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Vanille Petites Bijoux

LA SUPER MOM DI MARZO: VANILLE PETITES BIJOUX

Dopo un periodo di pausa eccoci di nuovo con la rubrica mensile dedicata alle SUPER MOM. Donne, diventate mamme, che hanno saputo reinventare se stesse e il proprio lavoro, dimostrando che la nascita di un figlio è, oltre che una gioia, sempre un’opportunità.

Oggi conosciamo Laetitia e i suoi bijoux golosi a cui è impossibile resistere.

Ciao Laetitia, ci racconti di te e di come sei arrivata a Vanille Petites Bijoux?

Ciao! Mi chiamo Laetitia  ed ho 43 anni.
Che dire di me?! Ho iniziato a lavorare sin da ragazzina, ho fatto un po’ di tutto ma il mio lavoro principale per 20 anni è stato quello di venditrice/vetrinista, fino a diventare responsabile e tutor del personale. Poi tutto è cambiato quando sono diventata mamma di un dolcissimo bimbo, Matteo, che ora ha sei anni. La mia azienda stava facendo dei tagli al personale ed io sentivo il bisogno di qualcosa di diverso per me e per la mia famiglia, così  mi sono fatta coraggio, ed ho iniziato questo nuovo percorso, realizzando bijoux  sino ad arrivare a Vanille Petites Bijoux.

Come nascono le tue creazioni?

Sicuramente nascono dalla passione che ho per tutto quello che è miniatura, oggetti piccoli, carini e kawaii. Ma la scoperta delle paste polimeriche è stata la carta vincente perché, grazie ad esse, ho potuto realizzare ciondoli e miniature da montare su collane, braccialetti e creare tanti accessori rivolti soprattutto ai più piccolini, ma che piacciono tanto anche alle mamme. Creare qualcosa partendo da un panetto di fimo, modellarlo, cuocerlo e poi vederlo indossato, ti rende felice! Perché non è solo montare una creazione, ma realizzarla per intero.

Un lavoro creativo è quasi sempre un lavoro che ti porta spesso fuori da casa. Come concili questo con il tuo ruolo di mamma?

Non è sempre stato facile. In questo mi ha aiutata molto mio marito, soprattutto all’inizio quando mio figlio era molto piccolo. Ma devo dire che con il tempo ho imparato a coniugare le due cose e quindi riesco a dedicare gran parte della giornata a mio figlio, lavorando da casa. Poi, quando sono fuori per fiere e mercatini, c’è il papà!

Un lavoro creativo è anche un lavoro in continua evoluzione. Che progetti hai per il futuro?

Sicuramente quello di migliorare la mia tecnica facendo dei corsi, sperimentando nuove tecniche e usando materiali diversi. Ho in mente una serie di eventi a cui partecipare e poi, beh, c’è il sogno di un laboratorio tutto mio.

Diventare madre è sempre un’opportunità, perché arricchisce le doti che ogni donna ha dentro di se, peccato che molti non la vedano e la comprendano. Cosa vorresti dire oggi al tuo ex datore di lavoro?

Ci sarebbero moltissime cose da dire, ma non solo al mio ex datore di lavoro. In primis quello di non vedere i propri dipendenti come numeri, ma come persone e di considerare il fatto, che diventare madre non toglie nulla, ma anzi ti arricchisce. Ho visto molte mamme, tornare al lavoro dopo la nascita dei loro pargoli ancora più cariche e motivate, ma questo non sempre viene colto.

Per contattare Laetitia andate a visitare il suo profilo Faceebook o Instagram.

Se anche tu vuoi essere una Supermom e vuoi raccontarci la tua storia, non esitare a scriverci: potresti essere tu la protagonista del prossimo mese!


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itinerari umbri formato famiglia

ITINERARI UMBRI FORMATO FAMIGLIA

Gli itinerari umbri formato famiglia sono il nostro pallino. Cerchiamo sempre di segnalarvi piccole gite e percorsi che possano essere affrontati anche insieme ai bambini. Lo facciamo perchè crediamo nella bellezza della nostra regione, ma anche nella gioia che dà passare del tempo di qualità con la propria famiglia.

