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ABBRONZATA CON IL PANCIONE, IL SOLE IN GRAVIDANZA

  • È VERO CHE TROPPO SOLE SULLA PANCIA “SURRISCALDA” IL LIQUIDO AMNIOTICO?
    La temperatura del liquido amniotico, che tra le varie funzioni riveste anche quella di mantenere il feto a una temperatura costante, non dipende da fattori esterni. Il caldo eccessivo e i raggi solari diretti sulla pancia, però, andrebbero comunque evitati per evitare un surriscaldamento eccessivo della zona, in particolare nei primi tre mesi quando l’embrione è in fase di formazione. La pancia andrebbe sempre protetta con una crema ad alto fattore protettivo e tenuta fresca con un telo umido o lunghe nuotate in acqua.COS’É IL CLOASMA GRAVIDICO?
    Il cloasma gravidico è un’alterazione della pigmentazione della pelle caratterizzata dalla comparsa di macchie scure (nelle donne con pelle chiara) o chiare (nelle donne con pelle scura) che interessa, soprattutto, il volto. Causato dai cambiamenti ormonali, si previene utilizzando sempre una crema solare ad alto fattore di protezione, evitando di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata e, a tavola, con una dieta adeguata ricca di vitamine in particolare E, A e betacarotene.È POSSIBILE FARE BAGNI AL MARE O IN PISCINA CON IL PANCIONE? Assolutamente sì. Anzi, il nuoto, ancor meglio se al mare, è particolarmente indicato durante la gravidanza perché consente di mantenersi in forma senza fatica alleggerendo la pressione esercitata dal peso sul nervo sciatico. Sì, quindi, a lunghe nuotate (cercando, però, di non affaticarsi eccessivamente) e sì alle passeggiate lungo il bagnasciuga (con le gambe immerse fino alle ginocchia) per riattivare la circolazione e contrastare l’inevitabile ritenzione idrica tipica dei nove mesi di attesa.QUALI SONO LE CREME SOLARI PIÙ INDICATE DA UTILIZZARE IN GRAVIDANZA?
    Non esistono creme solari specifiche per la gravidanza. La cosa fondamentale è che si tratti sempre di creme ad alto fattore protettivo, possibilmente prive di profumazione e ipoallergeniche per non irritare la pelle. Le più delicate, in vendita in farmacia o erboristeria, sono prive di nickel.CALDO: NEMICO NUMERO UNOCOME SI COMBATTE IL CALDO?
    Il caldo è uno dei nemici principali della gravidanza ed è bene che la futura mamma cerchi sin da subito tutti i mezzi per contrastarlo per evitare svenimenti, fastidiosi problemi alle gambe e alle dita (gonfiore, ritenzione idrica, vene varicose, problemi circolatori…).
  • Bere molta acqua nell’arco della giornata, sorseggiandola a piccoli sorsi e, possibilmente, a temperatura ambiente.
  • Indossare abiti comodi in tessuti naturali (cotone, lino…) per evitare di sudare eccessivamente disperdendo troppi liquidiì.
  • Seguire una dieta equilibrata a base di frutta, verdura e alimenti privi di grassi.
  • Se possibile, evitare di uscire nelle ore più calde della giornata.
  • Per chi è al mare, concedersi lunghi bagni in acqua e passeggiate sul bagnasciuga per abbassare la temperatura corporea.QUAL È LA MIGLIOR DIETA PER LA FUTURA MAMMA NEI MESI ESTIVI?
    Una corretta alimentazione è fondamentale, durante la gravidanza, per combattere il caldo e le temperature elevate. Sì a frutta e verdura ricche di vitamine e sali minerali importantissimi per la salute dell’organismo (preferire prodotti di stagione consumati crudi per mantenere invariate le loro proprietà nutritive). Sì a frullati, succhi e centrifughe al posto dei soliti spuntini. Sì a piccoli pasti leggeri suddivisi nell’arco di tutta la giornata evitando le grandi abbuffati di pranzo e cena. Sì all’acqua, la bevanda più indicata per placare i morsi della sete, mantenere il corretto livello di idratazione dell’organismo, prevenire ritenzione idrica e gonfiori.VIAGGI E SPOSTAMENTIÈ POSSIBILE VIAGGIARE IN DOLCE ATTESA?
    La gravidanza non è una malattia. Se la futura mamma se la sente, quindi, nulla che vieta che possa viaggiare e muoversi durante i nove mesi limitandosi a prendere solo qualche precauzione:
  • evitare i paesi in cui siano richieste particolari vaccinazioni;
  • evitare di stancarsi eccessivamente durante i viaggi sottoponendo il fisico a uno stress eccessivo:
  • in caso di viaggi in paesi esotici o, comunque, con condizioni igieniche diverse dalle nostre, porre molta attenzione ai cibi e bere solo acqua imbottigliata o bibite industriali;
  • fare attenzione agli sbalzi di temperatura, utilizzare sempre un cappellino per evitare colpi di calore ed evitare le attività estreme e le località eccessivamente isolate (campeggiare nella giungla con il pancione non è necessario!);
  • durante i lunghi spostamenti in macchina, effettuare diverse pause durante il tragitto per sgranchire le gambe e rimettere in moto la circolazione.CI SONO LIMITI PER CHI VIAGGIA IN AEREO?
    L’aereo è, sicuramente, il mezzo di trasporto più indicato durante i nove mesi. Nessuna controindicazione, quindi, a volare a meno che ci siano chiare indicazioni mediche (per esempio, per chi soffre di trombosi, problemi di circolazione e problemi cardiaci). In linea di massima, le compagnie aeree accolgono donne in gravidanza fino alla 36° settimana di gestazione. Ma è bene sempre informarsi, prima di partire, per conoscere in merito le indicazione del vettore con cui si dovrebbe volare. A ogni modo, per evitare problemi, si consiglia, soprattutto dal sesto mese in poi, di portare sempre con sé il certificato medico firmato dal proprio ginecologo che attesti il buono stato di salute e il nulla osta a volare.SI PUÒ UTILIZZARE LA CINTURA DI SICUREZZA?
    La cintura di sicurezza, sia in auto che in aereo, è obbligatoria anche durante la gravidanza e, se correttamente indossata, non comporta nessun rischio per il feto.
    La parte orizzontale va sempre messa al di sotto del pancione, mentre quella verticale al di sopra. In questo modo, in caso di incidente, è in grado di proteggere mamma e bambino da eventuali traumi evitando che il piccolo possa essere schiacciato dallo strattona mento.

