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Idee regalo per le maestre

IDEE REGALO PER LE MAESTRE

È iniziato il conto alla rovescia, manca poco al suono della campanella e all’arrivederci ai banchi. Sia che i vostri figli siano in età da asilo nido, scuola materna o elementare, questo è il periodo in cui si prospetta il dilemma “cosa regalare alle maestre?”. Certo potete puntare su dei classici che vanno sempre di moda: fiori, piantine, dolcetti; però potete decidere di fare molto di più, o meglio, molto di diverso regalando qualcosa di originale e magari anche utile.

IDEE REGALO PER LE MAESTRE

Idee regalo per le maestre: la maestra tradizionale

Se la vostra è una maestra tradizionale, allora potrebbe apprezzare dei segnalibri colorati e spiritosi. Di sicuro una maestra ne possiede diversi, ma è altrettanto certo che non ne ha mai abbastanza. A noi piacciono questi, colorati e economici… di sicuro apprezzatissimi.

Idee regalo per le maestre: la maestra tecnologica

Se invece avete una maestra super tecnologica da fare contenta, allora adorerà questa chiavetta USB, divertente e simpatica! Oramai non c’è scampo nemmeno per le maestre di altri tempi, la tecnologia è tra i banchi e di chiavette usb si è sempre a corto.

Idee regalo per le maestre: la maestra ‘tutta natura’

La maestra che ama la natura amerà prendersi cura del Fagiolo Thank you per ringraziarla e far si che il messaggio cresca nel tempo. Oppure un simpaticissimo Vaso a matite, per tingere di verde la sua scrivania.

Idee regalo per le maestre: la maestra romantica

E per la maestra romantica? Per lei la Penna a sfera del colore del sole. Oppure il set completo di penne in vaso.

A voi la scelta del migliore regalo per la vostra maestra!

(Su alcuni dei link dell’articolo, Umbria for Mummy ha un’affiliazione e ottiene una piccolissima quota dei ricavi, senza variazioni di prezzo per te. Comprando attraverso di essi ci aiuti a portare avanti il nostro progetto).


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festa della mamma

REGALIAMO UN LIBRO PER LA FESTA DELLA MAMMA

Questo post è un… messaggio subliminale per tutti i papà in ascolto che volessero aiutare i propri figli nella scelta del regalo giusto per la Festa della Mamma. Uomo avvisato, mezzo salvato!

Cosa regalare per la Festa della Mamma?

Beh di desideri da soddisfare ce ne potrebbero essere tanti: dal bagno caldo in santa pace, a quell’ora rubata per andare dal parrucchiere! Ma anche dormire qualche ora filata per notte potrebbe andar bene, o il non dover affrontare continuamente imprevisti ed emergenze. Purtroppo, però, nessuno di questi “doni” si acquista. A volte cade dal cielo senza preavviso, altre è un miraggio che pare irraggiungibile; per questo, allora, per la Festa della Mamma, ci vogliono altre idee, più materiali ma ugualmente speciali, perché fatte con il cuore.

Per la Festa della Mamma perché non regalare un libro, da leggere insieme, o da donare per farla sorridere ma anche riflettere, in ogni caso per dirle “Ti voglio bene“?

Abbiamo selezionato un pò di titoli per voi. Ecco tre libri che sono delle vere e proprie perle, con messaggi profondi che scalderanno il cuore di ogni mamma, ne siamo certi.

LA MAMMA di Mariana Ruiz, Ed. Kalandraka Italia, per la collana I libri per sognare. Un libro bellissimo, poetico, con poche parole d’effetto e immagini stupende. Da regalare alla propria mamma e da sfogliare e leggere con lei. Un libro che è anche un quadro.

URLO DI MAMMA di Jutta Bauer, ed. Nord Sud, che racconta in maniera spiritosa, attraverso la storia di un pinguino e della sua mamma, le mamme di oggi, prese tra mille impegni e preoccupazioni; sotto stress e sempre più ansiose per la paura di non farcela e per la stanchezza che soccombe e che alla fine “sbottano”, urlando, e con l’urlo arrivano tutte le conseguenze del dopo.

CUORE DI MAMMA, perfetto per commuoversi insieme.