Per questo siamo contente di parlarvi delle iniziative di agosto e settembre pensate da Gira l’Umbria . Si tratta di piccoli itinerari umbri formato famiglia, tutti rigorosamente a prova di bambino. Ecco le date!

ITINERARI UMBRI FORMATO FAMIGLIA: AGOSTO

Sabato 20 agosto

Magica Valnerina: l’iniziativa si tiene in collaborazione con il centro di educazione ambientale San Mauro di Narco e l’Abbazia dei Santi Felice e Mauro ed è proprio centrata sulla zona di cui vi abbiamo recentemente parlato come itinerario familiare. Il programma prevede una passeggiata a piedi nella natura, fattibile anche con il passeggino, con cena e giochi notturni finali sul prato accanto alla basilica. Il ritrovo è alle ore 16.00 presso l’Abbazia dei SS. Felice e Mauro; fine attività ore 22.00 circa. Costi: escursione  € 4,00 (gratis fino a 3 anni); cena € 15,00 adulti, € 8,00 bambini (4-12 anni) gratis fino a 3 anni.

Domenica 28 agosto

Storie di acqua e olio: pedalata lungo la pista ciclabile della valle umbra per scoprire la campagna alle porte di Spoleto. Si parte alle ore 9.00 da Piazza Garibaldi a Spoleto; l’arrivo è previsto per le ore 13:00. Il percorso è di circa 25 Km e di livello facile, essendo tutta pianura. Costo: € 10,00 solo escursione con guida, € 18,00  compreso il noleggio bici; previsti sconti per famiglie.

ARTE Spoleto che sorprende: visita guidata realizzata in collaborazione con Monica Lupparelli, guida turistica. L’itinerario prevede la visita alle chiese di S.Gregorio Maggiore, San Poziano, San Salvatore. Si parte alle ore 16.00 dal parcheggio Ponzianina. Il costo dell’iniziativa è di € 5,00 per gli adulti e  di € 3,00 per i bambini da 6 a 12 anni.

ITINERARI UMBRI FORMATO FAMIGLIA: SETTEMBRE

Sabato 3 settembre

In Bicicletta da Assisi a Spello (e ritorno): un bellissimo percorso in bicicletta lungo le pendici del monte Subasio, tra ulivi e panorami sulla valle umbra. Partenza da Assisi, località Le Viole, alle ore 9:00 (ritrovo alla stazione ferroviaria di Assisi) e arrivo a Spello per le ore 13:00: una breve visita farà da pausa prima del rientro. Tutto il percorso è su strade secondarie senza traffico. In tutto sono 20 Km con 200 m di dislivello: il percorso è considerato facile.
Costo: € 10,00 solo escursione con guida,  € 18,00 con in più il noleggio bici; previsti sconti per famiglie.

ARTE Foligno, il cuore della valle umbra: visita guidata al centro storico della città in collaborazione con Monica Lupparelli, guida turistica. Un’occasione unica per scoprire i vicoli, le chiese, e i palazzi ristrutturati per ricostruirne la storia, gli influssi culturali e gli eventi che lo hanno reso un unicum in Umbria. Il costo dell’iniziativa è di € 5,00 per gli adulti e di € 3,00 per i bambini da 6 a 12 anni.

4 domenica settembre

La valle umbra sulle due ruote (Assisi-Bevagna): percorso facile, completamente pianeggiante, alla scoperta della Valle Umbra su strade di campagna e lungo la pista ciclabile. Per i principianti e per le famiglie con i bambini è possibile terminare il percorso a Bevagna (previsto servizio di rientro in macchina fino ad Assisi). Per chi è un po’ più allenato è previsto il rientro ad Assisi in bicicletta. Il percorso Assisi-Bevagna sono 18 km con dislivello in salita inesistente. Il Circuito completo (Assisi-Bevagna-Assisi) sono 40 Km sempre con salita inesistente: considerato di media difficoltà solo per la lunghezza.
Costo: € 10,00 solo escursione con guida, € 18,00 compreso il noleggio bici; previsti sconti per famiglie.

