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cocktail per tutti

COCKTAIL PER TUTTI

L’estate è di sicuro la stagione che più si presta alle uscite con gli amici. Il clima, la spensieratezza che caratterizza questo periodo e magari qualche giorno di ferie dal lavoro, fanno moltiplicare cene in compagnia, aperitivi o dopo cena all’aperto. Non serve andare lontano e dar fondo ai propri risparmi, una cena sul terrazzo è sufficiente perché sia subito vacanza.

Se siete a corto di idea per il menù, potete puntare sul finger food, facile, veloce e gustoso o su delle tradizionali ricette rivisitate in versione light.

E perché non accompagnare tutto con qualche cocktail sfizioso? Se lo farete voi, potrete scegliere i gusti che più vi piacciono e preparare qualcosa di analcolico anche per i più piccoli.

COCKTAIL ANALCOLICI

La base per un cocktail analcolico è senza dubbio la frutta fresca che in questo periodo abbonda in varietà. Vi consigliamo tra tutti i gusti, l’ananas, rinfrescante e leggero, il succo d’arancia e il succo di limone, dal sapore acidulo ma dissetante; per i bambini, che non sempre amano i gusti aspri, banana e cocomero.

Per preparare un cocktail analcolico, oltre allo sciroppo di frutta o alla frutta a pezzetti, occorre aggiungere acqua (meglio se tonica), o granita; per i più piccoli perfetto da aggiungere alla frutta a pezzetti è il succo di arancia. Frullate tutto nel mixer o nell’apposito Shaker, e il cocktail è fatto. Se poi avete tutti gli accessori, potete  filtrare con il colino per eliminare quei filamenti di frutta che possono non piacere.

COCKTAIL ALCOLICI

Qui c’è da sbizzarrirsi, perché le varianti sono tante e di tutte le gradazioni. Noi vi diamo qualche spunto.

APEROL SPRITZ

Oramai è un’istituzione. Lo conoscono tutti e lo servono praticamente dappertutto. Gli ingredienti sono Aperol, soda e qualche cubetto di ghiaccio. Mescolate con un cucchiaino o una cannuccia e completate con una fettina di arancia per aromatizzare e zucchero semolato da passare sul bordo del bicchiere, che decora e ne esalta il gusto.

BELLINI

É un long drink molto amato e non troppo alcolico. Un modo diverso per sorseggiare le bollicine. Gli ingredienti sono succo di pesca e prosecco o champagne. Se potete ancor meglio sarebbe usare la pesca fresca, frullata e filtrata con un colino a maglie molto strette. La proporzione è di 1/3 tra prosecco e frutta. Il Bellini va servito rigorosamente nel flute.

ROSSINI

L’ingrediente base è sempre spumante secco, prosecco o champagne, basta utilizzare la fragola al posto della pesca.

Per il Bellini e il Rossini, sia la frutta che  il suo succo che lo spumante, devono essere già freschi al momento della preparazione del cocktail e devono essere subito serviti. É sconsigliato aggiungere cubetti di ghiaccio che ne altererebbero il sapore.


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contorno croccante

IL CONTORNO CROCCANTE

Riuscire a far mangiare la verdura ai bambini, a volte si rivela una vera e propria impresa! Ora che con il caldo estivo il minestrone non è di sicuro un piatto che attira, vi diamo qualche suggerimento per un contorno croccante, estivo, facile e gustoso: a prova di bimbo!

CONTORNO CROCCANTE: LE RICETTE

Zucchine e carote panate

Cosa serve:

  • 2 zucchine e 2 carote
  • 5 cucchiai di pangrattato
  • aglio e olio q.b.

Come si fa:

  1. Pulire e tagliare a rondelle o a cubetti le carote e le zucchine
  2. Far rosolare in una padella uno spicchio d’aglio con un pò di olio
  3. Aggiungere carote e zucchine e far cuocere a fiamma vivace fino a che le carote non si saranno leggermente ammorbidite e le zucchine dorate.
  4. Togliere lo spicchio d’aglio e aggiungere il pangrattato continuando a mescolare

Bastoncini arcobaleno

Cosa serve:

  • 2 patate
  • 2 carote
  • 2 zucchine e se c’è qualche adulto che gradisce, 1 peperone rosso e 1 peperone giallo.
  • pangrattato
  • parmigiano
  • olio e sale q.b.

