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Parola alla nutrizionista: la nuova rubrica

Oggi abbiamo il piacere di presentarvi una nuova collaborazione di Umbria for Mummy con la dottoressa Pune Sobbi, biologa nutrizionista. Con lei potremmo affrontare insieme i dubbi sul mondo dell’alimentazione.

A questo proposito, dottoressa, quanto è importante una corretta alimentazione durante la gravidanza?

La gravidanza è un evento straordinario, durante il quale la salute di un individuo dipende strettamente dalla salute di un altro. L’alimentazione materna gioca un ruolo fondamentale, prima e durante tutto il periodo gestazionale: è condizione essenziale per un adeguato sviluppo del feto, per un buon esito del parto e per la futura crescita del bambino.
Il regime alimentare della gestante dunque deve essere modificato per rispondere alla necessità della donna, che si trova in questa fase così delicata, e del feto in crescita. Questo però non significa che si debba “mangiare per due”, rischiando un aumento di peso potenzialmente pericoloso!

La questione dell’aumento ponderale in gravidanza è un tema piuttosto delicato per tutte le future mamme! Qual è il giusto aumento di peso durante la gravidanza?

L’aumento di peso durante la gravidanza è un evento assolutamente fisiologico, fondamentale per la buona salute del bambino e della madre. Nei primi tre mesi di gestazione l’aumento di peso è dovuto soprattutto all’accumulo di riserve energetiche (tessuto adiposo), necessarie per garantire al bambino un adeguato apporto di nutrienti soprattutto al termine della gravidanza.
I fabbisogni energetici però devono essere valutati individualmente, tenendo conto del peso pre-gravidico (indice di massa corporea o BMI) in modo da determinare il giusto fabbisogno energetico da adottare durante la gravidanza.
L’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione) raccomanda quanto segue:
per chi inizia la gravidanza sottopeso (BMI inferiore a 18,5) le necessità in energia sono maggiori e l’aumento di peso auspicabile è fra 12,5 e i 18 Kg. Per chi inizia la gravidanza in situazione di normopeso (BMI fra 18,5-25), l’aumento di peso auspicabile è fra gli 11,4 e i 16 Kg. Per chi inizia la gravidanza in situazione di sovrappeso (BMI superiore a 25), è auspicabile contenere l’aumento fra i 7 e gli 11,5 Kg. In caso di obesità all’inizio della gravidanza (BMI superiore a 30), il guadagno di peso raccomandato è intorno ai 7 kg.

Ma in termini di calorie questo come si traduce?

Una corretta alimentazione assicura alla madre e al feto l’energia e i nutrienti necessari per mantenersi e crescere in buona salute, non è necessario infatti, stravolgere le proprie scelte dietetiche, bisognerà invece riequilibrare l’aumentato fabbisogno di energia. Durante la gestazione aumentano i fabbisogni energetici di circa 200-300 Kcal al giorno, che andranno sommate all’abituale assunzione calorica.
Come l’aumento ponderale, anche l’entità dell’apporto energetico dipende dalle condizioni della madre all’inizio della gravidanza. Una madre sottopeso deve aumentare il proprio introito calorico di 350-400 calorie al giorno, ad una gestante normopeso si raccomanda un incremento calorico pari a 150-200 calorie giornaliere, mentre se la donna in dolce attesa è in sovrappeso l’incremento calorico deve essere modesto, pari a 100-150 calorie al giorno. La futura mamma comunque non deve preoccuparsi eccessivamente dell’apporto calorico, ma concentrarsi soprattutto sulla qualità dei cibi consumati.

E dopo la gravidanza, quali sono i consigli per perdere i kg di troppo?

Dedicarsi tutti i giorni al nuovo arrivato richiede molta energia, ma non è una giusta causa per mantenere il peso accumulato! Quindi care lettrici il migliore consiglio è quello di prendere in mano la situazione fin dalla nascita del piccoletto, e seguire fin da subito poche, semplici fondamenali indicazioni:

  1. Evitare cibi grassi e dolci.
  2. Fare i cinque pasti regolari in modo da stimolare l’attività metabolica.
  3. Mangiare carboidrati la mattina in modo da attivare la tiroide, organo deputato al controllo del metabolismo.
  4. Aumetare il consumo di frutta e legumi.
  5. Consumare latticini per sopperire la carenza di calcio post-gravidanza.
  6. Mangiare proteine ad ogni pasto per reintegrare la carenza di ferro.
  7. Incrementa l’assunzione di pesce grasso, noci e nocciole ricchi di omega 3.
  8. Assumere molta acqua.

E ricordiamoci che molto dipende da noi! Per questo vorrei regalarvi un pensiero di William Shakespear, prima di lasciarci.

“Dipende da noi essere in un modo piuttosto che in un altro. Il nostro corpo è un giardino, la volontà il giardiniere. Puoi piantare l’ortica o seminare la lattuga, mettere l’issopo ed estirpare il timo, far crescere una sola qualità di erba o svariate qualità, lasciare sterile il terreno per pigrizia o fecondarlo col lavoro. Il potere e l’autorità dipendono da noi.”

 

nutrizionistaLa dott.ssa Pune Sobbi, biologa nutrizionista iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, SEZIONE A, N.ISCRIZIONE AA_072975. Titolare del centro di rieducazione alimentare NaturHouse di Foligno.


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