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L’ECOPANNOLINO ALL’ASILO? SI PUO’ FARE!

E’ stato presentato la settimana scorsa, il 18 settembre, un interessante progetto pilota, che ci auguriamo possa essere il primo di una serie. In collaborazione con l’associazione Ecologicpoint, nel comune di Narni presso la sezione piccoli del servizio nido d’infanzia “L’Ape Maja” sarà possibile aderire all’uso dei pannolini lavabili al nido invece che gli usa e getta. Da sottolineare come l’associazione avesse presentato questo progetto in Regione, ma al momento per mancanza di fondi non è stato finanziato. Nonostante questo Ecologicpoint ha deciso di andare avanti donanto al comune di Narni i necessari kit di pannolini per avviare la sperimentazione, oltre a supportare e monitorare l’asilo e le operatrici durante la sperimentazione . Ogni bambino avrà a disposizione un kit giornaliero composto da 2 mutandine e 5 pannolini di cotone. Le mutandine e pannolini assorbenti interni verranno contrassegnati con un simbolo colorato che distinguerà inequivocabilmente i bimbi aderenti.

ecopannoliniL’iniziativa rientra nelle attività della campagna “Rifiuti Zero” attivata dal Assessorato all’Ambiente del comune di Narni, si basa delle finalità generali del disegno di legge di iniziativa popolare nelle cui linee direttrici troviamo un vero coinvolgimento della popolazione per una gestione veramente sostenibile dei rifiuti. Il progetto ecologico – pedagogico è stato presentato dagli assessori Piera Piantoni e Alfonso Morelli, della presidente di EcologicPoint Serenella Bartolomei e della coordinatrice pedagogica del Comune di Narni Valeria Modesti.


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PROVARE PER CREDERE: LE PANNOLINOTECHE IN UMBRIA

La scorsa settimana abbiamo parlato di pannolini lavabili, con un piccolissimo abc a riguardo. Ci siamo lasciati con una domanda: e se li volessi provare? Un test: per essere sicuri della scelta fatta.
Ebbene, sappiate che la vostra domanda ha una risposta: si chiama pannolinoteca.Una pannolinoteca è una biblioteca per pannolini. È un luogo in cui chi è ancora indeciso sulla possibilità di utilizzare o meno i lavabili ha la possibilità di confrontarsi con altri genitori che li hanno provati e testarli in via diretta.
Ma andiamo conordine!Una pannolinoteca è un servizio di prestito per un periodo limitato (il numero di settimane varia a seconda della gestione) di un kit di pannolini lavabili, composto da tipologie e marche diverse, a fronte di una cauzione. La gestione è realizzata da genitori che, contenti della scelta fatta, provano ad aiutare la diffusione dei pannolini lavabili. La presenza di altri genitori è un valore aggiunto, perché lo scambio di esperienze è un grande arricchimento, ma anche l’occasione per sciogliere i nostri dubbi. Le pannolinoteche non sono attività commerciali, nè hanno fini di lucro. La cauzione serve solo a coprire eventuali perdite del materiale a disposizione.  Non promuovono marche specifiche,  nè una tipologia particolare di pannolino. Anzi, i kit sono pensati proprio per permettere un’ampia scelta, per poi individuare ciò che più è adatto alle esigenze di ogni singola mamma.Ma in Umbria esistono delle pannolinoteche? Si!. La prima è nata proprio in questi giorni grazie all’interesse e alla competenza, maturata sul campo di una mamma cara all’associazione Nascere in casa onlus, Tiziana Catanzani, ex-presidente e socia fondatrice, nonchè amica di U4M. Grazie al suo contributo è stato possibile avviare questo nuovo progetto anche nel territorio umbro, utile a tutte le mamme, ai loro bambini e all’ambiente! La pannolinoteca sarà aperta tutti i martedì dalle ore 17 alle ore 18.30 presso la sede dell’Associazione Nascere in casa onlus (Nido libera tutti – Via del Mandorlo – Terni). Sarà possibile prendere in prestito un kit formato da varie tipologie di pannolini, per un periodo di tre settimane, a fronte di un piccolo contributo di 15 €. Il contributo servirà a coprire eventuali perdite e a garantire un’ ampia scelta di pannolini lavabili a disposizione della pannolinoteca.