Come si fa:

  1. Lavare e tagliare a listelline tutte le verdure
  2. Rivestire una teglia da forno con l’apposita carta, versare le verdure e condire con olio e sale.
  3. Spolverare con metà del pangrattato e del parmigiano
  4. Infornare a 180° per 20 minuti circa
  5. Cospargete le verdure con il restante pangrattato e parmigiano e ultimate la cottura per 15 minuti circa, fino a quando l’aspetto non sarà dorato e croccante.

Finta pizza

Cosa serve:

  • 2 zucchine bianche tonde
  • 150 g di passata di podoro
  • 100 g di mozzarella
  • olive nere
  • olio, sale q.b.

Come si fa:

  1. Lavare le zucchine e tagliarle a fette spesse 1 cm circa
  2. Passarle al grill per qualche minuto o lessarle leggermente.
  3. Ricoprite con l’apposita carta la teglia da forno.
  4. Adagiate le zucchine e cospargete ogni fetta con passata di pomodoro
  5. Guarnite con cubetti di mozzarella, olive o quello che più vi piace.
  6. Infornate per 10 minuti circa in forno preriscaldato a 200.

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crepes

CREPES, DALL’ANTIPASTO AL DOLCE

Le crepes sono uno dei piatti preferiti dai bambini. La loro forma semplice, il fatto che siano morbide da mangiare con il ripieno sempre gustoso, salato o dolce che sia, le rendono una pietanza che attira da sempre anche i più piccoli. Mangiare delle crepes con il giusto ripieno, poi significa anche fare un pasto completo, e se vogliamo toglierci lo sfizio, è un dolce perfetto o una merenda da leccarsi i baffi.

Le crepes si adattano perfettamente alle più differenti occasioni: il buffet di una festa di compleanno, il piatto unico di una cena all’ultimo minuto, una portata ad effetto per i palati più esigenti. Sono veramente tanti i modi in cui gustarla, dall’antipasto al dolce. Vediamo insieme alcuni modi su come cucinare una crepe.

CREPES: L’IMPASTO

Partiamo dall’impasto che è sempre lo stesso, sia che si intenda fare crepes dolci o salate. Servono pochi ingredienti, pochissimi minuti: perfetto come salva cena.

Cosa serve per preparare la pastella

  • 250 gr di farina 00
  • 500 ml di latte
  • 3 uova

Come si fa la pastella

  1. Rompete le uova in una ciotola, sbattetele energicamente e aggiungete il latte un poco alla volta
  2. Aggiungete la farina setacciata sempre poco alla volta per evitare la formazione di grumi
  3. Dopo aver raggiunto la consistenza cremosa della pastella, coprite con una pellicola e lasciate in frigo per almeno 30 minuti

CREPES: COME SI FA

  1. Ungete una padella antiaderente sufficientemente larga con un poco di burro. L’ideale sarebbero le crepiere. Ne esistono di diversi modelli, crepiera da gas e crepiera elettrica, alcune fornite di ciotola per l’impasto e spatola.
  2. Versate un mestolo di pastella lasciando che copra velocemente tutto il fondo della padella o della crepiera
  3. Lasciate cuocere un minuto per lato. Per girare la crepe aiutatevi con le apposite spatole, o in mancanza, un piatto o un coperchio di una grandezza leggermente superiore alla padella.
  4. Trasferite la crepe in un piatto e continuate fino alla fine della pastella.

Ora pensiamo a come farcire le nostre crepe e farne dei piatti deliziosi!

Per delle crepes salate con una facile farcitura, basterà usare qualche affettato e del formaggio morbido, prosciutto cotto ed emmental, prosciutto crudo e provola, stracchino e rucola, salame e caciottina.

