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Mercato delle Gaite

MERCATO DELLE GAITE 2017

Dopo l’assaggio di aprile nella Primavera Medievale di Bevagna, torna il prossimo week end, fino al 25 giugno, il Mercato Delle Gaite. Bevagna fa un salto indietro nel Medioevo e anima i suoi quartieri, le gaite, del mercato e dei mestieri d’altri tempi.

Quattro le gaite della città da visitare: Gaita di San Giorgio, Gaita di San Giovanni, Gaita di San Pietro, Gaita di Santa Maria, ognuna con il suo mercato dove conoscere le antiche attività degli abitanti di questo incantevole borgo. Le botteghe dei Mestieri saranno aperte tutti i giorni dalle ore 20:45 alle 23:30 e con apertura straordinaria il sabato dalle ore 17:00 alle ore 19:00 e la domenica dalle ore 10:30 alle ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 19:00.

L’affluenza al Mercato delle Gaite è ogni anno molto elevata: approfittate quindi delle aperture straordinarie delle botteghe, per visitare i Mercati con i bambini, sarà di sicuro più comodo per voi e per loro.

Tutte le sere, poi, giullari, musicanti e giocolieri per le vie e per le piazze: uno spettacolo itinerante a cielo aperto! E per chi volesse gustare i sapori di altri tempi, ricordatevi che taverne e locande sono aperte dalle ore 19:00 in poi.


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Narnia

ALLA SCOPERTA DI NARNIA

Sapevate che Le cronache di Narnia si chiamano così perchè l’autore, Clive Staples Lewis, aveva trovato questo nome su un vecchio atlante e trovava piacevole il suono? Il nome Narnia era stato inventato dai romani, che cambiarono il vecchio nome dato dagli umbri ispirandosi al vicino fiume Nera.

I segreti e la bellezza della cittadina umbra, a metà strada tra Roma e Spoleto, non finiscono qui. Tantissime le bellezze che giustificano una visita, come la Rocca Albernoz, un’antica fortezza in cui vissero prodi cavalieri e potenti papi, visibile arrivando lungo la strada Flaminia. Oltre al valore storico dell’edificio, la rocca presenta anche al suo interno, nel cortile, il primo parco a tema Medioevo in Umbria, in cui è stato ricostruito un vero villaggio trecentesco, teatro di spettacoli di sbandieratori, di concerti e danze storiche, commedie e gare di tiro con l’arco. Anche il Ponte di Augusto, ultimo arco rimasto del ponte romano del I secolo a.C. che univa i monti Corviano e Santa Croce, merita una visita per la sua maestosità. Nel centro storico c’è solo l’imbarazzo della scelta. Vi raccomandiamo la visita a Palazzo Eroli, con il suo museo a misura di bambino di cui vi avevamo già parlato. Semplicemente passeggiando per il centro potrete ammirare tre bellissime porte: Porta Romana, Porta delle Arvolte e Porta del Votano. Anche Palazzo dei Priori, con la torre civica e la loggia e il Palazzo del Podestà sono due edifici di notevole bellezza architettonica.

La Narni Sotterranea

Ma è la visita alla Narni sotterranea che vi consigliamo, come itinerario affascinante ed unico. La storia incredibile della scoperta del vecchio convento benedettino, di cui si era persa completamente la memoria storica, l’atmosfera misteriosa che si respira durante la visita, nonchè la possibilità di avere come guida uno dei fortunati scopritori: vi basta per farvi incuriosire? Non vogliamo svelarvi troppo, perchè la scoperta dei segreti del luogo fa parte della bellezza della visita. La Narni Nascosta si può visitare con bambini piccoli, preferibilmente in marsupio o fascia visto che la visita dura circa un’ora e quarantacinque minuti. Se il bambino cammina con una sufficiente autonomia (dai 18 mesi in su all’incirca), può valere la pena lasciare il passeggino: pur essendo possibile portarlo, il suo uso è disagevole considerati, i seppur pochi, gradini da salire e scendere e non giustificato dalla scarsa distanza da percorrere. La visita è particolarmente adatta con bambini a partire dai 5 anni: noi l’abbiamo fatta con uno di 5 e uno di 1!


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palazzo-Eroli

UN MUSEO A MISURA DI BAMBINO: PALAZZO EROLI A NARNI

Palazzo Eroli, nel cuore del centro storico di Narni, ospita il Museo della città e del territorio e la sua ampia esposizione, che spazia dalla preistoria ai romani, al medioevo, alla pittura dal XIV al XVIII secolo. Un spazio aperto alla cultura, in cui è spesso possibile anche godere di mostre fotografiche, incontri, approfondimenti e attività didattiche.

