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UNA SUPER MAMMA IN BICICLETTA

Dopo la Fata Pasticciona, per la rubrica Super Mom. continuiamo a parlarvi di tutte quelle mamme che si sono sono reinventate dopo la maternità. Oggi abbiamo ospite Antonella Tucci di Gira l’Umbria, un nuovo modo di visitare e vivere l’Umbria in modo slow, cioè a piedi o in bicicletta, su strade secondarie, sentieri e piste ciclabili.

Ma iniziamo a conoscere Antonella: chi eri e cosa facevi prima di diventare mamma?  Prima di diventare mamma ho studiato all’Università (a Pisa e un master a Bologna) e ho fatto vari lavori: attività rivolte all’infanzia per associazioni e cooperative sociali, attività di educazione ambientale, insegnamento in una scuola privata.

Come nasce l’idea di Gira l’Umbria e come è stata influenzata dal tuo essere mamma? “Gira l’Umbria” è arrivata 5 anni fa, in un momento in cui ero disoccupata. L’idea in realtà non è nata da me ma l’ho sposata in pieno e fatta mia. Inizialmente questo progetto era gestito da una piccola cooperativa in cui sono stata invitata ad entrare. Una volta analizzati costi e fatturati ho capito che era un’attività che, almeno nella fase iniziale, non poteva essere portata avanti da tre persone. Visto che il progetto era fermo mi sono proposta di acquistare le biciclette di “Gira l’Umbria” e ho fatto mio il progetto creando una ditta individuale. Una volta presa la decisione di dar vita ad un’attività tutta mia e  fatti gli accordi per il passaggio delle consegne…sono rimasta incinta e un mese prima di partorire mia figlia Serena, ho aperto la partita IVA. Inevitabilmente mia figlia appena nata e mio figlio Nicola nato 3 anni dopo, hanno condizionato il mio modo di lavorare: ho deciso di lavorare da casa e crearmi un ufficio in una stanza, ho deciso di proporre attività turistiche vicine alla mia famiglia. Alcuni miei colleghi lavorano fuori casa, in altre regioni, dormendo fuori anche per una settimana: per me è impossibile con due bambini piccoli.

Anche per questo una parte delle attività che propongo sono rivolte a famiglie con bambini di varie fasce d’età: ancora più di prima, capisco e vivo l’esperienza di andare in vacanza con i bambini.

Riesci a coinvolgere altre mamme nel tuo lavoro? Moltissimo! Collaboro con tante piccole realtà come la mia e quasi tutte sono state create e vengono portate avanti da donne che sono anche mamme, per cui tutte le nostre riunioni iniziano facendo un resoconto di influenze, capricci, problemi pratici da risolvere: ci diamo molti consigli, dato che viviamo tutte le stesse problematiche. Il mio lavoro è stagionale (e si lavora molto quando le scuole sono chiuse), spesso senza orario, spesso non programmabile per cui ci sono tante cose da organizzare prima di iniziare a lavorare  e i consigli su “come fare” sono sempre ben accetti. Fondamentale è anche la collaborazione con il mio compagno che mi sostiene e mi dà un grande aiuto nel mio lavoro e con i bambini.

Cosa ti piace soprattutto di quello che fai e cosa vorresti cambiare? Mi piace il fatto che è molto creativo e per niente monotono dato che mi occupo di tutto, dall’organizzazione, alla promozione al servizio ai turisti vero e proprio. In più  è anche molto vario perché segue la stagionalità: in ogni periodo c’è un lavoro diverso da fare. Lavorare in proprio è molto bello perché si dà vita al PROPRIO lavoro seguendo istinto e interessi. Certo a volte lavorare con le persone è molto faticoso: ogni “ospite” desidera vivere un’esperienza unica e riuscire a realizzare questo richiede un grande sforzo. Inoltre a volte desidererei un po’ più di regolarità negli orari, per gestire al meglio i bambini, oltre al fatto che gestirsi tramite partita IVA  è molto “costoso” , ci sono pochissime tutele e mi piacerebbe poterne avere di più.  In ultimo, in Italia c’è una grande caos legislativo per quanto riguarda il turismo: si sovrappongono norme europee a norme nazionali e regionali. Ci sono troppe regole ma pochi le rispettano e nessuno (o quasi) controlla, per cui si crea una concorrenza sleale.

Ringraziamo Antonella di averci parlato di lei e del suo lavoro che la rende una mamma un po’ speciale. Se anche voi volete raccontare la vostra storia, contattateci a umbriaformummy@gmail.com


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