– See more at: http://www.bambinopoli.it/gravidanza/Estate_col_pancione_in_10_domande_/1891/#sthash.itONZqw0.dpuf

  • È VERO CHE TROPPO SOLE SULLA PANCIA “SURRISCALDA” IL LIQUIDO AMNIOTICO?
    La temperatura del liquido amniotico, che tra le varie funzioni riveste anche quella di mantenere il feto a una temperatura costante, non dipende da fattori esterni. Il caldo eccessivo e i raggi solari diretti sulla pancia, però, andrebbero comunque evitati per evitare un surriscaldamento eccessivo della zona, in particolare nei primi tre mesi quando l’embrione è in fase di formazione. La pancia andrebbe sempre protetta con una crema ad alto fattore protettivo e tenuta fresca con un telo umido o lunghe nuotate in acqua.COS’É IL CLOASMA GRAVIDICO?
    Il cloasma gravidico è un’alterazione della pigmentazione della pelle caratterizzata dalla comparsa di macchie scure (nelle donne con pelle chiara) o chiare (nelle donne con pelle scura) che interessa, soprattutto, il volto. Causato dai cambiamenti ormonali, si previene utilizzando sempre una crema solare ad alto fattore di protezione, evitando di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata e, a tavola, con una dieta adeguata ricca di vitamine in particolare E, A e betacarotene.È POSSIBILE FARE BAGNI AL MARE O IN PISCINA CON IL PANCIONE? Assolutamente sì. Anzi, il nuoto, ancor meglio se al mare, è particolarmente indicato durante la gravidanza perché consente di mantenersi in forma senza fatica alleggerendo la pressione esercitata dal peso sul nervo sciatico. Sì, quindi, a lunghe nuotate (cercando, però, di non affaticarsi eccessivamente) e sì alle passeggiate lungo il bagnasciuga (con le gambe immerse fino alle ginocchia) per riattivare la circolazione e contrastare l’inevitabile ritenzione idrica tipica dei nove mesi di attesa.QUALI SONO LE CREME SOLARI PIÙ INDICATE DA UTILIZZARE IN GRAVIDANZA?
    Non esistono creme solari specifiche per la gravidanza. La cosa fondamentale è che si tratti sempre di creme ad alto fattore protettivo, possibilmente prive di profumazione e ipoallergeniche per non irritare la pelle. Le più delicate, in vendita in farmacia o erboristeria, sono prive di nickel.CALDO: NEMICO NUMERO UNOCOME SI COMBATTE IL CALDO?
    Il caldo è uno dei nemici principali della gravidanza ed è bene che la futura mamma cerchi sin da subito tutti i mezzi per contrastarlo per evitare svenimenti, fastidiosi problemi alle gambe e alle dita (gonfiore, ritenzione idrica, vene varicose, problemi circolatori…).
  • Bere molta acqua nell’arco della giornata, sorseggiandola a piccoli sorsi e, possibilmente, a temperatura ambiente.
  • Indossare abiti comodi in tessuti naturali (cotone, lino…) per evitare di sudare eccessivamente disperdendo troppi liquidiì.
  • Seguire una dieta equilibrata a base di frutta, verdura e alimenti privi di grassi.
  • Se possibile, evitare di uscire nelle ore più calde della giornata.
  • Per chi è al mare, concedersi lunghi bagni in acqua e passeggiate sul bagnasciuga per abbassare la temperatura corporea.QUAL È LA MIGLIOR DIETA PER LA FUTURA MAMMA NEI MESI ESTIVI?
