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Perugia in un giorno

PERUGIA IN UN GIORNO: COSA VEDERE?

Continuiamo nella nostra rubrica dedicata agli itinerari nelle principali città turistiche dell’Umbria, tutti pensati per le famiglie con bambini che voglio scoprire la nostra regione: Perugia in un giorno!

Visitare Perugia in un giorno, lo diciamo subito, è molto impegnativo. Soprattutto se si hanno bambini al seguito, che hanno i loro tempi e le loro necessità che devono essere rispettate. La città è piena di salite, scale e scalinate! Per questo vi proponiamo tre itinerari a misura di bambino, con una mattinata comune per visitare i must e tre opzioni pomeridiane.

Se arrivate a Perugia in auto potrete lasciarla presso il parcheggio di Pian di Massiano (gratuito, ma ricordate che il sabato vi si tiene il mercato) capolinea del mini metrò. Il minimetrò vi permetterà di arrivare direttamente in centro, senza dover spendere un patrimonio in parcheggi, evitando scale e scale mobili, scomode per i passeggini, e senza il terrore della ZTL. Se scegliete il treno potrete prendere un autobus per Piazza Italia o lo stesso minimetrò appena fuori la stazione di Fontivegge.

Perugia in un giorno: gli itinerari

Itinerario mattutino: il centro storico

La visita a Perugia parte dal suo centro storico. Si parte da Piazza Italia, da cui parte Corso Vannucci, la via principale. Verso la fine del corso, sulla sinistra troverete la Galleria Nazionale Umbra. La visita alla Galleria, il museo umbro più importante, sarebbe lunga e si sa che con i bambini bisogna ridurre i tempi. Noi vi consigliamo la visita formato famiglia ovviamente!

Terminato il corso si arriva a Piazza IV Novembre, con la sua famosa Fontana Maggiore, Palazzo dei Priori e la Sala dei Notari. Sulla Piazza si trova anche il duomo, la cattedrale di San Lorenzo. Nel chiostro troverete il Museo capitolare, nel quale in periodo scolastico sono a volte organizzati dei laboratori per i più piccini. A questo punto si sarà probabilmente fatta ora di pranzo: buon appetito! Se dovesse essere presto vi consigliamo di scendere per via Maestà delle Volte e arrivati in Piazza Cavalotti tenere la destra ed affacciarvi sull’acquedotto medievale. Percorrerlo con i passeggini non è semplice, ma è uno dei punti più caratteristi e belli di Perugia.

Itinerario I: la Perugia Etrusca

Da Piazza IV Novembre potete superare la cattedrale e risalire fino a Piazza Danti da dove si accede al Pozzo Etrusco. Il Pozzo in origine probabilmente era una cisterna. Oggi è completamente visitabile, fino al punto più profondo a 37 m, grazie ad un sistema di scale. Dal pozzo raggiungete via Ulisse Rocchi. Percorrendola arriverete all’Arco Etrusco, o Arco di Augusto, per via del restauro romano. L’Arco è la porta di acceso alla città meglio conservata e una volta era direttamente collegata a Porta Marzia. Anche questa seconda porta è visitabile: occorrono circa 10 minuti a piedi per raggiungerla. Potete risalire fino a corso Vannucci, percorrerlo ed arrivarvi attraverso la Rocca Paolina. Questo percorso con i passeggini è impegnativo, causa scale e pendenze. Però vi permette di visitare la bella rocca cinquecentesca. L’alternativa è passare per via Oberdan. Se la visita è stata veloce e siete in auto, potete raggiungere Ponte San Giovanni per visitare l’Ipogeo dei Volumni.

Itinerario II: la Basilica di San Pietro

Da Piazza IV Novembre potete risalire lungo corso Vannucci ed arrivare fino ai Giardini Carducci. Da qui si gode uno dei panorami più belli di Perugia. I giardini si prestano bene anche ad una breve sosta o ad un pranzo al sacco. A questo punto per raggiungere la Basilica di San Pietro avete due opzioni. Dalla adiacente Piazza Italia potete prendere la linea G che vi porterà direttamente. L’alternativa è arrivare a piedi: ci vogliono circa 20 minuti, attraverso il grazioso quartiere di Borgo XX Giugno. La discesa lungo le scale di Sant’Ercolano, altro punto molto caratteristico, però, non è agevole con i passeggini. Passando per la Rocca Paolina e uscendo al Mercato all’Aperto si devono comunque fare le scale mobili e si allunga il tragitto.