Per maggiori informazioni potete contattare direttamente Antonella, una delle nostre supermom, allo 348.8916928, info@giralumbria.it; è necessario prenotare entro 24 ore precedenti la visita. Per chi volesse dedicare più giorni alla scoperta della regione, invece, consigliamo l’Itinerario formato famiglia pensato da Antonella.


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ROBE DI ROBBY, LA SUPER MOM DI MAGGIO

Ciao Roberta, tu sei mamma di un meraviglioso bambino di 4 anni, ci racconti la tua giornata tipo?

Ciao, mi chiamo Roberta, ho 34 anni, sono mamma di Tommaso e moglie di Andrea.

La mattina suona la sveglia e di corsa giù dal letto a prepararmi e a svegliare Tommy per portarlo all’asilo e scappare di corsa a lavoro. Già… lavoro… fino a qualche giorno fa, almeno, avevo un contratto a tempo determinato e lavoravo dalle 8:30 fino alle 17:30, quindi la mia giornata tipo era correre, correre, correre, per tutto: dalla spesa, al dottore, alla casa e alla famiglia stessa. Da quando sono tornata mamma e moglie a tempo pieno, la mattina mi dedico completamente alla casa e a “Robe di Robby”, cioè a me stessa e alla passione che ho per tutto ciò che è creare, comporre, inventare, il pomeriggio invece è tutto per Tommaso, mi dedico a lui e ai suoi bisogni: ha 4 anni, ha bisogno dell’attenzione giusta, di giocare, di imparare… è molto curioso e già mi dà filo da torcere!!! Poi a volte c’è la spesa o altro da fare, la cena da preparare e arriva in men che non si dica l’ora di andare a letto.

Il tuo ruolo nel mondo del lavoro è cambiato dopo la maternità? E se sì come?

Diciamo che… non lavoravo nel momento in cui rimasi incinta e non lavoro oggi. Una cosa è certa, se ho creato questo mio “piccolo negozio virtuale” lo devo in un certo senso alla gravidanza; ho deciso di dedicarmi almeno per i primi anni al mio bimbo, non ho presentato domande né tenuto colloqui ma non volevo rinunciare alla possibilità di lavorare… quindi ho unito le due cose ed ho creato un lavoro da casa.

Chi è oggi Roberta lavoratrice? Presentacela e raccontaci le sue creazioni.

Oggi Roberta lavoratrice è una donna che non si è mai arresa all’idea che la parola LAVORO sia equiparabile a UTOPIA o almeno non ci sta e quindi ha pensato, ragionato, cercato di sfruttare ciò che sapeva fare e non si è inventata ma riscoperta. Sono partita dalle torte pannolini, poi composizioni regalo per neonati e da tutto ciò è nato “Robe di Robby”, la pagina Facebook e probabilmente a breve un sito internet, nel quale troverete lavori di ricamo, cucito, uncinetto, maglia e molto di più, spaziando dalle idee regalo alle bomboniere. Il weekend spesso partecipo a mercatini o fiere come hobbysta, generalmente in Umbria e nelle Marche, non mi sento ancora di “allontanarmi troppo” da casa avendo Tommaso piccolo che lascio a casa con i miei genitori.

Come hai fatto a far diventare un hobby una vera opportunità di lavoro?

Quando ho iniziato non avevo idea che potesse diventare una vera opportunità di lavoro, ho semplicemente creato la pagina Facebook, inserito man mano le foto delle mie creazioni e fatto pubblicità mediante i vari gruppi ai quali sono iscritta. Ho realizzato i bigliettini da visita e disegnato il logo della pagina con tanto di recapiti per far sì che fosse possibile contattarmi facilmente. Ho iniziato con il mio primo mercatino il 1 novembre 2014, acquistando gazebo, tavoli appositi e tutto il materiale necessario per l’allestimento di un banco e devo dire che tra i mercatini del weekend e gli amici che via via hanno acquistato i miei prodotti hand made il passaparola è stato velocissimo.