    Una corretta alimentazione è fondamentale, durante la gravidanza, per combattere il caldo e le temperature elevate. Sì a frutta e verdura ricche di vitamine e sali minerali importantissimi per la salute dell’organismo (preferire prodotti di stagione consumati crudi per mantenere invariate le loro proprietà nutritive). Sì a frullati, succhi e centrifughe al posto dei soliti spuntini. Sì a piccoli pasti leggeri suddivisi nell’arco di tutta la giornata evitando le grandi abbuffati di pranzo e cena. Sì all’acqua, la bevanda più indicata per placare i morsi della sete, mantenere il corretto livello di idratazione dell’organismo, prevenire ritenzione idrica e gonfiori.VIAGGI E SPOSTAMENTIÈ POSSIBILE VIAGGIARE IN DOLCE ATTESA?
    La gravidanza non è una malattia. Se la futura mamma se la sente, quindi, nulla che vieta che possa viaggiare e muoversi durante i nove mesi limitandosi a prendere solo qualche precauzione:
  • evitare i paesi in cui siano richieste particolari vaccinazioni;
  • evitare di stancarsi eccessivamente durante i viaggi sottoponendo il fisico a uno stress eccessivo:
  • in caso di viaggi in paesi esotici o, comunque, con condizioni igieniche diverse dalle nostre, porre molta attenzione ai cibi e bere solo acqua imbottigliata o bibite industriali;
  • fare attenzione agli sbalzi di temperatura, utilizzare sempre un cappellino per evitare colpi di calore ed evitare le attività estreme e le località eccessivamente isolate (campeggiare nella giungla con il pancione non è necessario!);
  • durante i lunghi spostamenti in macchina, effettuare diverse pause durante il tragitto per sgranchire le gambe e rimettere in moto la circolazione.CI SONO LIMITI PER CHI VIAGGIA IN AEREO?
    L’aereo è, sicuramente, il mezzo di trasporto più indicato durante i nove mesi. Nessuna controindicazione, quindi, a volare a meno che ci siano chiare indicazioni mediche (per esempio, per chi soffre di trombosi, problemi di circolazione e problemi cardiaci). In linea di massima, le compagnie aeree accolgono donne in gravidanza fino alla 36° settimana di gestazione. Ma è bene sempre informarsi, prima di partire, per conoscere in merito le indicazione del vettore con cui si dovrebbe volare. A ogni modo, per evitare problemi, si consiglia, soprattutto dal sesto mese in poi, di portare sempre con sé il certificato medico firmato dal proprio ginecologo che attesti il buono stato di salute e il nulla osta a volare.SI PUÒ UTILIZZARE LA CINTURA DI SICUREZZA?
    La cintura di sicurezza, sia in auto che in aereo, è obbligatoria anche durante la gravidanza e, se correttamente indossata, non comporta nessun rischio per il feto.
    La parte orizzontale va sempre messa al di sotto del pancione, mentre quella verticale al di sopra. In questo modo, in caso di incidente, è in grado di proteggere mamma e bambino da eventuali traumi evitando che il piccolo possa essere schiacciato dallo strattona mento.