La Basilica di San Pietro è un complesso monumentale di bellezza unica. La chiesa era l’antica cattedrale cittadina e contiene al suo interno opere notevoli, del Perugino e del Vasari. Nel complesso è presente anche l’Orto Medievale, un giardino che permette un itinerario naturalistico – storico molto piacevole. Uscendo dall’Orto Medievale e scendendo verso il dipartimento di veterinaria si può visitare anche l’Orto Botanico. Entrambi i giardini sono ad ingresso gratuito, ma è possibile prenotare delle visite guidate.

Piccola chicca: l’abbazia contiene al suo interno uno degli osservatori sismici più antichi d’Italia. L’Osservatorio Bina è profondamente legato alla presenza dei padri benedettini. Padre Andrea Bina ha ideato qui il primo sismografo a pendolo (1751). Può essere visitato dalle scuole.

Itinerario III: Esperimenti e Scienza

L’ultimo itinerario con consigliamo per scoprire Perugia in un giorno, prevede un pomeriggio scientifico. Da Piazza IV Novembre seguite il percorso descritto per raggiungere l’arco Etrusco. Da qui proseguite per via del Pinturicchio, seguendo le indicazioni che troverete per il Centro della Scienza POST. Si tratta della principale struttura museale regionale nel settore della divulgazione scientifica. Il museo permette una visita alla scoperta del mondo scientifico, in modo giocoso ed interattivo. Se decidete di visitare il museo di domenica prenotatevi per i laboratori! Le officine della domenica sono appuntamenti settimanali nel periodo scolastico.


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antonella-tucci

UNA SUPER MAMMA IN BICICLETTA

Dopo la Fata Pasticciona, per la rubrica Super Mom. continuiamo a parlarvi di tutte quelle mamme che si sono sono reinventate dopo la maternità. Oggi abbiamo ospite Antonella Tucci di Gira l’Umbria, un nuovo modo di visitare e vivere l’Umbria in modo slow, cioè a piedi o in bicicletta, su strade secondarie, sentieri e piste ciclabili.

Ma iniziamo a conoscere Antonella: chi eri e cosa facevi prima di diventare mamma?  Prima di diventare mamma ho studiato all’Università (a Pisa e un master a Bologna) e ho fatto vari lavori: attività rivolte all’infanzia per associazioni e cooperative sociali, attività di educazione ambientale, insegnamento in una scuola privata.

Come nasce l’idea di Gira l’Umbria e come è stata influenzata dal tuo essere mamma? “Gira l’Umbria” è arrivata 5 anni fa, in un momento in cui ero disoccupata. L’idea in realtà non è nata da me ma l’ho sposata in pieno e fatta mia. Inizialmente questo progetto era gestito da una piccola cooperativa in cui sono stata invitata ad entrare. Una volta analizzati costi e fatturati ho capito che era un’attività che, almeno nella fase iniziale, non poteva essere portata avanti da tre persone. Visto che il progetto era fermo mi sono proposta di acquistare le biciclette di “Gira l’Umbria” e ho fatto mio il progetto creando una ditta individuale. Una volta presa la decisione di dar vita ad un’attività tutta mia e  fatti gli accordi per il passaggio delle consegne…sono rimasta incinta e un mese prima di partorire mia figlia Serena, ho aperto la partita IVA. Inevitabilmente mia figlia appena nata e mio figlio Nicola nato 3 anni dopo, hanno condizionato il mio modo di lavorare: ho deciso di lavorare da casa e crearmi un ufficio in una stanza, ho deciso di proporre attività turistiche vicine alla mia famiglia. Alcuni miei colleghi lavorano fuori casa, in altre regioni, dormendo fuori anche per una settimana: per me è impossibile con due bambini piccoli.

Anche per questo una parte delle attività che propongo sono rivolte a famiglie con bambini di varie fasce d’età: ancora più di prima, capisco e vivo l’esperienza di andare in vacanza con i bambini.

Riesci a coinvolgere altre mamme nel tuo lavoro? Moltissimo! Collaboro con tante piccole realtà come la mia e quasi tutte sono state create e vengono portate avanti da donne che sono anche mamme, per cui tutte le nostre riunioni iniziano facendo un resoconto di influenze, capricci, problemi pratici da risolvere: ci diamo molti consigli, dato che viviamo tutte le stesse problematiche. Il mio lavoro è stagionale (e si lavora molto quando le scuole sono chiuse), spesso senza orario, spesso non programmabile per cui ci sono tante cose da organizzare prima di iniziare a lavorare  e i consigli su “come fare” sono sempre ben accetti. Fondamentale è anche la collaborazione con il mio compagno che mi sostiene e mi dà un grande aiuto nel mio lavoro e con i bambini.

