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VIAGGIARE CON UN NEONATO: FARE LA VALIGIA CON LA SIN

Torniamo a parlare di viaggi e neonati grazie ai consigli della Società Italiana di Neonatologia (SIN). Oggi parliamo di come fare la valigia. Per i climi caldi e soleggiati, indumenti chiari e leggeri, di fibre naturali, che lascino scoperti gli arti, un cappellino chiaro a falda ampia per proteggere il piccolo da eventuali congiuntiviti da esposizione solare ed un maglioncino in filo per tutelarlo dall’umidità delle ore serali: questo il bagaglio minimo indispensabile per l’abbigliamento del bebè. E ancora salviette imbevute, una riserva di pannolini ed una copertina per proteggere il piccolo dall’aria condizionata e dei bavaglini e detergenti antisettici per le suppellettili e gli oggetti che verranno in contatto con lui.

Avere una piccola scorta di prodotti per la sua cura con se’ poi non fa mai male. Aldilà però di soluzione fisiologica per le  narici e pomate contro gli arrossamenti della pelle, si può portare con sé un antipiretico (paracetamolo in gocce), ma mai prendere iniziative: solo il neonatologo/pediatra è in grado di prescrivere farmaci ad un bambino di poche settimane e va pertanto sempre consultato. Può essere utile confrontarsi con lui anche prima della partenza, per un ulteriore eventuale consiglio sulla gestione del piccolo.

Per prevenire le scottature, anche se è vero che la miglior prevenzione è una scarsa e mai diretta esposizione solare del neonato, da portare con se’ e da utilizzare di tanto in tanto per le zone esposte, creme con filtro fisico, ovvero contenenti minerali quali ossido di zinco o titanio che riflettono i raggi solari impedendone la penetrazione, ad alto potere filtrante e non troppo untuose, per evitare l’occlusione dei pori.

Contro le punture d’insetto infine sono sconsigliati i fornelletti emanatori di sostanze potenzialmente tossiche e da evitare i prodotti repellenti da spruzzare sulla cute (quelle più efficaci, che contengono il Deet sono controindicate fino ai 12 anni). Anche sostanze profumate vanno evitate, perché possono essere un forte richiamo per gli insetti. La più corretta prevenzione, specie nelle ore serali, è quella fatta con metodi di barriera, quali zanzariere poste su culle, carrozzine e possibilmente anche alle finestre. In linea di massima comunque è preferibile evitare le zone in cui sono presenti molti insetti, come località lacustri o tropicali.


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VIAGGIARE CON UN NEONATO: I CONSIGLI DEI NEONATOLOGI

La Società Italiana di Neonatologia (SIN) in occasione delle vacanze presenta una lista di utili consigli al fine di poter scegliere in tutta sicurezza il miglior mezzo di trasporto con cui è possibile andare in vacanza anche con un bimbo di poche settimane.

I neonati, contrariamente a ciò che si pensa, possono affrontare ogni tipo di viaggio, facendo la dovuta attenzione certo! A partire dal decimo giorno dal parto, infatti, è possibile effettuare i primi soggiorni fuori casa. Rispetto ai mezzi di trasporto, possono viaggiare in auto, purchè vengano garantite le condizioni climatiche più opportune all’interno dell’abitacolo. È meglio per ciò viaggiare nelle ore meno calde della giornata e posizionare l’auto all’ombra. Mai abusare dell’aria condizionata, ma posizionarla a temperature non molto inferiori a quelle esterne e comunque non inferiori a 22-23 gradi. Fondamentale il rispetto del Codice della Strada. Il neonato deve essere alloggiato nel suo “ovetto”, conforme alla normativa europea, opportunamente fissato al sedile e sempre rispettandone le regole di installazione che, ricordiamo, prevedono l’installazione obbligatoria nel senso contrario alla marcia fino ai 9 chili di peso del bambino. Contrariamente a quanto si pensi, la posizione più sicura per il bambino è il sedile centrale posteriore, più riparato in caso di urto sia frontale che laterale. Nel caso si decida di posizionarla accanto al guidatore è obbligatoria la disattivazione dell’airbag, che potrebbe causare danni molto gravi. Nel caso si scelga di usare la navicella sarà necessario avere anche il relativo kit di fissaggio.

Una soluzione comoda è sicuramente il treno. Qui sarà possibile per la mamma muoversi e passeggiare, oltre ad avere spazio a sufficienza per il passeggino o l’ovetto. Meno consigliato l’aereo per la presenza di stress in caso di sbalzi di temperatura, di pressione, a luce e rumori molesti. Nel caso si scelga comunque di prendere l’aereo, è consigliabile stimolare frequentemente la suzione del piccolo, riducendo in questo modo la possibilità che la chiusura della comunicazione tra faringe e orecchio medio crei depressione atmosferica in quest’ultimo, in particolare durante decollo e atterraggio, e dunque dolore.


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