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Belle abbronzate e con la pancia, ma senza nessun problema: si può? Certo, basta sapere come fare! Prima cosa: sapere che cosa implica prendere il sole in gravidanza.

Il sole in gravidanza

La prima contro indicazione che viene in mente sono le macchie solari, zone più scure della pelle per lo più localizzate tra il naso e il vermiglio, sugli zigomi e sulla parte centrale della fronte. In realtà tali macchie (il cosidetto cloasma gravidico) colpisce donne già predisposte, anche se non ne avevano mai sofferto. I responsabili sono gli ormoni estrogeni che stimolano i melanotiti a produrre più pigmento (melatonina) di quanto ne occorerebbe. Fondamentale la prevenzione: una volta formate le macchie, infatti, stentano ad andarsene. Bene applicare sempre una protezione medio/alta sul viso, non solo al mare o in montagna, ma quotidianamente, ricordandosi di replicare l’applicazione e di controllare che la crema scelta abbia anche una protezione contro i raggi UVA oltre che contro gli UVB (qui abbiamo parlato delle creme solari, se ve lo siete perse!).

Altra questione spinosa legata all’esposizione al sole in gravidanza sono le gambe: varici soprattutto ma anche l’evidenzione delle smagliature ad opera del sole. Le vene varicose sono dovute ad una dilatazione dei vasi sanguigni generata dal calore associato alla radiazione solare. Durante la gravidanza esiste già una certa predisposizione alla stasi venosa, per ciò è bene evitare di accentuarla, cercando di muoversi sotto il sole. In spiaggia, meglio una passeggiata sotto il sole che stare sdraiata immobile!

Ma oltre ad una giusta protezione che altro posso fare? Bere, bere tantissimo. In gravidanza è importante bere in modo adeguato e lo è ancora di più se si ha intenzione di esporsi al sole. In questo modo la pelle si reidraterà, ma avremo indubbi vantaggi anche sulla circolazione.


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SOLE SICURO: LA PROTEZIONE DI DOMANI INIZIA OGGI

Arriva finalmente la bella stagione e con lei il caldo e il sole. O almeno si spera! Se proteggersi dai raggi solari è importante per gli adulti,  per i bambini e la loro pelle delicata è fondamentale. Non sempre però si procede in modo corretto, e l’uso di cappelli, magliette od occhiali da sole non è sempre presente.

Sole sicuro: in quali ore?

Le ore centrali vanno sempre evitate, non solo per l’irradiazione ma anche per via dell’eccesso di calore. Bene controllare il livello delle radiazioni giornaliere, utilizzando una app come happy sun (disponibile per android ed ios). Non basta nei giorni di calura estrema, infatti, evitare le classiche fasce 11-16, ma potrebbe essere necessario aumentare il periodo di non esposizione. Cappelli e magliette di cotone riducono la quantità di radiazione che può arrivare alla pelle, anche se va ricordato che i tessuti non sono uno schermo totale e che la trama influisce molto, così come il fatto di essere o no bagnati. Da non dimenticare assolutamente anche con i bambini piccoli gli occhiali da sole!

