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Nero Norcia

NERO NORCIA 2018

Nero Norcia non si è fermato mai, nemmeno gli eventi sismici delle scorse stagioni hanno impedito il realizzarsi di questa bellissima manifestazione dove al centro c’è uno dei prodotti di punta della nostra Umbria ed in particolar modo della Valnerina: il tartufo.

La manifestazione giunge quest’anno alla sua 55esima edizione ed è diventata ormai una tradizione per tutti noi, senza contare il numero sempre crescente di turisti che ogni anno scelgono di visitarla.

NERO NORCIA 2018 CON I BAMBINI

Nero Norcia è una mostra agroalimentare dove il protagonista è il pregiato tartufo nero di Norcia, ma dove trovano spazio anche tutti gli altri prodotti tipici della zona. Si svolge in tre week end: dal 23/02/2018 al 25/02/2018, dal 02/03/2018 al 04/03/2018, dal 09/03/2018 al 11/03/2018.

La fiera è anche un’ottima occasione per visitare la cittadina di Norcia che, nonostante il sisma, sta rinascendo in tutto il suo splendore e con lei le molte attività nursine. Inoltre tanti momenti sono stati pensati e dedicati ai più piccoli e si svolgeranno in Piazza San Benedetto.

NERO NORCIA: IL PROGRAMMA FOR KIDS

Sabato 24 febbraio, alle ore 16:00, verrà accesa la fiaccola e sempre in piazza, alle ore 17:00, Medioevo a Norcia, una rievocazione storica di gran fascino.

Domenica 25 febbraio, ore 15:00, grazie a Sibillini Adventure,  spettacolo con i rapaci. 

Sabato 3 marzo ore 15:00, spettacolo di magia con il campione italiano Mago Lupis.

Domenica 4 marzo ore 15:00 spettacolo di magia e intrattenimento vario.

Sabato 10 marzo ore 15:00, spettacolo di tamburini e falconieri.

Domenica 11 marzo ore 15:00, spettacolo di sbandieratori e circo in strada.

Inoltre non perdetevi presso lo Stadio Comunale Europa, la mostra fotografica FINCHE’ CI TREMA IL CUORE, per capire come l’identità del cittadino di Norcia sia mutata dopo il terremoto.

Per quanto riguarda la viabilità rassicuriamo tutti sulla ottima percorribilità della superstrada Tre Valli per raggiungere la cittadina di Norcia. Per rimanere aggiornati a tutte le news potete seguire la pagina fb dell’evento.


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valnerina

PORTA IN TAVOLA LA VALNERINA

Ottobre è stato un mese difficile. Umbria e Marche hanno vissuto insieme il dramma del terremoto, “il mostro”, come lo chiamano da quelle parti in memoria di un’antica leggenda, ed oltre alla paura, una vasta zona ha subito danni veri. Le case, le strade, i monumenti, l’assetto geologico del terreno, sono stati modificati in maniera importante e l’economia della Valnerina è fortemente a rischio.

Non solo per l’aspetto turistico, che sicuramente subirà un duro contraccolpo nell’immediato, ma anche per le realtà imprenditoriali della zona che sono state colpite. I magazzini danneggiati, gli allevamenti a rischio, le coltivazioni da salvare, una  zona  ricchissima di prodotti di alta qualità che ha bisogno di un aiuto concreto. Molti di questi oramai rappresentano la nostra regione in tutta Italia, se decidiamo di  acquistarli per portarli sulle nostre tavole, non possiamo che fare un gesto di utile solidarietà, al di la delle polemiche.

Le specialità della Valnerina

Le lenticchie di Castelluccio

E’ il legume preziosissimo coltivato nella piana di Castelluccio di Norcia. Con alte proprietà nutritive e ricchissima di ferro, facile da cucinare perchè non richiede l’ammollo. Gustatele nella zuppa di lenticchie alla perugina.

