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UN LIBRO SOTTO L’ALBERO: MAMMA BOLLITA

Ultimo appuntamento con la rubrica Un libro sotto l’Albero che speriamo vi abbia dato qualche spunto per gli imminenti regali. E chiudiamo in bellezza, con un libro dedicato a noi mamme, scritto da mamme fenomenali: Mamma Bollita. Personalmente credo che non esista un termine migliore per descrivere qualunque mamma. Non amo le definizioni di mamme perfette e imperfette, ma chi di noi non si sente a fine giornata bollita, almeno 5 giorni su 7 alla settimana?
E allora ne parliamo con Francesca, la mamma creativa, che insieme a Tamara la Tenace e a Maddalena la sognatrice sono le mamme bollite.
Ciao Francesca, grazie per essere qui! Parliamo dellla mamma bollita: a me che non piace la definizione di mamme imperfette, quella di mamma bollita è piaciuta subito da matti! Sarà che ognuna di noi lo è: come vi è venuto in mente? A chi delle tre è venuta l’idea?
Quando mi è venuta l’idea, avevo il figlio più grande che aveva appena varcato la soglia dei terrible twos e una piccolina di due mesi, un periodo molto intenso. Anche se dimenticavo gli impegni, ero disorganizzata, non sapevo come affrontare i primi capricci, trovavo molto conforto nel raccontare quello che mi capitava ridendoci sopra. Mi è venuta quindi l’idea di trasformare queste esperienze in semplici “frasi”, chiamate poi “bolliture”, per condividerle con altre mamme.Di lì a poco, mentre raccontavo l’ennesima disavventura a Maddalena e Tamara, mi è uscito il termine “bollita” e come per magia è venuto fuori il nostro progetto.La fan page, il sito, il blog, ora il libro: ma non sarete troppo scattanti per essere mamme bollite?Non ci siamo scelte, ci siamo trovate e per nostra fortuna abbiamo competenze professionali eterogenee e complementari. Svolgiamo anche altri lavori e per riuscire a stare dietro a tutto sfruttiamo le ore d’oro quando tutta la famiglia è a letto e sfruttiamo ogni forma di comunicazione come whatsapp, mail, skype. Come tutte le mamme dobbiamo tenere in equilibrio figli, famiglia, lavoro, amicizie, casa, noi stesse e ogni tanto qualcosa ci sfugge dalle mani. L’importante è ricominciare senza buttare tutto all’aria e la filosofia della mammabollita ci aiuta molto in questo.
Come nasce l’idea del libro? Ci ha credo di più qualcuna di voi?
Io lavoro da libera professionista da quattro anni e quello che ho capito fin dall’inizio è l’importanza di creare relazione e tessere legami. La vita lavorativa è una catena, interagisci con un anello e questo ti porta in una direzione che non ti aspettavi. Come mammabollita ci siamo fatte conoscere, ci siamo presentate, abbiamo bussato a molte porte, ci abbiamo messo la faccia e attraverso tutti gli anelli siamo arrivati a trovarci a un tavolo a parlare con l’Editore della creazione del libro. Era una fresca mattina di marzo, una di quelle che ti vesti leggera perché c’è il sole e poi hai freddo perché il vento non è poi così primaverile. Ci siamo brevemente conosciuti ed è arrivata la proposta. Io non immaginavo il potenziale di queste frasi e ho impiegato qualche giorno a realizzare quanto era appena accaduto. Tutte e tre ci siamo entusiasmate fin da subito e le idee per la realizzazione sono subito arrivate.
L’anedotto più bollito di ognuna di voi tre qual’è
Ogni frase che pubblichiamo è reale, è accaduta a qualcuno di noi quindi scegliere una “bollitura” tra tutte è davvero difficile. Dovendo scegliere…”Iniziare a parlare con una persona convinta di conoscerla e vedere sul suo volto lo sgomento. Poi chiederle “Tu non sei…e non ci conosciamo vero?” e sentirsi rispondere “Non ci siamo mai viste prima, ma non sapevo come dirtelo.” Francesca“Per quanto mi riguarda, la mia bollitura preferita, ovvero quella che ripeto più spesso, è mettere i pantaloni in lavatrice, dimenticandomi puntualmente i fazzoletti di carta. Sono – come dire – un po’ recidiva.” Maddalena
“Quello che mi capita più di frequente accade spesso al supermercato. Dondolo di continuo il carrello vuoto e quando sono con il cestello, a braccia conserte davanti al banco della gastronomia, mi cullo da sola. Credo ormai sia diventato una specie di vizio o un tic nervoso, non riesco proprio a smettere di farlo.” Tamara
Il vostro libro aiuta a prende con leggerezza il ruolo di mamma e a riderci sù: già solo per questo dovrebbe essere comprato. Ci date un’altra ragione per chiedere Babbo Natale di trovarlo sotto l’albero?
Nel momento in cui quello che vivi quotidianamente capita anche ad altre mamme, improvvisamente ti sembra più leggero, maggiormente affrontabile. E’ molto semplice per una mamma abbattersi, ma è altrettanto consolatorio sentirsi dire “anche a me è successa la stessa cosa”. Condividere esperienze è come dividersi il peso, tirare un po’ il fiato e ricominciare con il sorriso.E allora papà: se ancora siete in dubbio per il regalo, o se volete aggiungerne uno perchè sapete che la mamma se lo merita corrette in libreria e comprate Mamma Bollita! E poi fatele mandare la foto con la sua bollitura preferita!


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