Una seconda pannolinoteca è in fieri nel comune di Orvieto, su iniziativa dell’Associazione Piccoli passi.


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PANNOLINI LAVABILI: ECONOMIA & AMBIENTE

Magari non se lo chiede proprio ogni mamma,  ma sono sempre di più quelle che lo fanno. È possibile abbandonare i pannolini usa e getta a favore di quelli lavabili senza impazzire? Sarà veramente comodo e possibile, oppure sarà solo scomodo ed antimoderno? Cerchiamo, insieme, di fare un pochino di chiarezza, almeno su qualche aspetto base.
Innanzitutto: che cosa sono i pannolini lavabili?
Le più attente se ne saranno accorte: si parla di pannolini lavabili, al plurale. Questo perché non ne esiste un solo tipo, ma diversi. Possono variare per forma, numero di parti che li compongono, capacità di adattarsi alla crescita dei pupi o materiali. Tutti però dotati della possibilità di essere lavati nella loro interezza, o solo la parte dedicata all’assorbimento.
Perché utilizzarli?
I vantaggi dell’uso dei lavabili possono essere divisi in tre categorie: igene, risparmio ed ambiente. Igene: l’uso dei lavabili riduce irritazioni ed allergie, oltre a diminuire gli arrossamenti grazie ad un minor surriscaldamento del sederino. Inoltre, i bambini che utilizzano pannolini lavabili solitamente iniziano ad usare prima il vasino. Risparmio: benché la spesa iniziale, stimabile sui 300-400 euro, spesso spaventi, in realtà con i pannolini lavabili si risparmiano circa 1000 euro a bambino, rispetto al costo degli usa e getta. Ambiente: un bambino porta il pannolino per circa 2 anni e mezzo e viene mediamente cambiato 5-6 volte al giorno. Fatti due conti, significa che può arrivare a consumare 6000 pannolini. Che devono essere smaltiti! I lavabili contribuiscono notevolmente a ridurre il volume dei rifiuti prodotti. Inoltre, contribuiscono ad una minor produzione di anidride carbonica, legata al processo di realizzazione e trasporto degli usa e getta. Il presunto maggior inquinamento legato alla loro pulizia è invece piuttosto ridotto, essendo lavabili in lavatrice con il solo aceto o comunque con poco sapone di Marsiglia e percarbonato. E le lavatrici aggiuntive sono sola una!
È vero che alcuni comuni prevedono incentivi al loro utilizzo?
Si, diversi comuni hanno forme di incentivi legate all’uso dei pannolini lavabili. In Umbria il comune di Terni ha destinato una parte della vincita delle cartoniadi, concorso tra comuni sul riciclo di carta e cartoni, ad un fondo destinato al rimborso di una quota della spesa in lavabili fino ad un massimo di 50 euro annui a famiglia. Il comune di Narni, invece, applica uno sconto sulla tassa sui rifiuti destinato alle famiglie che usino i lavabili. Per chi fosse interessato a saperne di più in questi due comuni, può contattare l’Associazione EcologicPoint di Terni. L’associazione opera da tempo nel territorio del ternano nel campo della riduzione dei rifiuti e nel suo portare è possibile rintracciare tutte le informazioni sugli incentivi, anche perchè hanno svolto un ruolo attivo nella loro introduzione.
Ma allora si può fare?
Certamente! Però bisogna conoscerli!
Per esempio: la parte assorbente se non viene lavata almeno 3 o 4 volte non funziona. I tutto in uno sono molto comodi per quando si viaggia, ma non sono l’ideale per l’inverno, perchè ci vuole molto a farli asciugare. Alcuni modelli sono a taglia unica: non dovremmo comprarne di nuovi durante il periodo di “pannolinamento”. Sembrano indicazioni banali, eppure fanno la differenza tra una mamma soddisfatta che utilizza i pannolini lavabili e una che abbandona!
E se li volessi provare, senza però comprarne subito un set completo?
Si può fare… ma ve lo spiego la prossima settimana!


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