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Rasiglia

RASIGLIA: PASSEGGIARE TRA LE ACQUE

Rasiglia è un borgo della montagna folignate, che si trova sulla strada statale 319 sellanese, poco oltre il paese di Pale. Rasiglia ha una storia antica grazie alla sua posizione, un tempo di frontiera e alla presenza abbondante dell’acqua. Numerosi documenti dimostrano che sin dal XII secolo esisteva.

Tra il 1305 e il 1439 Rasiglia fu territorio della signoria folignate dei Trinci. Se ne scorgono ancora le tracce nei resti della Rocca, antica struttura difensiva. In seguito, la presenza del fiume Menotre e delle sue acque portarono un grande sviluppo di opifici: gualchiere, mulini, lanifici e tintorie furono tra le principali attività manifatturiere. Oggi, il paese è più legato al settore turistico e quasi disabitato, ma mantiene intatto il suo fascino soprattutto grazie al lavoro dell’associazione Rasiglia e le sue sorgenti.

Le attrazioni e manifestazioni a Rasiglia

Due gli appuntamenti da non mancare a Rasiglia. Il primo, invernale, è il presepe vivente, che si snoda lungo le vie del borgo ogni Natale, dal 26 dicembre al 6 gennaio. La rappresentazione, che avviene per lo più di notte, è molto caratteristica e coinvolgente. L’altra manifestazione è Penelope a Rasiglia (quest’anno 10-11 giugno 2017). Per un intero weekend è possibile visitare l’atelier di tessitura aperto negli anni ’60 da Vanda Tonti, per non perdere questa antica tradizione. La tessitura, infatti, era tra le attività tradizionale di Rasiglia e rischiava di scomparire. La famiglia Tonti negli ultimi 50 anni si è molto impegnata per mantenere intatto questo antico mestiere. La visita del loro atelier è certamente da non mancare: si tratta di un vero museo dell’artigianato, anche se posto in una casa. Per chi fosse interessato alla visita al di là dell’evento i contatti sono: info@sanpotente.it e 335 12 64 096.

Rasiglia: la visita formato famiglia

La visita al piccolo borgo di Rasiglia è perfetta con i bambini. Tutto il borgo, anche se in pendenza, è visitabile con i passeggini. La visione delle tante cascate e cascatine, delle fonti e dei lavatoi, è possibile in totale sicurezza. I punti con protezioni basse sono pochissimi. Ai piedi del paese c’è un piccolo parco giochi dotato di panche e tavoli, adatto ad per un picnic familiare. La presenza di alberi lo rende adatto anche in estate. Le numerose fontanelle presenti vi permetteranno di evitare di portare via ingombranti e pesanti bottiglie di plastica, potendo sempre gustare l’acqua cristallina e fresca di Rasiglia. Il paese si visita agilmente in un paio di ore, una mattinata se si ha modo di visitare anche il laboratorio di tessitura. Per questo la visita può essere abbinata a quella all’eremo di Pale o alle cascate dell’Altolina.


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Il parco dell'Altolina

IL PARCO DELL’ALTOLINA, L’UMBRIA NASCOSTA

Il Parco dell’Altolina, con le cascate formate dal fiume Menotre, rappresenta un itinerario ben noto da chi abita nel folignate, ma sconosciuto a coloro che non risiedono in zona: un vero peccato, vista la bellezza del luogo!

Il Parco dell’Altolina si sviluppa poco oltre l’abitato di Belfiore fino al castello di Pale, ed è caratterizzato dai tanti salti che il fiume Menotre compie al suo interno. Un itinerario affascinante dal punto di vista naturalistico, a due passi dalla città, ma anche pieno di storia e spiritualità: basta pensare alla presenza dell’Eremo di Santa Maria Giacobbe, oppure alle tante gualchiere per la lana e poi per la carta e i mulini per i cereali e per l’olio che nel passato si sono avvicendati nella zona. Gli stessi abitanti di Belfiore e Pale, i paesi che rappresentano i due estremi del parco, sono collegati al passato storico di questo territorio e al suo legame con l’acqua. Acqua che permise la creazione prima delle gualchiere e poi delle cartiere vere e proprie, che hanno segnato profondamente la vita di questi due centri, dandogli importanza dal punto di vista nazionale. Da ricordare che la prima stampa della Divina Commedia fu fatta a Foligno nel 1442 con la carta delle cartiere di Pale.

Il Parco dell’Altolina e la visita  con i bambini

L’itinerario delle cascate può essere intrapreso da diversi punti: in modo discendente, partendo da Pale, o ascendente iniziando da Belfiore. Un aspetto interessante è la possibilità di accedere a percorsi molto vari dal punto di vista della difficoltà. Il primo tratto, se si accede da Belfiore, fino al primo salto è piuttosto semplice. La salita è presente ma non presenta difficoltà molto marcate: considerate che proprio qui l’asilo nido di mio figlio ha fatto la gita di fine anno. Con una breve sosta intermedia, tutti i bambini più grandi (2-3 anni) hanno camminato da soli fino alla cascata! I bambini più piccoli in quel caso sono stati per lo più trasportati con il passeggino: ci sentiamo però di consigliare comunque l’uso della fascia o del marsupio, perchè il fondo sconnesso, la pendenza e anche la presenza di qualche gradino, rendono il percorso non così agevole. Con bambini più grandi, 4- 5 anni, oppure con l’utilizzo della fascia, è possibile proseguire oltre, scoprendo i salti successivi del fiume. Il percorso completo, fino a Pale, è fattibile se i bambini sono portati dai genitori, oppure se sono un po’ più grandi ancora, a partire dai 7-8 anni, non tanto per la difficoltà quanto per la lunghezza dello stesso. L’itinerario è accessibile praticamente quasi tutto l’anno, ma consigliamo la visita in primavera inoltrata ed in estate. Durante i mesi più caldi soprattutto, la copertura boschiva e la presenza dell’acqua rendono il percorso particolarmente fresco e gradevole.


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