Perfetto anche il ripieno di verdure, zucchine, peperoni, melanzane grigliate o in alternativa una crepe caprese con pomodoro e mozzarella

Se volete usare le crepes per un primo piatto, potete pensare di realizzare una lasagna o un tortino, da condire con del semplice sugo al pomodoro, pesto o con besciamella e verdure. Non vi consigliamo ragù e sughi troppo carichi e elaborati perché mal si addicono all’impasto fine e leggero della crepe.

Per le crepes dolci consigliare è molto difficile, a noi piacciono tutte. Crema e frutti di bosco, miele, marmellate di tutti i gusti, frutta sciroppata e poi l’immancabile nutella.


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fiori di zucca

UN FIORE NEL PIATTO: CUCINARE I FIORI DI ZUCCA

fiori di zucca, è una verdura di questo periodo. Si pianta ad inizio primavera e si raccoglie fino alla fine dell’estate. E’ difficile pensare al fiore di zucca come ad un ortaggio, eppure, non solo è commestibile, ma è pure buonissimo. Povero di grassi e ricco di proprietà nutritive, tante vitamine e tanti sali minerali come ferro, calcio e potassio: perfetto per noi e per i nostri bambini.

Il fiore di zucca viene utilizzato in cucina in molte preparazioni, facili e veloci. Uniche accortezze sono il doverli pulire con delicatezza e cucinarli appena raccolti, perché il loro periodo di conservazione è molto breve.

COME CUCINARE I FIORI DI ZUCCA

Come mettere i fiori nel piatto? Ecco alcune idee velocissime che vi faranno fare un’ottima figura sia in occasioni speciali ed importanti: quando vi serve un’idea che stupisca senza dover impazzire per realizzarla, sia come salva-cena.

FIORI DI ZUCCA FRITTI 

E’ di sicuro il modo più tradizionale per consumare questo ortaggio. La pastella leggera e croccante non toglie nulla al sapore delicato del fiore che quindi, anche fritto, è perfetto anche in estate. Comodo da mangiare con  le mani, è l’ideale sia come secondo per una cena poco impegnativa, sia come gustoso aperitivo. Il segreto sta tutto nella pastella che, per risultare croccante e gustosa, ma non unta, necessita solo di farina e acqua frizzante ghiacciata. Molte ricette sostituiscono l’acqua, con birra ghiacciata, ma voi potete decidere anche per metà acqua e metà birra. In ogni caso il risultato sarà una tempura strepitosa.

FIORI DI ZUCCA RIPIENI

Il fiore di zucca ripieno necessita della cottura in forno, pertanto al tempo di preparazione, dovrete aggiungere circa 15 minuti per la doratura. Il ripieno del fiore di zucca può variare molto: salsiccia e mozzarella, scamorza e speck, ricotta e pomodorini. Perfette sono addirittura le stesse zucchine del fiore tagliate a dadini con un pò di carne macinata, noce moscata, parmigiano e un uovo per amalgamare. Famosissimi quelli ripieni con acciughe, ma forse non molto adatti per i più piccoli. Ricordatevi di spolverarli con una manciata di parmigiano prima di passarli in forno.

PASTA CON I FIORI DI ZUCCA

Perfetta la pasta lunga, linguine, spaghetti, tagliatelle, strangozzi. Per il condimento si può scegliere tra due versioni: quella bianca, con fiori tagliati a piccole listelline e la zucchina tagliata a dadini e con l’aggiunta di un pò di formaggio molle (es. philadelphia) per amalgamare tutto; e quella rossa con l’aggiunta di qualche pomodorino ramato fatto prima rosolare in padella con i fiori, uno spicchio d’aglio e un filo d’olio.

FIORI DI ZUCCA IN INSALATA

Per molti risulterà un pò insolito, ma i fiori di zucca sono ottimi anche in insalata; basta saltarli qualche minuto in padella e poi aggiungere all’insalata quello che più vi piace.