Quali sono le difficoltà che incontri quotidianamente nella gestione del lavoro e della famiglia? Rimane del tempo per te?

La giornata di 24 h spesso non mi basta: se sono sola a casa con Tommy lavorare è un po’ difficile Se ho ordini in consegna, mi capita di far tardissimo la sera o di mettere a letto Tommaso e poi dovermi alzare nuovamente per tornare a ricamare. Per questi lavori serve concentrazione, precisione e molta calma…non sempre è possibile averle e queste sono le difficoltà maggiori che trovo. Per fortuna ho mio marito che a casa è impagabile e mi aiuta in tutto, quando sono in netta difficoltà e poi ci sono i miei genitori che anche se lontani, mi supportano e spesso sopportano quando perdo la calma, perché capita spesso di perdere la calma quando si hanno troppe cose contemporaneamente da fare.

Quali sono le caratteristiche che noi donne abbiamo e che ci permettono di reinventarci?

Credo che siamo testarde e tenaci. Alle donne manca solo il dono dell’ubiquità, per il resto possiamo fare tutto e contemporaneamente se capiamo che ne vale davvero la pena. Siamo “dolcemente complicate ma potrai trovarci ancora qui”, come dice la Mannoia, perché siamo instancabili….

Dell’Unto Roberta,  tel. 339.8657820.


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p'art

LA SUPERMOM DI FEBBRAIO: P’ART, FATTO CON AMORE

… e se diventassi una creatrice di gioielli? Ecco la SuperMom del mese di febbraio.

1) Ciao Paola, il tuo nome d’arte e P’art, ci dici che significa?

Il nome P’art è uscito dopo un brainstorming fatto con mio marito in maniera divertente una sera davanti al pc. P’art Bijoux nè è il risultato e significa l’arte di Paola.

2) Com’è nata l’idea di metterti a realizzare gioielli?
E’ nata in maniera molto causale perché una sera d’estate passeggiavo per un mercatino e sono rimasta affascinata da un anello di swarovski che brillava tantissimo e mi sono detta “Mi piace, ora me lo compro” e quando sono andata a chiedere il prezzo la proprietaria del banchetto, mi ha detto che erano anelli che realizzava a mano e che, se volevo,  mi avrebbe insegnato a farli (naturalmente a pagamento!). Ho accettato la sfida perché mi sembrava una cosa carina da poter regalare alle amiche a Natale e così un pomeriggio in spiaggia mi sono recata da lei che mi ha insegnato a farlo. Dopo 2 ore di lezione in realtà non avevo ancora capito molto su  come infilare aghi e mettere perline ma una volta tornata a casa mi sono organizzata meglio, comprando il materiale giusto (dopo aver sudato mille camice per trovarlo) e studiando sul campo cosa potevo fare e come. Provavo, realizzavo e regalavo alle amiche, fino a quando non sono iniziate ad arrivare richieste vere e proprie, una  catena di passaparola che non si è più fermata ed è nata ‘Part.  Ho cercato di sintetizzare perché la storia in realtà è lunghissima e anche divertente ma non so quanto spazio hai per me…a raccontarlo poi sembra facile  ma in questi anni, per lo meno all’inizio,  è successo di tutto e ti assicuro che ho fatto le capriole. Oggi, dopo 13 anni, sono ancora qui per cercare di soddisfare le richieste delle donne. 

3) Che lavoro facevi prima di diventare un artista del bijoux?
Avevo da pochi mesi lasciato il mio lavoro da commessa in un grande magazzino e avevo appena iniziato a lavorare con mio padre nella sua azienda che si occupa di sicurezza sul lavoro come impiegata a tempo pieno. Ci lavoro ancora oggi, ma con ritmi completamente diversi, sia in funzione della mia famiglia e di mio figlio, sia per questa mia passione artistica.

4) Tu sei anche mamma e, lo sappiamo bene, una mamma che lavora è sempre di corsa. Ci racconti la tua giornata?

