizia pubblicato con Editoriale Scienza, che mi ha dato anche grandi soddisfazioni: recensito decine di volte, anche dalle più importanti testate nazionali, finalista al premio nazionale LIBRO PER L’AMBIENTE e ora pubblicato anche all’estero. Da allora, non tralascio mai ogni occasione che mi si presenta per andare nelle scuole, biblioteche o altri luoghi, a parlare ai ragazzi del grande problema dei rifiuti, che assilla il mondo dalla preistoria a oggi, ma che oggi è divenuto più che mai una priorità cui fare fronte. Parlare di rifiuti significa anche parlare di ecologia e della necessità di pensare e diffondere al più presto un nuovo modello di sviluppo della civiltà umana, che metta al bando gli egoismi e lo spreco immane di risorse, che l’uomo ha attuato nel corso della sua storia e che ha avuto una pericolosa accelerata nell’ultimo secolo.

Ma nel mio cuore c’è soprattutto la letteratura fantasy, che ha potenzialità educative infinite da esplorare e ormai è in quella direzione che voglio e devo esprimermi. Serve una ecologia della mente, prima ancora di una ecologia del mondo. Per questo non finirò mai di ringraziare la mia editor, Luisa Mattia e l’Editore Lapis, per avermi dato l’opportunità di esordire in questo settore!

È già in cantiere la nuova avventura di Hogard? Mica vorrai finirla qui!

In effetti ho già scritto la trama del secondo libro e individuato pure i semi da cui potrebbe nascerne un terzo. Quello di Hogard è un soggetto che ha più chiavi di lettura e che potenzialmente potrebbe anche svilupparsi in una serie. Purché non perda il mordente e i genuini significati che ho voluto esprimere nel primo libro. In altre parole Hogard crescerà solo se avrà davvero qualcosa di importante da dire anche nelle prossime avventure… Ma ovviamente lo farà solo se il pubblico e il mio Editore lo riterranno opportuno.

Grazie mille del tempo dedicato a Umbria for mummy Mirco!

Per chi volesse saperne di più di Mirco e di Hogard consigliamo una visitina alla pagina Facebook del libro e a quella dell’editore Lapis.

 
(Su alcuni dei link dell’articolo, Umbria for Mummy ha un’affiliazione e ottiene una piccolissima quota dei ricavi, senza variazioni di prezzo per te. Comprando attraverso di essi ci aiuti a portare avanti il nostro progetto).


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