La stessa location del Museo vale una visita: Palazzo Eroli era una ricca residenza di una famiglia nobiliare narnese, e lo sfarzo della vita passata è ancora visibile nei soffitti decorati, che sono ognuno un’opera d’arte. Il Museo è diviso in due sezioni: l’archeologica, che comprende reperti dalla preistoria all’epoca medievale, e la Pinacoteca. Tra le opere più interessanti troviamo l’Incoronazione della Vergine di Domenico Ghirlandaio e l’Annunciazione di Benozzo Gozzoli.

Palazzo Eroli: la visita formato famiglia

Il Museo di Narni è un museo a misura di bambino; anzi meglio: ad altezza di bambino! Lungo il percorso museale sono presenti tre punti di approfondimento e gioco pensati appositamente per i visitatori più piccoli, uno per ognuna delle sessioni più rappresentative nella mostra: i romani, il periodo medievale e la pinacoteca. Le attività sono contenute in totem-cassettiere che, sfruttando le diverse altezze dei cassetti, propongono attività creative e divertenti per vivere la storia raccontata dal museo. Colorare, costruire, ricostruire, toccare: le proposte sono veramente moltissime e calibrate per l’età del bambino, anche per i piccolissimi.

L’allestimento del museo è piuttosto recente, ed anche per questo è perfettamente accessibile. Nei bagni è presente un fasciatoio e all’interno del museo è anche presente una caffetteria, il “CaffEroli”. Di grande fascino per i più piccoli la presenza della mummia e del sarcofago egizio arrivati in modo curioso a Narni e le grandi zanne del nonno del mammut, trovate  nella zona.

Noi abbiamo effettuato la visita con un bambino di 5 anni e uno di 1: museo approvato!


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borghi da amare

CINQUE BORGHI DA AMARE

San Valentino può essere l’occasione per concersi due giorni da soli, o anche con i figli, ma lontano da casa, per staccare rispetto alla routine quotidiana. Oggi vi proponiamo cinque borghi umbri tra quelli inseriti nella guida dei Borghi più belli d’Italia. Cinque tesori nascosti da scoprire e gustare anche avendo a disposizione poco tempo.

Il primo di cui vi parliamo è Arrone, sito nel Parco Fluviale del Nera, in provincia di Terni. Borgo medievale dal fascino romantico, è il posto ideale per chi vuole anche coniugare l’aspetto naturalistico e sportivo vista la possibilità di effettuare trekking, percorsi in montain bike o pareti da arrampicare. Per chi volesse un approccio più soft alla natura, invece, immancabile una visita alle meravigliose Cascate delle Marmore. Certo il periodo ideale è la primavera, visto che la visita comporta una “doccia” naturale quasi obbligata, ma si può non percorrere il tunnel degli innamorati e non affacciarsi al balcone degli innamorati proprio a San Valentino? Direi proprio di no, soprattutto per la possibilità di una visita guida ad hoc in tema valentiniano. Da vedere assolutamente, sul lato storico, è il castello presente nella frazione Casteldilago, che si trova sopra uno sperone roccioso a ridosso del lago, oramai asciutto, da cui prende nome. Essendo, poi, in Val Nerina, Arrone non deluderà i suoi visitatori neanche dal punto di vista culinario!

Altro borgo bellissimo, questa volta nell’estremo nord della regione è Citerna. Il centro storico della città è racchiuso in mura medievali dotate di due accessi: Porta Romana e Porta Fiorentina. Da visitare, oltre ai camminamenti murari mediaveli, Casa Prosperi – Vitelli, raggiungibile dal corso principale e al cui interno si può ammirare il camino degli Innamorati. Se deciderete di visitare questo borgo, ricordate di assaggiare il Vinsanto, vino passito prodotto in diverse zone in Umbria, soprattutto verso il versante toscano.

Tra i luoghi più belli della Media Valle del Tevere troviamo Monte Castello di Vibio, con il suo delizioso Teatro della Concordia. Dotato di appena 99 posti il teatro è un piccolo scrigno di bellezza e acustica: è il più piccolo teatro all’Italiana esistente e da solo varrebbe una visita. Il bel borgo storico e la tradizione culinaria arricchiscono una visita a Monte Castello di Vibio.

Altro borgo medievale dell’Alto Tevere da non mancare è Montone. Posto in posizione sopraelevata con una vista meravigliosa, Montone presenta numerosi monumenti a testimonianza della sua passata storia celebrata in estate con gli eventi legati alla rievocazione di Forte Braccio e al dono della Santa Spina. Da vedere assolutamente la Chiesa, gotica, e il Convento, cinquecentesco, di San Francesco. La cucina si basa molto sui prodotti del bosco, protagonisti anche di una mostra mercato in autunno.

Chiudiamo questa rassegna di borghi da amare con Stroncone, borgo a pochi chilometri da Terni, nato e sviluppato a partire da un insediamento posto sul punto più alto dello sperone roccioso da cui ancora oggi si erge. Numerose le chiese e le vedute che questo borgo offre. Ottime anche le possibilità culinarie, a partire dalla pasta tipica di questi luoghi: i maltagliati.


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