Per le mamme che vogliono riderci su!

Per farla ridere un po’, invece, potete puntare su un manuale di maternità, purché sia semiserio. D’altronde sdrammatizzare è il primo segreto per rendere tutto più semplice e questo una mamma lo sa bene (ma vale sempre la pena ricordarglielo).

QUELLO CHE LE MAMME NON DICONO, di Chiara C. Santamaria, ed. BUR.

AMORI DI MAMMA UN #@**%!,di Karen Alperti, ed. Giunti, esilarante e senza peli sulla lingua!

Se vi piace più l’idea del diario, perché parla di un’esperienza reale e la mamma in questione è pure sopravvissuta per raccontarla, allora scegliete:

NONSOLOMAMMA. DIARIO DI UNA MAMMA ELASTICA CON DUE HOBBIT, UN MARITO PART-TIME E UN LAVORO A TEMPO PIENO, di Claudia Elasti De Lillo, ed. TEA.

MAMMA NON SI NASCE di Serena Sabella, ed. Red

Per le future mamme.

Se la mamma in questione è in attesa allora è perfetto NOVE MESI. DIARIO SEMISERIO DI UNA GRAVIDANZA, di Erika Mariniello e Cristiana Mariani, ed. Giaconi. Oppure UNA MAMMA GREE. CRESCERE UN FIGLIO SENZA INQUINARE COME UNA PETROLIERA, di Silvana Santo, ed. Giunti.

Per le mamme sempre di corsa.

Perché non puntare su un aiuto per organizzare meglio l’agenda e la vita? Con i mille impegni di una mamma ce n’è sempre bisogno!
MAMMA PLANNER. COME ORGANIZZARE AL MEGLIO LA GIORNATA, riuscire a fare tutto e avere più tempo per te!, di Adriana Fusè, ed. Gribaudo.

MAMMA CHE AGENDA, di Enrica Michelon, ed. Panda.

Infine due piccoli tascabili che sono delle vere chicche.

MAMMABOLLITA. BOLLE DI BUONUMORE PER MAMME IMPERFETTE, edito da Mondadori e di cui già vi avevamo parlato.

KEEP CALM PER MAMME di E. Tassi, ed. Kowalski, frasi, citazioni, proverbi e consigli, uno per pagina, da leggere e rileggere.


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festa del papà

FESTA DEL PAPA’, SPUNTI PER PASSARLA AL MEGLIO

Il 19 marzo è la festa del papa’, che celebra la figura paterna e la sua importanza all’interno della famiglia.

Il ruolo del papà si evoluto molto nel corso dei secoli. Negli ultimi anni si è assistito ad una vera rivoluzione che ha confermato, ancor di più di quanto non succedesse in passato, l’importanza della figura paterna per lo sviluppo e per la crescita dei figli e di quanto questa sia indispensabile alla madre nella gestione quotidiana della famiglia.

In Italia cade il 19 marzo perché è una festa di origine cattolica che celebra il padre di Gesù, San Giuseppe, il santo del giorno. In molti altri paesi la festa cade in un giorno diverso, ma le celebrazioni per il papà ci sono praticamente in tutto il mondo.

Festa del papà: festeggiamo!

Ecco qualche spunto per festeggiare al meglio questo 19 marzo!

UN REGALO INDIMENTICABILE

Al vostro papà piace leggere? Regalategli un libro scritto da un papà come lui, una storia tanto ironica quanto profonda, su cui non potrà non riconoscersi. Scene di vita quotidiana di un papà che cresce insieme alle sue figlie: Notti in bianco, baci a colazionedi Matteo Bussola.

UN LAVORETTO FATTO A MANO

Aiutate i vostri figli a creare da sè il regalo per il papà. Bastano pochi materiali e qualche idea carina e originale accompagnata magari da un biglietto speciale.  Ecco cosa abbiamo pescato dalla rete per voi:

Il vasetto delle coccole di Homemademamma

Il diploma del papa’ migliore del mondo, grazie a Filastrocche.it

Un biglietto d’auguri speciale, grazie alle tante idee di Grennme.it

e tante altre idee di cui abbiamo parlato gli anni scorsi, in occasione della festa del papa’ 2016 e della festa del papa’ 2015.