La mia giornata inizia correndo, portando mio figlio di 3 anni all’asilo, poi corro in ufficio, dove rimango fino all’ora di pranzo, corro a riprenderlo e stiamo insieme fino alle 15,15 (sbrigando le classiche faccende domestiche nel frattempo). Poi corro in laboratorio fino alle 20,15. Torno a casa , e sempre correndo, mi preparo la cena, qualche faccenda di routine e poi finalmente tempo solo per noi, finché mio figlio non decide di addormentarsi, cosa che non avviene mai a orari normali. Ah…avete notato i “corro” che ci sono nella risposta?

5) Come riesci a conciliare tutto questo con tuo figlio e la famiglia?
Riesco a conciliare tutto con molta tenacia e con l’aiuto dei miei genitori e della babysitter che con grande amore si occupano di mio figlio quando non posso e mi aiutano anche in casa.

6) Cosa manca al nostro Paese per essere d’aiuto e supporto alla maternità di una donna? Che servizi vorresti?
Lavorare part time è di sicuro quello che ogni donna/mamma si auspica  e poi sarebbe bello avere in tutte le grandi aziende degli asili interni per offrire più comodità e meno stress alle mamme costrette in mezzo al traffico per la maggior parte della giornata.

7) Visto le meraviglie che realizzi ci dici cosa fai nel dettaglio e come trovarti?
Io realizzo bigiotteria artigianale soprattutto su commissione, decoro maglie, cerchietti per bimbe, borchio scarpe e tanto altro,  sono aperta a tutto ciò che mi viene richiesto. Nel mio laboratorio si trovano già molte cose realizzate ma sulla base di quelle, posso svilupparne altre in base alle esigenze personali.

Il mio negozio/laboratorio si trova nella zona ind.le di Bastia Umbra (Perugia), in Via delle Industrie 19 al terzo piano di Casa Mariani ed è aperto tutti i giorni dalle 15,30 alle 20,00, per saperne di più e vedere tutte le mie creazioni e restare aggiornati sulle notizie di moda, potete visitare anche la mia pagina Fb, vetrina virtuale di ‘Part.


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SUPER MOM: LA FATA PASTICCIONA

La scorsa settimana è partita la nostra Rubrica mensile sulla SuperMom, e per spiegarvi meglio di cosa si tratta, come funziona e che cosa chiediamo a voi, vi presentiamo la nostra prima Super Mom, con un post di apertura dedicato proprio alla capacità di reinventarsi dopo la gioia di un figlio.

Ecco a voi Samuela in arte la fata pasticciona.

Chi è la fata pasticciona? Cosa fa?
La fata pasticciona è una mamma che si è inventata un mestiere per rendere felici i bambini, prima di tutto le proprie figlie.
Sono Samuela Della Lucia ed ho tre bimbe, prima di allora ero impiegata in uno studio di progettazione poi ho iniziato a decorare torte per i loro compleanni, poi quelle di parenti e amici e piano piano sono diventata la fatina a disposizione di chiunque voglia rendere speciale il proprio evento. Le mie figlie hanno assistito spesso alla creazione di personaggi in pasta di zucchero e si sono appassionate a quest’arte. Anche a loro piace molto pasticciare, così mi sono detta: se piace a me, piace a loro, perché non organizzare corsi per adulti e ragazzi ma, anche, laboratori per bambini?
Il nome “Fata Pasticciona” è nato perché realizzo piccoli desideri (“fata”), “pasticciona” perché richiama il mestiere di “pasticcera” e quindi i dolci, ma rende anche molto l’idea di come sono io… una gran pasticciona! Era il nome giusto per me!

Il cake design trasforma ogni torta in un’opera d’arte, ma il gusto?
Devo essere sincera, la pasta di zucchero non piace neanche a me, sono la prima a toglierla quando mangio una torta decorata. E’ proprio per questo che ho scelto di decorare solo torte classiche, delle quali sono sicura che tutti ne apprezzino il gusto. A chi non piace un buon millefoglie con crema chantilly e magari gocce di cioccolato? Più morbido e facile da tagliare? Pandispagna con crema e frutta? Vogliamo parlare di un pinguino (pandispagna al cioccolato) farcito con panna e nutella?!
Ho già l’acquolina in bocca!!
Ho cercato di trovare un buon compromesso tra il bello e il buono.

