MAMME CONSAPEVOLI

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Oggi abbiamo il piacere di ospitare Annarita Sarro, counselor professionale e naturopata, che ci parla dell’importanza della positività nell’essere madri.

“Chi è mamma sa bene che non è facile mettere al mondo un figlio ed aiutarlo a crescere. La gioia e l’euforia iniziali vengono presto affiancate dalla stanchezza causata dalle notti insonni, dall’allattamento, dalle ansie e dalle preoccupazioni, specie se si tratta del primo figlio. Quando il bimbo è molto piccolo può essere tutto sommato più semplice. Tra mamma e bimbo, infatti, nei primi mesi di vita si crea un vero e proprio idillio.

Ma quando già si supera il primo anno d’età per il bambino inizia la fase di separazione dalla mamma, la presa di coscienza cioè di avere una propria individualità e volontà. Il neonato si trasforma pian piano in un individuo complicato ed esigente. Paure, sensi di colpa, frustrazioni, stanchezza, stress. Queste sono alcune delle cose che una mamma è chiamata ad affrontare quotidianamente. I capricci di un bambino, inoltre, possono far tornare a galla nell’adulto vecchi schemi comportamentali ed emozioni represse derivanti dalle esperienze della propria infanzia, che inevitabilmente condizionano il presente.

Ma cosa vuol dire essere mamme positive, consapevoli, integrate?

Nel mio lavoro con il termine “positività” si intende un benessere a 360 gradi della persona: sul piano organico si è in salute e nella positività quando il proprio corpo è in grado di selezionare ciò che lo nutre ed eliminare ciò che lo intossica. Sul piano emotivo ed emozionale siamo positivi per noi stessi quando riusciamo a nutrire emozioni che fanno bene al nostro cuore, riconoscendo, elaborando e trasformando, nel contempo, le nostre emozioni represse. Sul piano mentale positività è saper far funzionare la mente in modo che sia in grado di nutrirci di buoni pensieri, imparando a gestire i pensieri nevrotici ed automatici. La negatività, al contrario è basata su 4 pilastri che sono: stress, ansia, paura ed inconsapevolezza (comportamenti automatici).

Il benessere mentale, psicofisico ed emotivo della mamma è molto importante affinchè si formi una sana relazione con il proprio figlio, che potrà avere così la possibilità di costruire una base solida per il proprio futuro. Nell’infanzia, infatti, specie nei primi 3 anni di vita si forma l’uomo o la donna di domani.

Ogni tappa nella crescita di un bambino rappresenta un importante momento di sviluppo ed evoluzione ed ha le sue sfide, per il bambino, ma anche per il genitore che sta al suo fianco!

Le tecniche di respirazione consapevole terapeutica che io trasmetto attraverso il mio lavoro di counselor e naturopata conducono la persona ad avere consapevolezza e presenza nel qui ed ora, rendono cioè possibile effettuare delle scelte, anziché vivere in maniera automatica. Ci permettono di scegliere sentimenti, pensieri, stati d’animo positivi ed autopotenzianti. Ciò, nel ruolo del genitore, è fondamentale per evitare il perpetrarsi di errori e scelte educative sbagliate ereditate, loro malgrado, dai propri stessi genitori.

Non solo: una mamma che è in grado di gestire la propria interiorità e di nutrire il proprio benessere, che è in grado di ascoltarsi e di essere consapevole di ciò che succede nel rapporto e nel dialogo con il proprio figlio a qualunque età, sarà capace di scegliere di nutrire stati d’animo, pensieri, parole e comportamenti positivi nella relazione con la propria bimba o il proprio bimbo, anche adolescente. Ricordiamoci sempre che per i nostri figli siamo l’esempio più importante dal quale apprendere come si sta al mondo, ed in base a come comunichiamo con loro saranno in grado di nutrire o meno una sana autostima.