Divertitevi a cercare tra le nostre proposte, troverete di sicuro quella che fa per voi:

Cucinare le sue frittelle con l’aiuto della mamma.

Una filastrocca recitata con il cuore:

Al mio babbo un bacio e un fiore,
al mio babbo tanto amore,
tanto amore che parla e dice
che il mio babbo sia felice!

UN POMERIGGIO SPECIALE

Perchè non passare un pomeriggio speciale insieme? Magari in un laboratorio pensato proprio per papà e bambini, come quello organizzato al Museo del vetro di Piegaro. Il costo è di 5 euro a partecipante; per maggiori informazioni e prenotazioni potete contattare i numeri 075 83 58 525 – 366 95 76 262 o l’indirizzo museodelvetro@comune.piegaro.pg.it

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Befana

IDEE PER LA CALZA DELLA BEFANA

Natale è passato da qualche ora e già è iniziato il dilemma della Befana. Cosa porterà? Da dove si calerà e, soprattutto, come stupirà i nostri bambini?Di sicuro a questo punto dell’anno, dopo Natale e Capodanno, le nostre case traboccheranno di dolci, molti dei quali non sapremo neanche che fine faranno; a proposito, se volete qualche idea per riciclare pandoro e panettone cliccate qui, vi proponiamo ricette antispreco, facili, veloci, gustose e di sicuro effetto.

Tornando però alla Befana, la questione sta tutta in “con cosa riempire la calza?”

Di sicuro cioccolatini e caramelle vanno per la maggiore e non potranno mancare, ma noi vogliamo darvi qualche idea alternativa e, i fabbricanti di dolci ci perdoneranno, anche più sana. Forse ci avete già pensato, ma se non fosse così ecco qualche idea alternativa a basso costo per riempire la calza della befana.

Biscotti home made e frutta

Di sicuro più salutari di quelli che si trovano in commercio e di gran lunga più sani di caramelle e chupa chups, qualche mandarino fresco ed ecco una calza, golosa, sana e colorata.

Colori, matite, temperini e gomme

In commercio troverete colori di tutti i tipi: da quelli magici, ai fluorescenti, a quelli con i timbrini, con i glitter e pure matite dalle forme strane, gomme colorate e con i personaggi più diversi, temperamatite che sembrano quasi piccoli giocattoli. Perché non approfittare e riempire la calza con la cancelleria più curiosa in circolazione? Scommettiamo che i vostri bambini ne andranno matti e si dimenticheranno in fretta di caramelle e dolciumi vari.

Costruzioni

Chi di voi non ne ha in casa? Eppure ci si trova spesso a corto di mattoncini magari per costruire proprio quella macchinina che gli piace tanto o la casetta per lei. Basta una confezione!

Piccoli giocattoli

Qui è proprio possibile sbizzarrirsi senza esagerare: vestiti per le bambole macchinine, giochi da tavola tascabili. Piccoli puzzle. Piccoli libri. Pasta modellabile.

Prodotti per l’igiene personale

Perché non mettere una confezione di bagnoschiuma o un Doccia Shampoo profumato che rendano il bagnetto più divertente? Ma anche dentifricio e spazzolino o un flaconcino di profumo per bambini.

Accessori d’abbigliamento

Calze ovviamente, ma anche slip e guanti e berretti. Per i maschietti papillon e bretelle abbinate e per le femmine qualche braccialetto o fiocco per capelli.

Se volete una befana un po’ diversa e se volete regalare qualcosa che nella calza proprio non ci sta, potete optare per un piccolo sacco di iuta oppure un cestino di paglia, dove appoggiare i doni più ingombranti.

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ROBE DI ROBBY, LA SUPER MOM DI MAGGIO

Ciao Roberta, tu sei mamma di un meraviglioso bambino di 4 anni, ci racconti la tua giornata tipo?

Ciao, mi chiamo Roberta, ho 34 anni, sono mamma di Tommaso e moglie di Andrea.