Com’è possibile conciliare la genuinità di un prodotto con la sua estetica? Che tipi di prodotti si utilizzano?
Consiglio di scegliere una torta base genuina prima di tutto, un classico pandispagna senza burro, di fare un leggero strato di copertura in pasta di zucchero e se possibile fatta in casa, senza acquistarla, alla fine è composta da acqua, gelatina, sciroppo di glucosio o miele, burro di cacao o burro e zucchero a velo, così priva di conservanti: magari meglio una copertura bianca anche senza coloranti quindi.

Come si svolge un corso di cake design e quali qualità occorre avere per parteciparvi?
Un corso di cake design è volto all’insegnamento delle tecniche per decorare e modellare una torta in pasta di zucchero. Viene messo a disposizione tutto il materiale edibile da utilizzare (pasta di zucchero, coloranti, gelatina) e le attrezzature occorrenti per lavorare. Apre il corso una breve spiegazione e poi si mettono le mani in pasta.
L’insegnante mostra e illustra i passaggi da effettuare e poi segue uno per uno i partecipanti qualora abbiano difficoltà nella realizzazione.
Ogni partecipante porta a casa la propria opera.
Trovo che lavorare la pasta di zucchero sia molto rilassante quindi le qualità necessarie sono sicuramente pazienza e tranquillità, oltre ad un minimo di manualità. Sono sufficienti anche voglia di mettersi in gioco e di sperimentare nuove esperienze, magari solo per staccare dalla vita quotidiana e sognare un po’.

Ci parli dei laboratori per bambini. Quali affinità sviluppano e cosa loroamano di più?
I laboratori per bambini hanno uno scopo ludico, divertimento prima di tutto! E’ per questo che lo chiamo “laboratorio” e non “corso”, i bambini vengono per svagarsi e divertirsi. Amano sporcarsi e creare con le proprie mani. Un laboratorio sviluppa la loro curiosità, il loro senso pratico, la manualità e la creatività, tenendo attivi tutti e cinque i sensi. Non per ultima la loro autostima portando a casa un lavoro fatto da soli bello e buono, da mostrare a chi gli sta più caro.

E’ possibile il fai dai te, in questo campo? E se sì, quali attrezzi sono indispensabili?
Per lavorare la pasta di zucchero basta rimboccarsi le maniche, avere tanto tempo a disposizione ed utilizzare strumenti di uso comune, non è necessario acquistare materiali di tutti i tipi che costano tantissimo.
Sono sufficienti: mattarello per stendere la pasta, coltello affilato per tagliarla, stampini (taglia biscotti) in metallo, un pennello per applicare acqua o gelatina per incollare i vari pezzi, tanta fantasia. Con delle tecniche specifiche e un po’ di manualità si possono evitare parecchie attrezzature costose.

Ed infine un’ultima domanda…perché scegliere una cake design per unevento speciale?
Per rendere felice un festeggiato, stupire gli invitatati e rendere l’evento indelebile nelle memorie di tutti.

Grazie Samuela e se qualcuna di voi volesse contattare la fata pasticciona per le proprie feste e/o per i laboratori qui di seguito trovate tutti i recapiti e non dimenticate di vistare la sua pagina Fb.

La fata pasticciona di Samuela Della Lucia
sede in Perugia –

P.IVA 03264090543
La fata pasticciona fb
Cel. 393 2758442
e-mail la-fata-pasticciona@libero.it

 

Ricordiamo che per partecipare alla nostra Rubrica e avere la possibilità di diventare una Super Mom, basta che ci inviate la vostra storia di mamma super eroe al nostro indirizzo mail info@umbriaformummy.com. Ogni mese sceglieremo una di voi e vi dedicheremo uno spazio tutto vostro su Umbria for mummy.


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