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MATERIALE MONTESSORIANO: IDEE PER NATALE

Tutta l’educazione della prima infanzia deve essere informata a questo principio: aiutare il naturale sviluppo del bambino” (Maria Montessori, La scoperta del bambino, Garzanti).

Stimolare, affinare i sensi, provare: queste le parole d’ordine nella visione montessoriana per aiutare il bambino a crescere. Attraverso i sensi, il movimento e l’esplorazione dell’ambiente il bambino acquisisce competenze ed idee operative che gli permetteranno poi di sviluppare il pensiero astratto.
Ecco allora che attraverso materiali montessoriani costruiti appositamente si può contribuire a stimolare la crescita fisica e la capacità intellettiva dei bambini. Soprattutto nella fascia prescolare (3 – 6 anni) lo stimolo è fondamentale.

La scelta di giochi in grado di guidare correttamente il bambino diventa allora fondamentale. In vista del Natale, abbiamo deciso di selezionare del materiale montessoriano che possa essere facilmente utilizzato anche a casa. Ve lo proponiamo diviso a seconda dei sensi che sono stimolati grazie ad esso. Per i genitori che vogliano approfondire la tematica, invece, vi consigliamo questo testo.

TATTO

Le Tavolette del liscio e del ruvido consistono in 6 o più paia di tavolette uguali tra loro, ma con grado diverso di ruvidità, a partire dal liscio. Questo tipo di materiale prevede diverse serie: carte lisce di varia grammatura, carte smerigliate di varia grana, stoffe. Vi segnaliamo, per i più grandi, due giochi che sono un’evoluzione di questo materiale e che permettono di scoprire numeri e lettere.

I Solidi Geometrici sono costituiti da una serie di oggetti in grado di introdurre i bambini alla geometria solida. Il materiale è pensato per permettere ai bambini di esplorare le forme con il tatto, permettendogli di riconoscere ad occhi chiusi le diverse geometrie.

VISTA: COORDINAMENTO OCCHIO – MANO

La Torre Rosa è forse la più famosa tra i materiali montessoriani. Si tratta di una serie di cubi in legno, verniciati in rosa, che vanno da 1 a 10 centimetri di lato. È una rappresentazione ingigantita del concetto di piccologrande. Nel costruire e disfare le mani toccano i pezzi e l’occhio si allena a cogliere le differenze, ad ordinare dal grande al piccolo. L’utilizzo classico è la costruzione della torre, ma che rimanga in piedi!

Gli incastri solidi sono una serie di 4 blocchi di legno, che permettono di sperimentare le dimensioni. Piccolo e grande, basso e alto, fino e grosso, largo e basso. Può essere considerato il materiale di base, tant’è che solitamente è il primo che viene offerto al bambino.

VISTA: I COLORI

Le Spolette colorate sono un materiale montessoriano che permette, attraverso appaiamenti e gradazioni, di associare i colori ai loro nomi, ma anche di lavorare con i colori. Il loro nome deriva dal fatto che riprendono nella forma le spolete per i fili di seta. Le spolete colorate sono divise in tre scatole. La prima contiene i tre colori primari, la seconda ha 11 colori da appaiare e  la terza contiene ben 9 colori, ognuno in 7 sfumature.

UDITO

I Cilindri dei rumori sono 6 coppie di cilindri che contengono oggetti di diversa natura, che scossi producono suoni diversi. Il loro fine è quello di stimolare l’attenzione alla gradazione dei rumori. Il più leggero emette un suono quasi impercettibile mentre gli altri producono suoni via, via più forti. I cilindri possono essere poi riempiti con altri materiali da parte degli stessi bambini.

OLFATTO

Le boccette per l’odorato sono costituite da due serie di 6 bottigliette non trasparenti che contengono coppie di sostanze varie da appaiare. Il bambino viene invitato a odorare le bottigliette ed ad abbinare gli odori.


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SCUOLE MONTESSORIANE: PERCHÈ SCEGLIERLE

Questa è l’ultima settimana utile per poter iscrivere i propri figli alla scuola dell’infanzia o ai vari gradi di quella dell’obbligo. Tra le tante possibilità e scelta, negli ultimi anni, stanno avendo sempre più successo le scuole Montessori, anche grazie alla presenza oggi di sezioni montessoriane nella scuola pubblica, in virtù di un accordo tra l’opera Nazionale Montessori e il MIUR. Ma che cosa significa iscrivere il proprio figlio alla scuola Montessoriana o mandarlo ad una sezione Montessoriana nella scuola pubblica?

Maria Montessori fu un medico, una scienziata e una pedagogista italiana di fama internazionale, nota soprattutto per il metodo educativo che porta il suo nome, vissuta tra la fine del diciannovesimo secolo e il 1950. Il suo metodo riscosse subito molto successo soprattutto oltre oceano: in America il metodo Montessori si diffuse a partire dal 1911 e ancora oggi è molto conosciuto e applicato. In Italia, purtroppo, la conoscenza di Maria Montessori non è così ampia come meritebbe, anche se in fase di riscoperta, grazie alla recente introduzione nella scuola statale.

Scuole Montessoriane: il metodo

Il metodo montessoriano è un metodo educativo e pedagogico basato sulle osservazioni scientifiche di Maria Montessori come medico e psichiatra infantile. Per la pedagogista il bambino non è un essere passivo, bensì attivo e partecipe del proprio processo di sviluppo e di apprendimento, richiedendo un approccio educativo diverso a seconda delle età. Da qui la classica divisione nei quattro piani dello sviluppo, le fasi in cui si articola la crescita, da 0 a 6 anni (periodo della mente assorbente), da 6 a 12 anni (periodo di ragionamento e di astrazione), da 12 a 18 anni (costruisce del “sé sociale) e da 18 a 24 anni (comprensione di sé e del proprio posto nel mondo).

Centrale nel metodo è la scelta libera dell’attività da parte del bambino, che non viene però abbandonato a sé stesso ma guidato attraverso i materiali montessoriani, atti a sviluppare specifiche capacità, relative alla singola fase di sviluppo. Per questo tutto deve essere a misura di bambino, così da poter sviluppare e favorire lo sviluppo autonomo del bambino.

Per completezza, dobbiamo dire che alcune critiche al metodo sono state poste, in modo particolare rispetto al carattere artificioso dei materiali e alle modalità troppo rigide con cui a volte vengono usati. Anche la spinta verso un apprendimento individualistico è stata criticata nel tempo. Di sicuro, alla Montessori va riconosciuto il merito enorme di aver spostato l’attenzione sui bambini e sulle loro esigenze anche intellettive, cosa assente nella scuola dei primi del ‘900 e che ritroviamo, anche se in modo minore, nell’approccio scolastico moderno.

Scuole Montessoriane: dove trovarle?

Ma volendo iscrivere il proprio bambino ad una scuola Montessoriana, dove sono? Sul sito dellOpera Nazionale Montessori sono riportate le sede degli istituti Montessoriani in Italia, divisi per regione. In Umbria sono presenti diverse scuole montessoriane, incluse molte pubbliche, nei comuni di Perugia, Terni, Assisi, Gubbio e Foligno.


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