I fiori di zucca ed i piatti in cui questi sono cucinati, sono tipici anche della nostra regione, che ogni anno non manca occasione per celebrarli con sagre a tema. Ecco qualche idea se vi va di mangiarli, ma preferite che qualcuno li cucini per voi:

17° SAGRA DEI FIORI DI ZUCCA  a Nera Montoro, in provincia di Terni dal 23 giugno al 2 luglio.

V° RASSEGNA DEL FIORE DI ZUCCA a Santa Maria degli Angeli, Assisi sempre dal 23 Giugno al 2 Luglio.


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crumble di mele

CRUMBLE DI MELE: LA NOSTRA RICETTA

La mela tra tutti è di sicuro il frutto più famoso dell’inverno, molto amato dai bambini. Con le sue numerose qualità soddisfa tutti i gusti e può essere impiegata in cucina in tanti modi diversi. E’ perfetta per la preparazione di dolci e di piatti di frutta gustosi. Dalla classica torta di mele alle mele cotte al forno. Noi vi proponiamo una ricetta di origine inglese che è una vera coccola per il palato. Forse poco calorica, ma perfetta per utilizzare le ultime mele di stagione che avete nel frigorifero!

CRUMBLE ALLE MELE

Cosa serve (4 persone)

  • 6 mele golden
  • 150 gr  di zucchero possibilmente di canna
  • 130 gr di farina 00
  • 1 limone
  • 2 cucchiaino di cannella
  • 50 gr di burro

Come si fa

Tagliate a spicchi grossolani o a cubetti le mele.

Mettetele a cuocere in una padella dove avrete sciolto una noce di burro, insieme a 100 gr  zucchero, al succo di limone e ad 1 cucchiaio di cannella.

Lasciate dorare qualche minuto e togliete dal fuoco

Preparate il crumble mescolando la farina con lo zucchero rimasto e la cannella fino ad ottenere un impasto granuloso.

Imburrate una cocotte o più cocotte monoporzione, distribuite sul fondo le mele cotte e ricoprite con il crumble.

Cuocete per circa 30 minuti in forno preriscaldato a 180°.


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ricette carnevale

CARNEVALE, RICETTE NELLA RETE!

Le ricette del carnevale sono tante e tutte con uno stesso particolare: la golosità. Vi proponiamo alcune ricette scovate in rete e tutte buonissime. Da aggiungere ai dolci umbri, alle ciambelle e agli arancini: li avete già assaggiati? Diventare mamme ci propone la classica ricetta delle castagnole. Mamma Ilaria, invece, ci propone una ricetta tipica toscana: fiorentina per la precisione! Si tratta del Berlingozzo: ne avete mai sentito parlare? Per chi è proprio tanto golosone ecco delle frittelle super buone, ripiene di marmellata o cioccolata!

Ci sono poi le versioni ‘senza’ dei dolci classici. Come le chiacchiere senza lattosio e quelle senza glutine. O i crostoli, sempre senza glutine, ma pieni di dolcezza! E le castagnole glutin free.

Buon carnevale e buon appetito!


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Torcolo di San Costanzo

TORCOLO DI SAN COSTANZO HOME MADE

San Costanzo è il Santo Patrono perugino e la sua festa di celebra ogni anno il 29 gennaio. Il dolce tradizionale tipico usato per festeggiare San Costanzo è il famoso torcolo che già si trova in bella mostra in molte panetterie e pasticcerie della città. Gustoso, profumato e colorato è una tradizione culinaria che si rinnova ogni anno all’avvicinarsi della festa. Volete prepararne uno fatto in casa? Ecco la ricetta! É un prodotto lievitante, ma non per questo difficile da realizzare. Fate attenzione ai passaggi e ai tempi di lievitazione e avrete così un torcolo di San Costanzo fatto da voi.

Torcolo di San Costanzo

Per l’impasto:

600 gr di farina (preferibilmente metà 0 e metà di manitoba)
30 gr di lievito di birra
180 gr di zucchero
2 uova
70 gr circa di olio

Per farcire:

170 gr di frutti canditi a piacere (la ricetta tradizionale prevede il cedro)
170 gr di uvetta
170 gr di pinoli
semi di anice

Preparazione:

Per prima cosa occorre preparare il lievitino diluendo il lievito di birra in un pò di acqua tiepida.