La mattina suona la sveglia e di corsa giù dal letto a prepararmi e a svegliare Tommy per portarlo all’asilo e scappare di corsa a lavoro. Già… lavoro… fino a qualche giorno fa, almeno, avevo un contratto a tempo determinato e lavoravo dalle 8:30 fino alle 17:30, quindi la mia giornata tipo era correre, correre, correre, per tutto: dalla spesa, al dottore, alla casa e alla famiglia stessa. Da quando sono tornata mamma e moglie a tempo pieno, la mattina mi dedico completamente alla casa e a “Robe di Robby”, cioè a me stessa e alla passione che ho per tutto ciò che è creare, comporre, inventare, il pomeriggio invece è tutto per Tommaso, mi dedico a lui e ai suoi bisogni: ha 4 anni, ha bisogno dell’attenzione giusta, di giocare, di imparare… è molto curioso e già mi dà filo da torcere!!! Poi a volte c’è la spesa o altro da fare, la cena da preparare e arriva in men che non si dica l’ora di andare a letto.

Il tuo ruolo nel mondo del lavoro è cambiato dopo la maternità? E se sì come?

Diciamo che… non lavoravo nel momento in cui rimasi incinta e non lavoro oggi. Una cosa è certa, se ho creato questo mio “piccolo negozio virtuale” lo devo in un certo senso alla gravidanza; ho deciso di dedicarmi almeno per i primi anni al mio bimbo, non ho presentato domande né tenuto colloqui ma non volevo rinunciare alla possibilità di lavorare… quindi ho unito le due cose ed ho creato un lavoro da casa.

Chi è oggi Roberta lavoratrice? Presentacela e raccontaci le sue creazioni.

Oggi Roberta lavoratrice è una donna che non si è mai arresa all’idea che la parola LAVORO sia equiparabile a UTOPIA o almeno non ci sta e quindi ha pensato, ragionato, cercato di sfruttare ciò che sapeva fare e non si è inventata ma riscoperta. Sono partita dalle torte pannolini, poi composizioni regalo per neonati e da tutto ciò è nato “Robe di Robby”, la pagina Facebook e probabilmente a breve un sito internet, nel quale troverete lavori di ricamo, cucito, uncinetto, maglia e molto di più, spaziando dalle idee regalo alle bomboniere. Il weekend spesso partecipo a mercatini o fiere come hobbysta, generalmente in Umbria e nelle Marche, non mi sento ancora di “allontanarmi troppo” da casa avendo Tommaso piccolo che lascio a casa con i miei genitori.

Come hai fatto a far diventare un hobby una vera opportunità di lavoro?

Quando ho iniziato non avevo idea che potesse diventare una vera opportunità di lavoro, ho semplicemente creato la pagina Facebook, inserito man mano le foto delle mie creazioni e fatto pubblicità mediante i vari gruppi ai quali sono iscritta. Ho realizzato i bigliettini da visita e disegnato il logo della pagina con tanto di recapiti per far sì che fosse possibile contattarmi facilmente. Ho iniziato con il mio primo mercatino il 1 novembre 2014, acquistando gazebo, tavoli appositi e tutto il materiale necessario per l’allestimento di un banco e devo dire che tra i mercatini del weekend e gli amici che via via hanno acquistato i miei prodotti hand made il passaparola è stato velocissimo.

Quali sono le difficoltà che incontri quotidianamente nella gestione del lavoro e della famiglia? Rimane del tempo per te?

La giornata di 24 h spesso non mi basta: se sono sola a casa con Tommy lavorare è un po’ difficile Se ho ordini in consegna, mi capita di far tardissimo la sera o di mettere a letto Tommaso e poi dovermi alzare nuovamente per tornare a ricamare. Per questi lavori serve concentrazione, precisione e molta calma…non sempre è possibile averle e queste sono le difficoltà maggiori che trovo. Per fortuna ho mio marito che a casa è impagabile e mi aiuta in tutto, quando sono in netta difficoltà e poi ci sono i miei genitori che anche se lontani, mi supportano e spesso sopportano quando perdo la calma, perché capita spesso di perdere la calma quando si hanno troppe cose contemporaneamente da fare.

Quali sono le caratteristiche che noi donne abbiamo e che ci permettono di reinventarci?

Credo che siamo testarde e tenaci. Alle donne manca solo il dono dell’ubiquità, per il resto possiamo fare tutto e contemporaneamente se capiamo che ne vale davvero la pena. Siamo “dolcemente complicate ma potrai trovarci ancora qui”, come dice la Mannoia, perché siamo instancabili….