I salumi di Norcia

Dal prosciutto, al culatello, dal capocollo al salame, tradizionale, al cinghiale e quello famosissimo al tartufo. I salumi di questa zona hanno un gusto unico dato dagli allevamenti coscienziosi che danno una carne di ottima qualità, lavorata in maniera attenta e senza fretta, come si fa da queste parti. Subito pronti sono un ottimo antipasto, ma anche un gustoso secondo, perfetto per le cene conviviali del periodo festivo che è alle porte.

Il Tartufo Nero

E’ il fiore all’occhiello della Valnerina. Il tartufo nero è da sempre un alimento di grande pregio. Ha un profumo molto intenso ed il suo sapore aromatico si adatta a tantissimi piatti, cotti o crudi, dai più elaborati ai più semplici. E’ semplice anche il suo trattamento e qui troverete tutte le dritte per sceglierlo, conservarlo e cucinarlo.

La Patata Rossa di Colfiorito

Diventata oramai un prodotto riconosciuto Igp, tiene la cottura come nessun’altra grazie alla minor presenza di acqua che la rendono più compatta della classica patata e per questo adatta per preparare gli gnocchi o addirittura da farcire a piacimento; e poi avete mai provato le frittelle dolci?

Il Ciauscolo Marchigiano

Prodotto nell’entroterra marchigiano è il salame per eccellenza che mette d’accordo tutti, grandi e piccoli; grazie alla sua consistenza morbida viene usato non solo come affettato, ma anche come ingrediente in molte ricette o come spalmabile per bruschette e crostini.

Basta portare in tavola queste eccellenze o regalarle ai nostri cari per le festività natalizie e daremo una mano concreta ai nostri territori che hanno un gran bisogno dell’appoggio di tutti noi, per rialzarsi e ricominciare.


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tartufo

IL TARTUFO: SCEGLIERLO, CONSERVARLO E CUCINARLO

Il tartufo è una delle eccellenze culinarie della nostra Regione, nonché una ricchezza naturale che cresce spontaneamente in tutto il territorio. Sia che sia un bianco pregiato, o un nero invernale o più comunemente uno “scorzone “ (tartufo nero estivo), il suo profumo inconfondibile e il suo gusto prelibato, sono in grado di rendere qualunque piatto straordinario e capace di soddisfare i palati più esigenti.
Tuttavia molti non amano portarlo in tavola proprio per il timore di non saperlo cucinare e di sbagliarne gli abbinamenti.
Vi sveliamo un po’ di trucchi e sfatiamo un po’ di miti.

Il tartufo è costoso.
Vero ma lo è altrettanto il fatto che ne occorre pochissimo per dare sapore a un semplice piatto e una piccola grattata con olio a crudo, nobilita anche un piatto di pasta bianca.

Il tartufo per essere di ottima qualità deve essere duro.
Vero, non acquistate tartufi morbidi o addirittura gommosi. Fatevi guidare dall’olfatto e affidatevi ad un commerciante di fiducia per evitare brutte sorprese al momento del taglio.

Il tartufo si può congelare o conservare in sottovuoto.
Falso o per lo meno sconsigliabile ed il rischio è quello di ritrovarsi con un prodotto gommoso e di scarsa qualità tra le mani, per lo più inutilizzabile. Consumare il tartufo fresco è la migliore soluzione, in alternativa potrete conservarlo in frigorifero in un contenitore di vetro ripieno di riso.

Il tartufo va pulito solo al momento in cui viene cucinato.
Vero. Per pulirlo correttamente, usare uno spazzolino da manicure leggermente inumidito ed asciugatelo bene con carta assorbente prima di cucinarlo.

Detto questo vi do un consiglio del tutto personale ma sperimentato sul campo, più e più volte, nel cucinare un piatto a base di tartufo, non abbondate ne nella quantità ne nei sapori, e evitate tutti gli altri condimenti che potrebbero camuffarne l’aroma (formaggio, panna, funghi).

Il tartufo e’ un dono della terra, consumatelo così, come appena raccolto, un piatto di pasta al dente e un filo d’olio faranno il resto.


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