Ora preparate l’impasto lavorando all’interno di una ciotola abbastanza capiente la farina insieme al lievito, preparato secondo le indicazioni, allo zucchero, ad un uovo e all’olio. Nel caso l’impasto risulti troppo secco e difficile da amalgamare, potete aggiungere piano piano acqua tiepida quanto basta. Impastate per qualche minuto dopodiché formate una palla e ricoprite la ciotola con pellicola trasparente o un canovaccio e lasciate risposare fino a quando l’impasto non avrà raddoppiato di volume. Ci vorrà più o meno mezz’ora, nel frattempo mettete a bagno l’uvetta.

Una volta che l’impasto avrà raggiunto la giusta lievitazione, aggiungete l’uvetta strizzata, la frutta candita, i pinoli e i semi di anice. Ricominciate ad impastare all’interno della stessa ciotola oppure spostandovi su un piano di lavoro per avere più spazio. L’impasto dovrà risultare leggermente appiccicoso, ma piuttosto consistente: nel caso sia troppo molle aggiungete qualche pizzico di farina.

Formate di nuovo una palla, trasferitela in una ciotola e, coperta della pellicola o del canovaccio, lasciate riposare per un’altra mezz’ora.

A questo punto è arrivato il momento di formare il vostro torcolo: allungate la pasta e datele la forma preferita con le mani. Potete farne uno grande e più di più piccoli. Spennellate con il tuorlo del secondo uovo. Praticate sulla superficie dei taglietti obliqui e infornate in forno preriscaldato a 180°.

La tradizione più antica prevede una terza lievitazione da fare subito dopo aver formato il torcolo e prima di infornare, ma se avete eseguito correttamente tutti i passaggi, rispettando i giusti tempi, potrete ottenere un ottimo risultato anche saltando questo passaggio.

Lasciate cuocere per un’ora circa, il torcolo sarà cotto quando la superficie risulterà di un dorato scuro. Buon Appetito!


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valnerina

PORTA IN TAVOLA LA VALNERINA

Ottobre è stato un mese difficile. Umbria e Marche hanno vissuto insieme il dramma del terremoto, “il mostro”, come lo chiamano da quelle parti in memoria di un’antica leggenda, ed oltre alla paura, una vasta zona ha subito danni veri. Le case, le strade, i monumenti, l’assetto geologico del terreno, sono stati modificati in maniera importante e l’economia della Valnerina è fortemente a rischio.

Non solo per l’aspetto turistico, che sicuramente subirà un duro contraccolpo nell’immediato, ma anche per le realtà imprenditoriali della zona che sono state colpite. I magazzini danneggiati, gli allevamenti a rischio, le coltivazioni da salvare, una  zona  ricchissima di prodotti di alta qualità che ha bisogno di un aiuto concreto. Molti di questi oramai rappresentano la nostra regione in tutta Italia, se decidiamo di  acquistarli per portarli sulle nostre tavole, non possiamo che fare un gesto di utile solidarietà, al di la delle polemiche.

Le specialità della Valnerina

Le lenticchie di Castelluccio

E’ il legume preziosissimo coltivato nella piana di Castelluccio di Norcia. Con alte proprietà nutritive e ricchissima di ferro, facile da cucinare perchè non richiede l’ammollo. Gustatele nella zuppa di lenticchie alla perugina.

I salumi di Norcia

Dal prosciutto, al culatello, dal capocollo al salame, tradizionale, al cinghiale e quello famosissimo al tartufo. I salumi di questa zona hanno un gusto unico dato dagli allevamenti coscienziosi che danno una carne di ottima qualità, lavorata in maniera attenta e senza fretta, come si fa da queste parti. Subito pronti sono un ottimo antipasto, ma anche un gustoso secondo, perfetto per le cene conviviali del periodo festivo che è alle porte.