Dell’Unto Roberta,  tel. 339.8657820.


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mamma

QUELLO CHE A UNA MAMMA NON PUO’ MANCARE

Festa della mamma alle porte e ok, non siamo noi a doverci fare il regalo, però non è mica sbagliato donarci qualche coccola extra? E a tutti i papà qualche consiglio per non sbagliare dono… perché, secondo noi, ci sono cose che una mamma deve assolutamente avere.

Partiamo dal fatto che quello che sogna una mamma è sempre principalmente utile e pratico. Un oggetto capace di alleviarci qualche ingrato compito e che ci doni pure del tempo in più, tempo per noi, per quella passeggiata che rimandiamo da tanto, per il caffè con l’amica, per un libro sul divano, per un bagno rilassante o anche per non far assolutamente nulla. Non c’è mamma che non voglia con tutte le sue forze qualcuno che l’aiuti nelle faccende domestiche, in mancanza di volontari, un’aspirapolvere fai da te può rivelarsi un regalo prezioso. Tu lo carichi e lui gira per casa pulendo pavimenti, non cade dalle scale e schiva gli ostacoli. Non ha ne sacchetti ne ricambi ed occupa pochissimo spazio e a noi non resta che sederci sul divano con un buon libro in mano.

A proposito di libri, lasciando perdere manuali e manualetti che vogliono darci le istruzioni sul mestiere, vi consigliamo qualche titolo per riderci su, perchè sarà anche vero che “mamma” significa tante cose e nessuna di questa è facile, però lo è altrettanto non prendersi troppo sul serio, aiuta.

Manuale di sopravvivenza per neo mamme, piccoli trucchi, accorgimenti e tecniche per sopravvivere ai primi mesi del bambino: ingrediente base, l’ironia.

Mammabollita. Bolle di buonumore per mamme imperfette, le situazioni più esileranti su cui tutte, e dico tutte, siamo capitate almeno una volta.

I papà vengono da Marte, le mamme da venere, perchè se riusciamo a capirli meglio, comunichiamo di più e se comunichiamo di più tutto diventa più facile, da non dimenticare che siamo entrambi sulla stessa barca.

E se poi qualcuna di voi, presa dai mille impegni quotidiani, dal tetris giornaliero, si chiedesse come si fa a far tutto? Può trovare le risposte che cerca nell’omonimo libro di Allison Pearson Ma come fa a far tutto?

Tutti questi libri, per le amanti della tecnologia, potete trovarli in formato ebook;  ovviamente serve un Kindle Paperwhite  e per voi abbiamo scelto il migliore in circolazione.

Per mamme fashion e in attesa…

Maglietta premamam con coccinella e cuore

Maglietta premamam tetris piedini

Maglietta premamam per due gemelli


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IDEE REGALO PER LA FESTA DEL PAPÁ 2016

Ci siamo, manca veramente poco al suo giorno: vogliamo pensare ad un regalino per lui, simpatico e adatto ad un superpapà di oggi?

Ecco alcune idee dal web per festa del papà 

Chi l’ha detto che solo le mamme hanno carenza di sonno? Di sicuro con l’arrivo di un figlio anche i papà non se la passano meglio e per scherzarci un po’ su, abbiamo pensato che un cuscino personalizzato, spiritoso e allegro, potesse essere adatto per questa festa e strappare un sorriso a questo papà assonnato. La scelta è molto ampia. Si passa dalla Federa sfoderabile per il cuscino, con disegno stilizzato e vignetta a tema e messaggio personalizzato, al Cuscino- gazzetta, sfoderabile, allegro e scherzoso adatto per dimostrare al nostro papà tutto il bene che gli vogliamo e per dirgli “Sei speciale”, al Cuscino per papà in ricarica, con tanto di scritta “Non disturbare”, ai cuscini dedicati ai super papà, per ringraziarli o solo per fargli sapere quanto sono speciali!

Se abbiamo un papà che ama la cucina, preparare prelibatezze e gustarle insieme a voi, di sicuro apprezzerà lo spiritoso Cappello da cuoco ed il Grembiule da cucina da donare sia da soli che accoppiati.