Scegliere il giusto solare

E i solari? Quali scegliere? La scelta deve tenere conto di alcuni fattori,  primo fra tutti il tipo di filtro che stiamo andando ad applicare. I filtri solari si dividono in due tipologie: fisici e chimici. I primi agiscono grazie alla presenza di sostanze che riflettono la luce solare, da cui il termine filtro fisico. Solitamente le sostanze riflettenti sono a base di minerali, come l’ossido di zinco, e lasciano una patina biancastra, forse poco bella esteticamente ma efficace. Inoltre hanno l’indubbio vantaggio di non essere assorbiti dalla pelle e per tanto sono potenzialmente meno allergizzanti. I filtri chimici, invece, si caratterizzano per la presenza di sostanze in grado di interagire con la radiazione solare, assorbendola. Tale interazione può cambiare o meno lo stato chimico di tali sostanze, dopo l’assorbimento. Questo non è un fattore secondario, in quanto si sa che le sostanze foto instabili, che non tornano cioè allo stato iniziale, possono dare origine ad allergie. Altro aspetto da considerare è da quali radiazioni vogliamo proteggerci. Tutte le creme hanno la protezione contro i raggi UVB, responsabili degli arrossamenti e degli eritemi per intenderci,  ma anche pericolosi per la pelle. In alcuni solari è presente anche la protezione dagli UVA,  se specificato in etichetta.

Ma il solare mi assicura un sole sicuro?

Quanto effettivamente ci può proteggere un solare? Il fattore di protezione (sun protection factor- SPF) rappresenta quanto un solare ci consente di aumentare la normale capacità della pelle di non subire danni quando esposta al solare. Un SPF 5 significa che se normalmente possiamo stare al sole 20 minuti senza subire danni ‘spalmati’ resisteremo un’ora e mezza, a meno di riduzioni di efficacia dovute al sudore, per esempio. È chiaro quindi che non esiste una protezione totale,  anche se molti considerano tale una protezione superiore a 30 SFP. La protezione, inoltre, riguarda i solo UVB.
Insomma, come ci possiamo orientare? Bisogna leggere bene l’etichetta! Il costo da solo non ci assicura sulla qualità dei filtri solari usati nel prodotto che stiamo applicando su nostro figlio.
Ultima nota: i neonati non dovrebbero essere mai esposti direttamente al sole e possibilmente non dovrebbero essere “spalmati” fino ai sei mesi, per via della loro pelle super delicata e facilmente irritabile. Se però è necessario esporli e si ha paura che la protezione “meccanica” non sia sufficiente, allora utilizzare prodotti pensati appositamente per loro, anche se più costosi.

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TROPPO SOLE: E ORA?

Si può prendere troppo sole? Ebbene si, e lo sappiamo bene noi grandi. Ma se succede ai piccoli di casa?

Tre sono le possibili non simpatiche conseguenze: ustioni, colpi di sole e colpi di calore.

Come affrontare le scottature

Le ustioni, o scottature, sono degli arrossamenti più o meno estesi e più o meno intensi della pelle, accompagnati o meno da bolle acquose. È la risposta della pelle, che maltrattata da un’esposizione non corretta si ribella. Che fare? Nei bambini si devono evitare, proteggendoli adeguatamente. Ma nel caso che una giornata nuvolosa e ventosa ci abbia tratto in inganno dobbiamo rimediare. Innanzitutto: la pelle è irritata, trattiamola sempre con le mani pulite. L’unico rimedio della nonna utilizzabile è il ricorso ad acqua fredda. Nei casi più gravi, però, sarà bene rivolgersi al proprio medico, alla guardia medica ed anche al pronto soccorso. Assolutamente non apporre preparati casalinghi strani: niente olio, patate o altro.

Come affrontare l’insolazione

Il colpo di sole, o insolazione, è dovuto ad un’eccessiva esposizione diretta al sole. Solitamente si abbina anche ad un’ustione lieve della pelle. Eritemi, occhi lacrimosi e rossi, pelle sudaticcia e debolezza sono tutti sintomi tipici. Nel caso arrivi anche la febbre, che può salire molto velocemente, occorre andare prontamente al pronto soccorso. Negli altri casi è bene spostare il bambino in un punto fresco ed ombreggiato, possibilmente farlo mettere steso ma con la testa alzata. Bagnature con pezze d’acqua possono essere di aiuto a far passare la sensazione di malessere, così come somministrare abbondanti liquidi, meglio se integrati da sali.