Cosa ti piace soprattutto di quello che fai e cosa vorresti cambiare? Mi piace il fatto che è molto creativo e per niente monotono dato che mi occupo di tutto, dall’organizzazione, alla promozione al servizio ai turisti vero e proprio. In più  è anche molto vario perché segue la stagionalità: in ogni periodo c’è un lavoro diverso da fare. Lavorare in proprio è molto bello perché si dà vita al PROPRIO lavoro seguendo istinto e interessi. Certo a volte lavorare con le persone è molto faticoso: ogni “ospite” desidera vivere un’esperienza unica e riuscire a realizzare questo richiede un grande sforzo. Inoltre a volte desidererei un po’ più di regolarità negli orari, per gestire al meglio i bambini, oltre al fatto che gestirsi tramite partita IVA  è molto “costoso” , ci sono pochissime tutele e mi piacerebbe poterne avere di più.  In ultimo, in Italia c’è una grande caos legislativo per quanto riguarda il turismo: si sovrappongono norme europee a norme nazionali e regionali. Ci sono troppe regole ma pochi le rispettano e nessuno (o quasi) controlla, per cui si crea una concorrenza sleale.

Ringraziamo Antonella di averci parlato di lei e del suo lavoro che la rende una mamma un po’ speciale. Se anche voi volete raccontare la vostra storia, contattateci a umbriaformummy@gmail.com


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borghi da amare

CINQUE BORGHI DA AMARE

San Valentino può essere l’occasione per concersi due giorni da soli, o anche con i figli, ma lontano da casa, per staccare rispetto alla routine quotidiana. Oggi vi proponiamo cinque borghi umbri tra quelli inseriti nella guida dei Borghi più belli d’Italia. Cinque tesori nascosti da scoprire e gustare anche avendo a disposizione poco tempo.

Il primo di cui vi parliamo è Arrone, sito nel Parco Fluviale del Nera, in provincia di Terni. Borgo medievale dal fascino romantico, è il posto ideale per chi vuole anche coniugare l’aspetto naturalistico e sportivo vista la possibilità di effettuare trekking, percorsi in montain bike o pareti da arrampicare. Per chi volesse un approccio più soft alla natura, invece, immancabile una visita alle meravigliose Cascate delle Marmore. Certo il periodo ideale è la primavera, visto che la visita comporta una “doccia” naturale quasi obbligata, ma si può non percorrere il tunnel degli innamorati e non affacciarsi al balcone degli innamorati proprio a San Valentino? Direi proprio di no, soprattutto per la possibilità di una visita guida ad hoc in tema valentiniano. Da vedere assolutamente, sul lato storico, è il castello presente nella frazione Casteldilago, che si trova sopra uno sperone roccioso a ridosso del lago, oramai asciutto, da cui prende nome. Essendo, poi, in Val Nerina, Arrone non deluderà i suoi visitatori neanche dal punto di vista culinario!

Altro borgo bellissimo, questa volta nell’estremo nord della regione è Citerna. Il centro storico della città è racchiuso in mura medievali dotate di due accessi: Porta Romana e Porta Fiorentina. Da visitare, oltre ai camminamenti murari mediaveli, Casa Prosperi – Vitelli, raggiungibile dal corso principale e al cui interno si può ammirare il camino degli Innamorati. Se deciderete di visitare questo borgo, ricordate di assaggiare il Vinsanto, vino passito prodotto in diverse zone in Umbria, soprattutto verso il versante toscano.

Tra i luoghi più belli della Media Valle del Tevere troviamo Monte Castello di Vibio, con il suo delizioso Teatro della Concordia. Dotato di appena 99 posti il teatro è un piccolo scrigno di bellezza e acustica: è il più piccolo teatro all’Italiana esistente e da solo varrebbe una visita. Il bel borgo storico e la tradizione culinaria arricchiscono una visita a Monte Castello di Vibio.

Altro borgo medievale dell’Alto Tevere da non mancare è Montone. Posto in posizione sopraelevata con una vista meravigliosa, Montone presenta numerosi monumenti a testimonianza della sua passata storia celebrata in estate con gli eventi legati alla rievocazione di Forte Braccio e al dono della Santa Spina. Da vedere assolutamente la Chiesa, gotica, e il Convento, cinquecentesco, di San Francesco. La cucina si basa molto sui prodotti del bosco, protagonisti anche di una mostra mercato in autunno.

Chiudiamo questa rassegna di borghi da amare con Stroncone, borgo a pochi chilometri da Terni, nato e sviluppato a partire da un insediamento posto sul punto più alto dello sperone roccioso da cui ancora oggi si erge. Numerose le chiese e le vedute che questo borgo offre. Ottime anche le possibilità culinarie, a partire dalla pasta tipica di questi luoghi: i maltagliati.


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