Infine perché non regalare un libro? Anche da leggere insieme magari. Parole che rimangano nella sua mente e che potranno essere rilette ogni volta che la fatica si farà sentire, per dirci che quello di papà è un lavoro difficile ma anche il più bello che si potesse desiderare.

Ecco alcuni titoli selezionati per voi, da scegliere o a cui ispirarvi: Per un papà molto speciale, Le mani di papà, P come papà, Le 100 cose da fare con il papà, Keep calm per papà e Contro i papà: Come noi italiani abbiamo rovinato i nostri figli.

Buona ricerca!


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IDEE REGALO PER SAN VALENTINO

Per San Valentino, volete un regalo speciale fatto con le vostre mani? O un’idea regalo originale che renda indimenticabile quel giorno? Non servono grandi cose per colpire il cuore di chi amate, basta l’autenticità di quel che si regala e l’amore che si è messo nel donarlo, i veri sentimenti e i gesti di vero affetto faranno da cornice.

LA VOSTRA STORIA IN UN AGENDA
Basta un’agenda nuova, magari particolare nello stile o personalizzata da voi stesse, e da riempire con tutti i vostri ricordi, le foto, le frasi, qualche momento speciale e magari anche un disegno buffo. Basta lasciar spazio ai propri sentimenti, il resto lo farà la fantasia e ne verrà fuori un vero e proprio album di ricordi.

SERVIZIO FOTOGRAFICO PER DUE
Perché non regalarsi, una seduta per due da un fotografo professionista, capace di immortalarvi con la luce migliore e in uno scenario adatto? Un giorno da fotomodelli che renderà magico questo San Valentino e che di certo vi regalerà immagini indimenticabili da poter appendere alle pareti.

BLOCCHETTI DI BUONI AMORE
Che ne dite di un blocchetto di buoni amore, da personalizzare come più preferiamo e da staccare a uno a uno per momenti a due veramente speciali?

PIC NIC PER DUE
La stagione non è delle migliori, è vero, ma un pic nic può essere realizzato con un po’ di fantasia, anche in salotto o nel giardino di casa. Noi vi diamo solo un’idea per il cestino più romantico che ci sia, ma siamo certi che sarà semplicissimo per voi riempirlo.

WEEK END DEL PECCATO
Abbiamo pensato per voi che volete concedervi un week-end di San Valentino veramente speciale, a un week-end di Vizi e Piaceri. Un soggiorno esclusivo presso il GARDEN HOTEL di Città di Castello, Rituale dei Sensi e Choco Massage di coppia, tutto a un prezzo esclusivo solo per voi.


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IDEE PER PACCHETTI DI NATALE FAI DA TE

Ricevere un regalo è di sicuro un bellissimo momento, sia per chi riceve, ma anche per chi dona.

Bello vedere lo stupore in chi accarezza il pacchetto tra le mani e scarta emozionato la sua carta.

Perché la sorpresa sia gradita e riuscita completamente, il packing è di sicuro importante.

Scegliere con cura la carta, il colore e il fiocco, fa parte di per se della scelta del regalo stesso e lo rende prezioso agli occhi di chi lo riceve proprio perché pensato appositamente per lui.

Dalla rete ecco alcune idee carine per i vostri pacchetti di Natale.

Originali e riciclosi i pacchetti con la carta di giornale che ci propone www.casaetrend.it, basta un bel fiocco rosso, qualche accessorio da cucina e il gioco è fatto, oppure come ci insegna Mamma Felice, qualche filo di lana colorato.

Ottima soluzione è anche la carta da pacchi abbinata sempre a qualche nastro rosso o per un’idea ancor più fai da te, allo spago, da Casa e trend qualche idea carina.

Bellissimi e raffinati i pacchetti proposti da Farecreare con l‘aggiunta di bottoni, merletti e Candy cane.

Da una scoperta di interiori break assolutamente nuovi i pacchi lavagna, realizzati con carta craft nera e pennarelli bianchi.

Se volete risparmiare tempo, basta puntare su scatole già preparate e con fiocco annesso, ci da qualche spunto Pianeta Donna o su semplice sacchettini di carta da pane, abbelliti con mollettine e merletti.