Il Tartufo Nero

E’ il fiore all’occhiello della Valnerina. Il tartufo nero è da sempre un alimento di grande pregio. Ha un profumo molto intenso ed il suo sapore aromatico si adatta a tantissimi piatti, cotti o crudi, dai più elaborati ai più semplici. E’ semplice anche il suo trattamento e qui troverete tutte le dritte per sceglierlo, conservarlo e cucinarlo.

La Patata Rossa di Colfiorito

Diventata oramai un prodotto riconosciuto Igp, tiene la cottura come nessun’altra grazie alla minor presenza di acqua che la rendono più compatta della classica patata e per questo adatta per preparare gli gnocchi o addirittura da farcire a piacimento; e poi avete mai provato le frittelle dolci?

Il Ciauscolo Marchigiano

Prodotto nell’entroterra marchigiano è il salame per eccellenza che mette d’accordo tutti, grandi e piccoli; grazie alla sua consistenza morbida viene usato non solo come affettato, ma anche come ingrediente in molte ricette o come spalmabile per bruschette e crostini.

Basta portare in tavola queste eccellenze o regalarle ai nostri cari per le festività natalizie e daremo una mano concreta ai nostri territori che hanno un gran bisogno dell’appoggio di tutti noi, per rialzarsi e ricominciare.


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conserve

CONSERVE D’ESTATE: TRUCCHI & IDEE

L’estate regala profumi e colori unici grazie alle sue verdure e alla sua frutta. Le conserve, dolci e salate, permettono di portare un po’ del sole estivo anche in inverno. Dalla tradizionale conserva di pomodoro alle ricette più particolari, le possibilità sono veramente tantissime, l’unico limite è la fantasia.

Quando ci si accinge a realizzare le conserve l’aspetto più importante riguarda la gestione di vasetti e coperchi. I vasetti di vetro possono essere tranquillamente di riciclo: basta farli bollire in abbondante acqua (devono essere coperti per almeno 3 o 4 cm) ed ecco tanti contenitori sterilizzati e pronti all’uso. I tappi, invece, non possono essere mai riutilizzati e devono essere ricomprati ogni anno: solo così saremo sicuri che le nostre conserve siano correttamente… conservate!

Molto importante anche l’etichettatura: va sempre riportata la composizione e sopratutto la data, per evitare di consumare dei barattoli troppo vecchi tra qualche anno. Sempre bene affidarsi a delle etichette che non si stacchino, quindi, come quelle di Petit- Fernand, che sono una garazia, oltre che essere bellissime (si, sono quelli delle etichette termoadesive che ci salvano dagli scambi di indumenti e grembiuli a scuola!). Ricordate di etichettare dopo aver bollito i barattoli per almeno 10 minuti, avendo cura di coprire bene i tappi e mettendo degli strofinacci per non far sbattere tra loro i contenitori.

Per chi è a corto di idee, e ne vorrebbe qualcuna per delle conserve particoli, ecco un paio di ricette che non potete non provare.

CREMA ALLE QUATTRO VERDURE

2 kg di melanzane; 2 kg di peperoni; 1,5 kg di cipolle; 500 g di carote, 1/2 l di olio; sale, pepe e alloro.

Mondate, lavate e tritate le carote e le melazane. Abbruscolite i peperoni ed eliminate la buccia. Fate a fettine le cipolle e appassitele in pentola. Aggiungete le altre verdure e l’alloro; fate cuocere finchè mescolando l’olio inizia ad emergere: salate, pepate e frullate. Invasettate il composto ancora bollente. Può essere utilizzato come condimento per la pasta oppure per delle bruschette sfiziose. Volendo è possibile sostituire le melanzane con i funghi.

CONSERVE ALLA SALSA PICCANTE

2,5 Kg di pomodori maturi; 2 peperoni rossi; 3 cipolle; 2 peperoncini; 10 chiodi di garofano; 1/2 l di aceto bianco; 1,5 cucchiai di zucchero; sale.