Come affrontare il colpo di calore

Il colpo di calore è certamente l’inconveniente più pericoloso. In questo caso non è direttamente il sole il colpevole ma il caldo eccessivo specie se umido. In questi casi il corpo non riesce tramite la sudorazione a termo regolarsi e la temperatura sale. Per questo i bambini piccoli, specie sotto i 2 anni, sono a rischio, avento una scarsa capacita di regolazione termica. Crampi, stanchezza, una sete intesa, fino alla comparsa della febbre e alla perdita di conoscienza sono i sintomi tipici. Come per il colpo di sole è bene idratare e raffrescare chi è stato colpito. Ancora più importante recarsi in pronto soccorso se a seguito dell’idratazione non si hanno miglioramenti. La disidratazione nei bambini è sempre molto periocolosa.


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LE VACANZE IN GRAVIDANZA: FALSI MITI DA SFATARE

Si sa che il periodo della gravidanza è di per sè piuttosto delicato: mille dubbi, mille paure. Anche andare in vacanza diventa un problema. E allora, che fare? Restiamo tappate in città? Neanche per idea! Alcune paure hanno fondamento di verità, altre sono solo parzialmente vere ed altre sono veri e propri falsi miti, da sfatare per vivere serenamente anche questo periodo di ricarica.

Niente montagna in gravidanza!

Si e no: dipende!

Bisogna far attenzione a non fare troppi sforzi e a non salire più di 2000 metri, nel caso dell’ultimo trimestre restare sotto i 1400, in quanto in questo momento ci vuole un buon apporto di ossigeno alla placenta. Da evitare anche le salite troppo rapide. Per il resto non c’è nessuna contro indicazione in nessuna delle fasi della gravidanza. Anzi, l’aria pura e le camminate (con moderazione!) possono dare un’iniezione di forze alle future mamme. Da ricordare: la protezione! I raggi solari colpiscono forte in montagna

Al mare? Ma poi ti riempi di macchie!

No!

Abbiamo già parlato del sole con il pancione. Una volta debitamente protette, le passeggiate sul bagno asciuga sono un tocca sana per la circolazione mentre la presenza dello iodio stimola il metabolismo.

Non si vola in gravidanza!

No!

Anzi nel primo trimestre è certamente il mezzo più adatto! Possono esserci problemi solo per i voli particolarmente lunghi, così come avviene normalmente anche se non si è incinte! Concentriamoci sui voli a breve o medio raggio avendo l’accortezza di camminare nella cabina ogni volta che si può e se ne ha l’esigenza. Restrizioni al volo da parte delle compagnie si possono avere nelle ultime settime.

Niente paesi tropicali!

Si!

Anche nel caso di mamme particolarmente sprint, in gravidanza è bene evitare paesi in cui i rischi infezioni siano elevati, così come si devono evitare mete che richiedono vaccinazione.

Niente viaggi lunghi in auto!

Ni!

Due sono i pericoli dei viaggi in auto. Nel primo trimestre si corre il rischio di un eccessiva stimolazione dovuta agli scossoni. Crescendo la pancia diventa, invece, piuttosto scomodo rimanere tante ore seduti. Non è però vietato andare in auto, se si ha l’accortezza di moderare la velocità e fermarsi molto spesso, soprattutto quando il pancione cresce.

 

In generale, il periodo delle vacanze deve essere sfruttato per avere un po’ di ristoro prima della fatica del parto e dei primi mesi. Il periodo ideale per partire resta il secondo trimestre quando anche gli ormoni ci fanno sentire delle wonder woman. Prima di partire è bene ricordarsi di portare via la cartellina con le analisi e le ecografie, un piccolo kit di farmaci per emergenze che sappiamo possiamo prendere anche in gravidanza (importantissimo soprattutto se ci rechiamo in un paese straniero) e i recapiti di un ospedale vicino a dove


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