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UN LIBRO SOTTO L’ALBERO: HOGARD FACCIA DI DRAGO

Mirco Maselli, papà, illustratore e autore umoristico, inaugura la nostra rubrica natalizia Un libro sotto l’albero, con il suo nuovissimo Hogard Faccia di drago, edito da Lapis. Amante della natura e delle sue storie, delle fiabe e della fantasia, dopo anni di appassionato lavoro per Lupo Alberto, Cattivik, Sturmtruppen e tanti altri, è tornato al suo primo amore: la letteratura per ragazzi.

Quanto ha influenzato il tuo essere papà questa nuova avventura?

Il mio divenire papà è stato per me condizionante ed esaltante non solo ai fini dell’ispirazione per questa avventura, ma in generale, per la mia vita stessa. Ha cambiato infinitamente in meglio il mio modo di essere come uomo, ma anche di propormi come autore. Mi ha fatto riscoprire come ero, originariamente, prima dei vari condizionamenti, spesso alienanti, che comporta la crescita, la formazione scolastica, lavorativa, politica ecc… Attraverso gli occhi dei miei due stupendi bambini, Francesco di 13 anni (a cui è dedicato il libro) e Alessia di 8 anni a cui sarà dedicato il prossimo, io ho rivisto me stesso come ero da bambino e come sono rimasto dentro, nonostante lo spessore della mia “corazza” di uomo. Solo così sono stato in grado di pensare e scrivere diversamente le mie storie. Prima la mia ironia era spesso cattiva, rassegnata, a tratti persino nichilista. Ora invece tutto il mio essere uomo e autore è improntato alla fiducia, al vedere positivo nonostante tutto. Perché ho capito che non siamo soli e che non è giusto, per gli altri e soprattutto per i nostri figli, imporre un modello culturale improntato sul pessimismo. Dobbiamo sempre e comunque tendere al modello educativo per eccellenza: cercare di tirare fuori il meglio di noi! Ed è proprio questo anche il motivo conduttore della favola di Hogard!

Scrivere per i bambini credo sia uno dei talenti più belli che uno scrittore possa avere. E tu li incontri molto spesso i tuoi piccoli lettori: cosa apprezzi di più dello scambio con loro?

Esattamente quello che provo con i miei figli. Un grande senso di felicità e di esaltazione positiva nel vedermi circondato da tutti questi occhietti stupiti e sognanti, da questi corpicini aggraziati e vivaci, come folletti e fatine che ti saltellano intorno sprizzando gioia ed energia positiva, da queste bocche da cui esce solo la bellezza e la purezza delle parole basilari, tutte improntate al bene e alla fiducia! Mi trovo ogni volta circondato da decine di testoline pensanti e vispe. E là in mezzo, il mio testolone pesante di adulto non può che imparare sempre cose nuove da loro, cose antiche che ha dimenticato: l’apertura mentale verso tutto e tutti e la gioia e consapevolezza della fortuna di assistere allo spettacolo di un mondo da vivere, offrendo sempre il meglio di noi!

Il bello del tuo protagonista, Hogard, è la sua apparente semplicità. E’ un ragazzo, un bambino, forse proprio per questo i bambini lo apprezzano: perché non ha potere stratosferici come molti eroi? Possono essere loro Hogard?

Si è vero, è un ragazzo ed è anche, per vari motivi, l’ultimo e il più umile degli esseri. E in questo incarna un carattere tipico delle fiabe e della moderna letteratura fantasy: l’antieroe, o meglio, come preferisco dire io, l’eroe per caso. Il personaggio quasi anonimo che però ad un certo punto si rende conto che deve darsi da fare e cercarsi dentro qualità e virtù che credeva di non avere, per poter far fronte a una situazione negativa che minaccia lui e il suo mondo tranquillo. Esattamente così sono anche tanti altri eroi “per caso”: Harry Potter, un povero orfano che vive in un sottoscala, Bilbo e Frodo Baggins, Hobbit che vivono tranquilli e spensierati in una verde Contea. Questi personaggi devono affrontare all’improvviso avventure pericolose per le quali non si sentono all’altezza. È così anche il giovane Artù, che scopre solo per caso di sapere estrarre la spada dalla roccia, o Parsifal, prima ragazzino che vive nei boschi e poi grande Cavaliere che arriva al Sacro Graal. E molti altri.