Spesso con i nostri figli mettiamo in atto comportamenti automatici e non siamo in grado di mantenere la calma in un momento difficile, quando il bambino piange ed urla, ad esempio, soprattutto se siamo sotto stress per i vari impegni quotidiani.

Un bambino spesso ha solo bisogno di essere guardato, ascoltato, sostenuto, compreso. Ha bisogno delle nostre attenzioni e della nostra presenza, specialmente nella fase egocentrica che va dai 0 ai 7 anni. Molte volte invece noi diventiamo isteriche o isterici e reagiamo con rabbia (quando ad esempio nostro figlio mette in atto un comportamento che non riteniamo giusto o non ci dà ascolto). In questo caso non siamo in relazione con lui e non possiamo assecondare i suoi naturali e legittimi desideri!

Quando siamo in uno stato di presenza, invece, diventiamo empatici, aperti e realmente amorevoli.

Dalla mia esperienza posso affermare a gran voce che se la mamma ha un buon grado di autostima, sa ascoltarsi, perdonarsi, amarsi, è consapevole dei propri comportamenti, emozioni e pensieri, sarà di conseguenza una mamma aperta all’ascolto, al dialogo, ma che riesce anche ad essere assertiva quando c’è bisogno di dare limiti e regole senza perdere la calma, con dolcezza. Saranno, cioè, una mamma o un papà efficaci.

Il lavoro su di sé attraverso le tecniche di respirazione consapevole terapeutica permette di avere una maggiore padronanza di sé stessi e delle proprie reazioni, risvegliano la coscienza, facendo emergere  le “qualità del cuore”: gioia, amore, pace, coraggio, entusiasmo, serenità, passione per ciò che si fa, umiltà, pazienza, autostima.

Tutto ciò viene immediatamente percepito dal bambino che, sentendosi amato ed accolto e sentendo dei limiti sicuri attorno a sè, esprimerà i propri bisogni in maniera più pacata e se è già più grandicello imiterà il nostro comportamento! Saremmo, cioè, per lui un meraviglioso esempio!

Ho provato sulla mia pelle la soddisfazione di gestire una situazione difficile riuscendo a mantenere la positività e la presenza empatica, ed è davvero molto gratificante per una mamma! Come operatrice, naturopata e counselor ed anche come mamma consiglio vivamente a tutte (mamme, neo mamme, donne in gravidanza o alle donne che stanno pensando di avere un figlio) di apprendere questa metodologia per stare meglio con se stesse. Questa è l’unica strada che può portare ad una sana crescita del proprio bambino e alla costruzione di un rapporto positivo ed amorevole non solo con lui, ma anche con il partner e/o papà del bimbo stesso.

È possibile fare sedute individuali nel mio studio di Assisi, oppure sedute di gruppo settimanali che verranno organizzate con un minimo di 8 partecipanti, anche fuori dal territorio di Assisi. Organizzo anche gruppi per neomamme e neopapà che vogliano imparare a gestire lo stress, l’ansia e le paure, il baby blues o la depressione post partum o che vogliano semplicemente concedersi del tempo per sé imparando a prendersi cura di sé stessi e quindi del proprio bambino.

La prossima volta in cui vi capita di dover gestire un capriccio, una crisi qualunque nella relazione con vostro figlio, fermatevi e fate diversi respiri consapevoli e profondi. Seguite il respiro con il pensiero visualizzandolo mentalmente. Noterete la differenza e questo è un primo importante passo!”

mamme-consapevoliAnnarita Sarro è  counselor professionale iscritta al registro nazionale della FAIP counseling, naturopata riconosciuta FENNAP, operatore integrativo. Si è formata per 4 anni a Udine presso una scuola di naturopatia e counseling gestita da psicologi e psicoterapeuti, naturopati, medici omeopati che portano avanti il metodo RCT (respirazione consapevole terapeutica) assieme ad altre pratiche per il benessere naturale ed olistico/integrativo della persona.


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