Lavare, mondare e tritare finemente tutte le verdure; mettetele in una pentola capiente, con i chiodi di garafano, l’aceto e i peperoncini: fate cuocere per almeno 3 ore. Setacciate finemente, aggiungete lo zucchero e fate addensare per 5 minuti sul fuoco. Invasettate ancora caldo e sterilizzate. La salsa è particolarmente adatta ad essere abbinata a carni bianche oppure bollite.

Questo post è stato offerto da Petit- Fernand: scoprite i tanti prodotti che offrono!


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panzanella

I MILLE VESTITI DELLA PANZANELLA

La panzanella è uno dei piatti tipici della nostra regione, anche se le sue origini sono da ritrovare in Toscana, dove nasce come piatto da riciclo per il pane raffermo. La panzanella è un piatto povero ma completo, proveniente dalla tradizione contadina ed oggi ha conquistato un posto in bellavista in molti menù di ristoranti sotto le più diverse vesti e con varianti da piatto stellato che si prestano ad essere servite sia come antipasti sia come piatti unici e addirittura come contorni e dessert… ma partiamo con la ricetta base.

PANZANELLA CLASSICA

Che cosa serve:
Pomodori, cetrioli, cipollotto rosso, basilico.
Pane raffermo
Olio, sale e aceto per condire

Come si fa: 
Tagliate in maniera sottile le cipolle, sbucciate e tagliate a dadini il cetriolo, fate la stessa cosa con il pomodoro, eliminando i semi.

Private il pane della crosta e bagnatelo leggermente con olio e aceto.

Ora avete due possibilità, o sbriciolarlo in una grande ciotola dove aggiungere le verdure precedentemente preparate e condire con olio, sale, pepe nero e basilico a pezzetti, oppure lasciare le fette intere, tipo bruschetta, in un piatto sufficientemente ampio, e deporvi sopra le verdure precedentemente condite.

Si consiglia di non condire troppo tempo prima di servire e di mantenere comunque la panzanella in frigo per una mezz’oretta.

PANZANELLA CROCCANTE

Per la panzanella croccante occorre seguire lo stesso procedimento indicato per la versione classica, l’unica differenza è la consistenza del pane che dovrete tagliare a fette alte da grigliare e poi ridurre a grossi dadi da aggiungere all’insalata di verdure, per un gusto più consistente. Noi l’abbiamo provata anche con le friselle pugliesi, per un risultato veramente ottimo.

PANZANELLA ESAGERATA

Per far sì che la panzanella sia veramente un piatto unico, alla panzanella croccante è possibile aggiungere altre verdure e ingredienti vari, senza snaturare il piatto. Sedano, olive, fettine di uovo sodo, pezzetti di patate precedentemente lessate, peperoni e per gli amanti dei sapori più completi, perfino tonno. Qui più che una panzanella avrete una vera insalata ricca e completa, perfetta nelle giornate calde d’estate e per un pic nic sull’erba.

PANZANELLA DI MARE

Si parte con la ricetta base della panzanella croccante a cui aggiungere spiedini di gamberi o mazzancolle alla griglia. Nella versione più golosa, i tocchetti di pane, possono essere addirittura rosolati in burro salato.

PANZANELLA DOLCE

Cosa serve:
Mele, arance, limone, fragole, cocomero, melone… frutta di stagione secondo disponibilità e gusti.
Zucchero
Pistacchi o altra frutta secca
Foglioline di menta
Pane brioche

Come si fa:
Lavare, sbucciare, preparare tagliando a dadini la frutta scelta, scegliendo tra quella che preferite e che è di stagione.

Spremere il succo del limone e dell’arancio, aggiungere un cucchiaino di zucchero e mescolate.

Tostate il pan brioche e spezzettatelo in una ciotola, versatevi sopra la frutta e bagnate con il succo dell’arancio.

Cospargete di pinoli tritati o altra frutta secca, secondo i gusti e decorate con foglie di menta.

Cucinare la panzanella è molto semplice, occorre poco tempo e altrettanti ingredienti. Vi raccomandiamo però la loro freschezza e genuinità, perché solo così, un piatto base come questo, può rendere speciale un pasto.


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