Ci si identifica in loro e questo permette di capire una cosa fondamentale: non occorre avere qualità eccezionali e vistose, i super poteri del Super Eroe dei fumetti, per fare il proprio dovere. Occorre solo credere in sé stessi e compiere le scelte giuste, con umiltà e coraggio. Questo insegnano al lettore tutti gli eroi “per caso”, come Hogard! E se ci pensiamo bene, è vero, i bambini sono in genere molto più coraggiosi degli adulti: la loro forza deriva proprio dal mostrarsi naturalmente come sono fatti dentro, senza i vestiti dell’ipocrisia, dell’egoismo, dell’interesse, delle psicosi, che l’adulto si mette, via via che si fa condizionare dalla paura del Mondo.

Tu non sei un novellino dell’illustrazione e dell’editoria per ragazzi. Quali sono i progetti del passato che ti sono rimasti più nel cuore?

Mi stanno nel cuore tutte le storie che ho scritto nel settore del fumetto. Sono infinitamente grato a Silver, creatore di Lupo Alberto, per avermi dato per tanti anni l’opportunità di sfogare la mia creatività, sfornando centinaia di storie di Cattivik, Sturmtruppen, Lupo Alberto. È stata una grande palestra e tutte quelle piccole opere prodotte mensilmente per vent’anni mi sono sempre care. Così come le migliaia di vignette e illustrazioni che mi è capitato di fare, nei più disparati generi e settori: dalla scolastica alla satira politica.

Ma sono particolarmente legato al mio primo libro d’ autore, Storia Dell’Immondizia pubblicato con Editoriale Scienza, che mi ha dato anche grandi soddisfazioni: recensito decine di volte, anche dalle più importanti testate nazionali, finalista al premio nazionale LIBRO PER L’AMBIENTE e ora pubblicato anche all’estero. Da allora, non tralascio mai ogni occasione che mi si presenta per andare nelle scuole, biblioteche o altri luoghi, a parlare ai ragazzi del grande problema dei rifiuti, che assilla il mondo dalla preistoria a oggi, ma che oggi è divenuto più che mai una priorità cui fare fronte. Parlare di rifiuti significa anche parlare di ecologia e della necessità di pensare e diffondere al più presto un nuovo modello di sviluppo della civiltà umana, che metta al bando gli egoismi e lo spreco immane di risorse, che l’uomo ha attuato nel corso della sua storia e che ha avuto una pericolosa accelerata nell’ultimo secolo.

Ma nel mio cuore c’è soprattutto la letteratura fantasy, che ha potenzialità educative infinite da esplorare e ormai è in quella direzione che voglio e devo esprimermi. Serve una ecologia della mente, prima ancora di una ecologia del mondo. Per questo non finirò mai di ringraziare la mia editor, Luisa Mattia e l’Editore Lapis, per avermi dato l’opportunità di esordire in questo settore!

È già in cantiere la nuova avventura di Hogard? Mica vorrai finirla qui!

In effetti ho già scritto la trama del secondo libro e individuato pure i semi da cui potrebbe nascerne un terzo. Quello di Hogard è un soggetto che ha più chiavi di lettura e che potenzialmente potrebbe anche svilupparsi in una serie. Purché non perda il mordente e i genuini significati che ho voluto esprimere nel primo libro. In altre parole Hogard crescerà solo se avrà davvero qualcosa di importante da dire anche nelle prossime avventure… Ma ovviamente lo farà solo se il pubblico e il mio Editore lo riterranno opportuno.

Grazie mille del tempo dedicato a Umbria for mummy Mirco!

Per chi volesse saperne di più di Mirco e di Hogard consigliamo una visitina alla pagina Facebook del libro e a quella dell’editore Lapis.

 
(Su alcuni dei link dell’articolo, Umbria for Mummy ha un’affiliazione e ottiene una piccolissima quota dei ricavi, senza variazioni di prezzo per te. Comprando attraverso di essi ci aiuti a portare avanti il nostro progetto).


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